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Guerra

Oggi il D-Day economico contro l’Iran, Trump: “Sta completamente collassando”. Teheran minaccia: “Nostro diritto colpire chi partecipa all’aggressione”

Ghalibaf attacca il presidente Usa: “Make America Hungry Again”. I pasdaran: “Le rivendicazioni di Trump su Hormuz sono pura fantasia”. Colpita una petroliera nel Mar Rosso

È arrivata l’ora del cosiddetto “D-day economico” degli Stati Uniti contro l’Iran. Oggi saranno annunciate le sanzioni “più dure della storia contro un avversario”, per mettere in ginocchio l’economia della Repubblica islamica. Una mossa che gli ayatollah hanno definito come “un’ammissione di sconfitta”. La moneta del Paese persiano è crollata ai minimi storici contro il dollaro. Nel frattempo, Ghalibaf ha attaccato Trump con lo slogan “Make America Hungry Again” e una petroliera è stata colpita nel Mar Rosso.

Trump, l'Iran sta completamente collassando

“L’Iran sta completamente collassando”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth in vista dell’attesa conferenza stampa del segretario al Tesoro Scott Bessent per illustrare il “D-Day” economico dell’Iran. Secondo indiscrezioni, Bessent dovrebbe svelare un ampliamento della portata delle sanzioni secondarie contro Paesi ed entità che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran.

24 agosto 2026

Pasdaran, le rivendicazioni di Trump su Hormuz sono pura fantasia

“Le dichiarazioni di Trump sullo Stretto di Hormuz sono talmente infondate, irrealistiche e frutto della fantasia da essere inaccettabili sulla scena internazionale”: è quanto dichiarato lunedì dal portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebi, che ha sottolineato inoltre come l’Iran sia “pronto al 100% a contrastare qualsiasi aggressione”. Lo riferisce la Fars. Mohebi ha rilasciato queste dichiarazioni in risposta alle parole del presidente Donald Trump, che aveva affermato che lo Stretto è “territorio americano” e che sono stati gli Stati Uniti a mantenerlo aperto. “Attualmente, le armi americane si trovano ad almeno 400 chilometri dallo Stretto di Hormuz. Pertanto, sostenere di avere il controllo e la proprietà di questa regione è una pretesa ridicola e inaccettabile”, ha aggiunto.

24 agosto 2026

Ghalibaf replica a Trump, Make America Hungry Again

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf sembra aver risposto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump con un’immagine intitolata “Make America Hungry Again”, ovvero ‘Rendiamo di nuovo affamata l’America’. “Non si possono nascondere le sconfitte con false affermazioni”, ha scritto Ghalibaf in un post sul social X accanto all’immagine, che mostrava i dati sulla fame e l’insicurezza alimentare negli Stati Uniti. Poche ore fa, Trump aveva condiviso un articolo di Newsmax intitolato: “Presidente del Parlamento iraniano: ‘Abbiamo fame, non possiamo sopravvivere’”.

24 agosto 2026

Teheran, è nostro diritto colpire basi di chi partecipa ad aggressione

I Paesi che consentono a Stati Uniti e Israele di utilizzare le loro basi, strutture e attrezzature per azioni militari contro l’Iran potrebbero essere considerati come partecipanti a un atto di aggressione ai sensi del diritto internazionale ed “è diritto dell’Iran colpire la fonte e l’origine di qualsiasi atto di aggressione contro la Repubblica Islamica”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, a proposito dell’ipotesi che le basi Usa nei Paesi europei possano diventare un bersaglio in caso di ripresa delle ostilità. Lo riporta l’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna. “Ciò rientra nel diritto internazionale e, come abbiamo dimostrato nel difendere l’esistenza dell’Iran, non mostreremo certamente alcuna clemenza”, ha detto ancora Baghaei. Irna fa anche riferimento ad alcuni aerei cisterna Usa che avrebbero lasciato la Bulgaria: “Fin dall’inizio, come avevano affermato molte persone e molti politici nella stessa Bulgaria, questa azione (il dispiegamento ndr.) era contraria al diritto internazionale. Non abbiamo alcun problema con il popolo bulgaro e ciò era, in un certo senso, considerato un sostegno all’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran”, ha dichiarato il portavoce citato da Irna.

24 agosto 2026

Teheran, 46 navi nella black list di chi ha violato disposizioni per Hormuz

La cosiddetta Autorità dello Stretto del Golfo Persico, istituita dall’Iran, ha inserito i nomi di 46 navi in una lista stilata per indicare le imbarcazioni che avrebbero “violato le disposizioni” di Teheran per il transito a Hormuz. Tali mercantili, ha avvertito la stessa autorità, possono essere soggette a “restrizioni nei futuri transiti, tra cui multe, fermo o confisca”. Come sottolineato da Reuters online, tra le navi presenti nella black list ci sono grandi petroliere destinate al trasporto di greggio, metaniere e navi per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati. Alcune tra le navi indicate, aggiunge la stessa agenzia, sono di proprietà di Adnoc Logistics and Shipping, società degli Emirati Arabi Uniti, e della compagnia di navigazione nazionale dell’Arabia Saudita Bahri.

24 agosto 2026

Governatore della Banca centrale iraniana, crollo della valuta è temporaneo

Il governatore della Banca centrale dell’Iran, Abdolnaser Hemmati, ha dichiarato che la svalutazione della valuta nazionale rispetto alle valute estere è “temporanea”. Gli aumenti dei tassi di cambio delle valute estere “sono temporanei, ovvero soggetti a fluttuazioni”, ha affermato Hemmati in un video trasmesso dalla televisione di Stato. “Questi shock (economici) che vengono creati sono riconducibili essenzialmente alla propaganda politica americana”, ha aggiunto, esprimendo la certezza che “la situazione migliorerà e i problemi saranno risolti”.

Le sue dichiarazioni giungono mentre oggi sul mercato nero,ì il rial veniva scambiato a oltre 2 milioni per un dollaro statunitense, secondo i siti che monitorano tali quotazioni, e prima dell’annuncio dettagliato da parte di Washington di una campagna di pressione economica contro l’Iran, previsto nel corso della giornata. Ufficialmente, l’Iran applica tassi di cambio fissi, ma le fonti online sono generalmente utilizzate come riferimento per i tassi non ufficiali. Poco prima della guerra in Medio Oriente, scatenata da un’offensiva israelo-americana contro Teheran il 28 febbraio, un dollaro veniva scambiato a 1,65 milioni di rial.

24 agosto 2026

Marine Traffic: A Hormuz crollano transiti navi cariche, raddoppiati mezzi sanzionati

Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz e aumentato nella settimana 17-23 agosto, ma con un peggioramento della composizione dei transiti. Secondo un’analisi di Marine Traffic e Kpler, le navi che hanno attraversato lo stretto sono state 121, contro le 118 della settimana precedente, mentre i passaggi di navi cariche sono scesi da 48 a 35, con un calo del 27%. Nello stesso periodo i transiti di navi sottoposte a sanzioni sono quasi raddoppiati, da 9 a 16, mentre quelli della shadow fleet sono scesi da 31 a 28. Kpler rileva inoltre un aumento del ricorso al cosiddetto Iranian Unilateral Scheme, salito al 46,3% dei transiti dal 41,5% della settimana precedente, con 16 passaggi su 25 nella giornata del 22 agosto, quando il traffico ha raggiunto il massimo settimanale. Le rotte attraverso le acque omanite sono state utilizzate da due sole navi, per tre attraversamenti complessivi il 18 e 19 agosto, senza ulteriori transiti nei giorni successivi. Nessun passaggio e stato registrato attraverso il sistema di separazione del traffico di Hormuz

24 agosto 2026

Il rial crolla a un nuovo minimo, oltre 2 milioni per un dollaro

Il rial iraniano crolla a un nuovo minimo storico sul mercato libero, superando per la prima volta la soglia di due milioni di rial per un dollaro. Lo riferisce la Cnn, citando i siti che monitorano l’andamento della valuta iraniana, mentre Washington si prepara ad annunciare, attraverso il segretario al Tesoro Scott Bessent, i dettagli di una nuova stretta economica contro Teheran. Bessent ha definito la nuova offensiva contro Teheran un “economic D-Day” e ha annunciato quelle che, secondo l’amministrazione americana, saranno le sanzioni “più dure della storia” contro l’Iran. L’obiettivo di Washington è aumentare la pressione sull’economia iraniana e colpire anche i Paesi e le entità che continuano ad avere rapporti commerciali con Teheran. Il crollo della valuta si inserisce in un quadro economico già fortemente compromesso, con l’inflazione e la pressione sul costo della vita in aumento. Secondo il Fondo monetario internazionale, l’economia iraniana potrebbe contrarsi di oltre il 5% quest’anno.

24 agosto 2026

Ministero della Difesa iraniano, raddoppiata produzione di armi nell'ultimo anno

La produzione iraniana di armi per la difesa “e’ raddoppiata nell’ultimo anno, da luglio 2025 a luglio di quest’anno”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei-Nik, citato dall’agenzia di stampa iraniana “Tasnim”. Il portavoce ha affermato che le armi e le munizioni utilizzate sul campo di battaglia vengono “rapidamente sostituite, con la produzione che procede parallelamente alla distribuzione di equipaggiamenti di fabbricazione nazionale”. Talaei-Nik ha anche affermato che l’Iran ha limitato le mostre militari e le presentazioni di armi per ridurre le vulnerabilita’ e “sorprendere il nemico”.

24 agosto 2026

Iran respinge minaccia Usa di D-Day economico, è ammissione di sconfitta

L’Iran respinge la minaccia statunitense di un “D-Day economico”, considerandola un’“ammissione di sconfitta” da parte degli Stati Uniti, che dovrebbero illustrare nel dettaglio questa campagna nel corso della giornata, quasi sei mesi dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente. Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato in un articolo di opinione pubblicato sul Financial Times che oggi sarebbe stato un “D-Day economico”, un riferimento allo sbarco alleato in Francia del 1944, volto a recidere le ultime “ancora di salvezza” dell’Iran. Ha inoltre affermato su X che gli Stati Uniti hanno “smantellato le capacità militari dell’Iran, distrutto quasi il 100% delle sue fabbriche militari e posto fine al suo programma nucleare”.

“La sua argomentazione non regge”, ha replicato Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano, chiedendo perché, se Washington avesse raggiunto tali obiettivi, sarebbe stato necessario attuare “la più grande invasione finanziaria della storia” e mobilitare “tutte le istituzioni e le potenze” degli Stati Uniti.

24 agosto 2026

Bessent, inizia il D-Day economico. Oggi conferenza stampa per annunciare sanzioni

“Ora stiamo entrando nella fase finale. All’alba inizia il D-Day economico: la piu grande offensiva finanziaria mai sferrata contro un avversario”. Lo ha scritto in un editoriale sul Financial Times Scott Bessent, segretario al Tesoro americano. “Il mondo deve capire che il nostro obiettivo e quello di recidere ogni ancoraggio economico che sostenga il regime tirannico finche Teheran non rimarra sola”, ha affermato. Bessent terra questa sera alle 19 ora italiana una conferenza stampa per illustrare le nuove sanzioni contro l’Iran.

24 agosto 2026

Colpita petroliera al largo della costa saudita del Mar Rosso

Una petroliera e stata colpita da un proiettile non identificato a 63 miglia nautiche a ovest della citta portuale saudita di Yanbu, provocando un incendio sul ponte principale della nave, secondo quanto riportato dall’UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations). Tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi e non e stato segnalato alcun impatto ambientale, ma “si consiglia alle navi di navigare con cautela e di segnalare qualsiasi attivita sospetta”.

24 agosto 2026

Teheran, qualsiasi complicità con Usa avrà gravi conseguenze

“Il blocco navale dell’Iran è considerato un atto di aggressione e sono stati lanciati avvertimenti: qualsiasi cooperazione con il comportamento illegale degli Stati Uniti avrà gravi conseguenze”. È quanto ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. “L’Iran non resterà mai inerte di fronte a tali azioni”, ha aggiunto, definendo le politiche economiche di Washington nei confronti dell’Iran “un chiaro esempio di terrorismo economico volto a punire una nazione che insiste nel difendere la propria sovranità e indipendenza”. Lo riporta Al Jazeera.

24 agosto 2026

L'Iran non permetterà agli Usa di decidere la fine della guerra

“Nel difendere la nostra integrità territoriale e la nostra sovranità nazionale, non permetteremo alla parte aggressore (gli Usa) di imporre le condizioni che determinano la fine della guerra. Non siamo stati noi a iniziare la guerra, quindi gli Usa, in quanto aggressori, devono essere ritenuti responsabili delle loro azioni”, ha detto Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, durante la sua conferenza stampa settimanale di lunedì.

24 agosto 2026

Tv di Stato iraniana trasmette minacce contro figlio di Trump Barron

La televisione di stato iraniana ha trasmesso un servizio in cui sono stati descritti i tentativi di contattare Barron, figlio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e si è fatto riferimento a una generica ricompensa di 10 milioni di dollari. Il reportage, della durata di circa tre minuti, si concentra su Barron Trump e illustra i tentativi di individuare metodi per contattarlo, utilizzando una grafica stilizzata che raffigura la sorveglianza, l’attività online e le persone che lo circondano. Il servizio mostra luoghi e piattaforme online presumibilmente associati all’iniziativa e illustra i tentativi di mappare le connessioni sociali attorno al figlio del presidente Usa e di penetrare i vari livelli di protezione dei servizi segreti.

24 agosto 2026

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