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Governo

Imprese, allarme inflazione. Accise, nuovo taglio

Sconto di 4,9 cent al litro per il gasolio. L’Ania contro i prelievi sul settore finanziario

Taglio accise

L’inflazione torna a premere sui costi delle imprese e comincia a lasciare il segno sull’attività produttiva. A settembre, secondo l’Istat, i prezzi alla produzione dell’industria sono saliti del 2,9% su agosto e del 13,8% su base annua, accelerando dal +10,9% del mese precedente. A trainare sono i rincari dell’energia: sul mercato interno l’aumento tendenziale è del 17,4%, mentre al netto della componente energetica si ferma al 3,5%.

Più delicato il quadro del fatturato. Ad agosto quello dell’industria è sceso dello 0,9% in valore e del 3,5% in volume sul mese precedente; su base annua il valore è salito del 4,2%, ma i volumi sono calati del 2,9%. Nei servizi +3,6% in valore e -0,5% in volume. Il segnale è chiaro: i rincari sostengono i ricavi nominali, ma non l’attività. Un campanello d’allarme per un sistema produttivo alle prese con costi crescenti e una domanda debole.

Sul fronte della manovra, le assicurazioni si oppongono a nuovi prelievi.

«Non siamo un giacimento fiscale da sfruttare per logiche di cassa di breve periodo. Siamo, al contrario, i custodi del risparmio degli italiani», ha detto il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, al convegno sulla previdenza universale, chiedendo che eventuali modifiche agli accordi rispettino «il principio della proporzionalità, della ragionevolezza e dell’equità». Il settore ha risarcito nell’ultimo anno 18 milioni di cittadini e imprese per 42 miliardi, erogando prestazioni per oltre 93 miliardi. «Servono condizioni normative e fiscali stabili», ha sottolineato. Liverani ha rilanciato anche il salvadanaio previdenziale per i nuovi nati, da inserire in legge di bilancio: una somma dello Stato per ogni bambino, da investire in un piano alimentabile dai familiari, con incentivi fiscali, gestito da «un sistema di più attori in concorrenza tra di loro». «Questo non è assistenzialismo: è un impulso a invertire la tendenza alla denatalità».

Infine, con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale torna il taglio delle accise sul gasolio, dal 28 ottobre al 7 novembre: circa 4 centesimi al litro, 4,9 con l’Iva. La copertura, 38,7 milioni, arriva dal maggior gettito Iva di settembre legato al rialzo del greggio. Un intervento temporaneo che restituisce agli automobilisti parte delle maggiori entrate generate dai rincari.

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