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Governo

Salvini insiste: “Dalle banche 10 miliardi”

Il leader della Lega: “Una parte dei profitti del settore deve essere investito in salute o sicurezza. Anche se indispettisce gli alleati”

Salvini a cena con i parlamentari. La "promessa" sul Viminale

Matteo Salvini non si dimentica di Mario Roggero. É tornato nel carcere di Bollate per la quarta volta per fare visita al gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per duplice omicidio. «Gli ho portato i sughi per Ferragosto» ha dichiarato Salvini, annunciando che a Pontida avvierà una raccolta fondi per sostenere il gioielliere che resta in attesa (non si sa se e per quanto tempo) della grazia.

L’occasione, però, è stata quella di fare un punto con la stampa. Il leader del Carroccio ha mandato un messaggio ai compagni di governo: sulle banche non si scherza. La Lega vuole andare fino in fondo. «Vedo che in maggioranza qualcuno tace o si è indispettito sul tema, io non ho niente contro nessuno, figuratevi se ce l’ho con Banca Intesa, con Unicredit, con Mediolanum o con Montepaschi che abbiamo pure salvato», però - aggiunge - «che a fine anno una parte di questi guadagni venga investito in salute e sicurezza è qualcosa su cui la Lega non torna indietro». Il riferimento è agli extra profitti delle banche che, se versati in piccola parte nelle casse dello Stato aiuterebbero il Paese. «É il settore che sta guadagnando più di tutti in Italia e sono i cittadini che permettono questi guadagni pagando interessi e commissioni». Poi fa il paragone con la Spagna di Pedro Sànchez, ma non per parlarne male. Almeno questa volta. «É l’unico provvedimento del governo Sànchez che ho condiviso, hanno portato a casa quasi 5 miliardi e le Banche in Spagna stanno guadagnando come se nulla fosse». Il messaggio è chiaro, bisogna muoversi. Certo, non è un ultimatum verso gli alleati. Salvini lo ha ripetuto più volte: «il governo arriverà a scadenza naturale». Giornata impegnativa per il capitano che continua a lavorare, anche alla vigilia di Ferragosto. Oggi è atteso alla Versiliana, in Toscana. Molti nel suo partito aspettano di ascoltarlo. C’è chi continua a mettere in discussione la sua leadership e chi vorrebbe che si dimettesse da segretario federale per lasciare spazio ad altri.

Alla base dell’agitazione ci sarebbero i posti in Parlamento. Molti deputati e senatori hanno paura di perdere il seggio e, convinti di trovare spazio con altri leghisti di peso, attaccano. Molti altri fanno a gara di solidarietà. In tanti sui social hanno pubblicato post di vicinanza al segretario Salvini con vecchie foto che raccontano storie di militanza nella Lega. Dal deputato Luca Toccalini a Silvia Sardone, fino a Susanna Ceccardi che scrive: «La lealtà è un valore. La riconoscenza è un sentimento che non deve essere tradito». Il nord continua a rimproverare a Salvini tutti gli errori, ma lui va avanti spedito. «Il nord non può lamentarsi, Salvini ha fatto e sta facendo bene. basti pensare che con lui al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ne hanno beneficiato tra strade, superstrade e viadotti». Entro il 20 settembre il segretario nominerà una nuova squadra e si presenterà a Pontida più forte. Ne sono convinti i suoi, e ne è convinto lui: «Andremo a doppia cifra!».

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