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Governo

“Il prossimo obiettivo? Abolire il superbollo”

Parla Alberto Di Rubba: “Abbiamo ascoltato chi ci chiedeva di ridurre il peso fiscale e oggi possiamo dare una risposta concreta”

«Ridurre il carico fiscale sull’auto? Un imperativo per i cittadini e per il settore». Alberto Di Rubba è deputato, tesoriere e responsabile Automotive della Lega.

Onorevole Di Rubba, che significato ha l’abolizione del bollo?

«È un risultato storico della Lega e di Matteo Salvini. Dal 2027 circa 13 milioni di automobilisti non pagheranno il bollo sulla prima auto fino a 80 kW e con loro 7 milioni di motociclisti. È un provvedimento che lascia più soldi nelle tasche dei cittadini e delle famiglie. Per anni abbiamo assistito a una politica che considerava l’auto quasi esclusivamente come qualcosa da tassare, limitare o penalizzare. Vogliamo cambiare paradigma: meno tasse e più libertà di scelta».

Perché la soglia degli 80 kW?

«È una soglia che consente di intervenire su una platea molto ampia, senza limitare il beneficio ai veicoli di piccola cilindrata. Il punto politico è semplice: l’auto per milioni di italiani non è un lusso, ma uno strumento indispensabile per andare al lavoro, accompagnare i figli, spostarsi e vivere. Ridurre il costo del possesso significa intervenire direttamente sulla spesa delle famiglie. E non parliamo soltanto di una promessa, ma di una misura che è stata varata dal Consiglio dei ministri e produrrà effetti dal 2027».

Lei è responsabile Automotive della Lega, ma anche imprenditore del settore.

«Il mio ruolo mi permette di avere quotidianamente il polso di quello che accade nel settore. Il tema del bollo nasce anche da questo: abbiamo ascoltato chi ci chiedeva di ridurre il peso fiscale e oggi possiamo dare una risposta concreta a milioni di cittadini con una misura concreta e di buonsenso».

Quale sarà il beneficio?

«Il beneficio sarà indicativamente di circa 200 euro l’anno per gli automobilisti e di 100 per i motociclisti, con importi che naturalmente possono variare in base al veicolo e alla Regione. È questo il dato che dobbiamo guardare: milioni di persone vedranno ridursi concretamente il costo di possesso della propria automobile».

Qual è il prossimo obiettivo sul fronte della fiscalità dell’auto?

«Vogliamo continuare sulla strada della riduzione del carico fiscale. Il prossimo obiettivo è il superbollo, una tassa sbagliata che penalizza non soltanto chi possiede un’auto di maggiore potenza, ma un intero comparto fatto di imprese, concessionari, officine. Il messaggio è chiaro: sull’auto si può intervenire riducendo le tasse anziché aumentandole».

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