Due piloti, una flotta più numerosa e nuove armi: il B-21 Raider, nuovo bombardiere strategico Usa, è pronto a entrare in servizio entro un anno. Così il Pentagono prende le decisioni essenziali per lo schieramento dell’aereo da combattimento che potrebbe condurre i prossimi raid strategici nei conflitti del futuro.
L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha confermato che il B-21 sarà condotto in battaglia da due piloti, avviando un programma di transizione per gli Ufficiali dei Sistemi d’Arma e gli Ufficiali dei Sistemi di Combattimento che saranno selezionati per frequentare l’addestramento da pilota, e non si limiteranno, come si era scritto in precedenza, a gestire il pacchetto di armi trasportato dal bombardiere stealth.
La conferma ufficiale ha posto fine a mesi di speculazioni sul fatto che il nuovo bombardiere stealth sarebbe stato invece pilotato da un pilota e un Ufficiale dei Sistemi d’Arma, abbreviato come l’acronimo di WSO. Tuttavia, gli Ufficiali dei Sistemi d’Arma e gli Ufficiali dei Sistemi di Combattimento, CSO, continueranno a svolgere un ruolo importante nella comunità del B-21. L’Aeronautica Militare sta infatti avviando un programma di transizione che consentirà a WSO e CSO selezionati di frequentare l’addestramento di base per piloti prima di essere assegnati al Raider. Lasciando di fatto immutata la configurazione a due piloti, come nel B-2 Spirit, che rimane dunque la “soluzione preferita”. Entrambi i membri dell’equipaggio avranno quindi la specializzazione codificata come 11B, il codice di specializzazione di base dell’Aeronautica statunitense per i piloti assegnati a specifici tipi di bombardieri.
“Sfruttare appieno il potenziale del Raider richiede una complessa combinazione di competenze: pilotaggio, utilizzo degli armamenti, operazioni nello spettro elettromagnetico, gestione dei sensori, gestione del campo di battaglia in tempo reale e riorganizzazione agile in combattimento. Per questo motivo, il B-21 sarà equipaggiato con un pilota e un ufficiale addetto ai sistemi d’arma”, si può leggere nei rapporti dell’USAF.
Le missioni di lunga durata rimangono un fattore chiave nella vita operativa di queste piattaforme. Sebbene l’Aeronautica non abbia dettagliato tutti i fattori alla base della decisione, la natura delle missioni previste per il B-21 rende la motivazione relativamente semplice. Come il B-2 Spirit che andrà a sostituire,infatti, il Raider è progettato per missioni di attacco con andata e ritorno dalle basi statunitensi, della durata di oltre 24 ore. Ad esempio, durante l’Operazione Midnight Hammer, i bombardieri B-2 Spirit hanno effettuato missioni di circa 37 ore dalla base aerea di Whiteman, nel Missouri, per colpire le installazioni nucleari iraniane prima di tornare direttamente negli Stati Uniti. Durate simili sono state segnalate anche per le missioni durante l’Operazione Epic Fury.
Tali sortite richiedono che i piloti possano alternarsi ai comandi, permettendo a un membro dell’equipaggio di riposare mentre l’altro conduce il velivolo. Il B-2 è già dotato di servizi, come una toilette e una piccola cambusa, per supportare l’equipaggio durante questi voli prolungati, e il B-21 offrirà sistemazioni simili. Inoltre, mantenere due piloti pienamente qualificati garantisce una maggiore ridondanza durante le missioni più impegnative e riduce il carico di lavoro nelle fasi critiche, come il rifornimento in volo e le incursioni d’attacco in spazi aerei fortemente contesi.
Come bombardiere strategico il Raider rientra in quella che viene definita la “famiglia di sistemi a lungo raggio”, e si ritiene che per questo verrà principalmente armato con sistemi Long Range Stand-Off, missili da crociera come l’Agm-1598 Jassm, bombe guidate della famiglia Paveway, forse con le nuove bombe ad alta penetrazione destinate a sostituire le Gbu-57 MOP, ossia le bunket-buster impiegate contro i siti nucleari iraniani nell’operazione Midnight Hammer, e, ovviamente, missili da crociera armati con testate nucleari.
Secondo alcune ipotesi avanzate in precedenza e mai smentite, l’equipaggio di due piloti potrebbe essere inoltre supportato da un “agente di intelligenza artificiale”, che offrirebbe ulteriori livelli di ridondanza e margini di sicurezza più ampi, oltre a contribuire a ridurre il carico di lavoro complessivo. Se le funzioni di questo copilota virtuale si estendessero fino a fornire consigli tattici ben formulati, come ad esempio se attaccare, disturbare o evitare del tutto una minaccia lungo la traiettoria di volo “blue line” attentamente calcolata del B-21, potrebbe anche offrire un importante incremento in termini di sopravvivenza e flessibilità tattica. Questa informazione attende ancora conferme, ma rientra nei piani di implementazione previsti per molti aerei da combattimento di nuova generazione.
L’Aeronautica Militare statunitense continua intanto a prepararsi per il debutto operativo del Raider. Il bombardiere è ancora in fase di sviluppo, ma l’obiettivo è iniziare a schierarlo il prossimo anno presso la base aerea di Ellsworth, nel South Dakota, dove si prevede che nel 2027 sarà costituita la prima unità operativa di B-21. I vertici dell’Aeronautica hanno confermato che l’unità riceverà uno dei due velivoli rappresentativi della produzione che stanno attualmente conducendo test di volo presso la base aerea di Edwards, in California.
Il piano dichiarato prevede l’acquisizione di almeno 100 B-21, ma i funzionari dell’Aeronautica hanno affermato che intendono fornire una cifra più precisa il prossimo anno, che si prevede sarà superiore.
