Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:47
Guerra

Regime in difficoltà sul “fantasma” Mojtaba Khamenei. “Presto un video”

La Guida Suprema non appare in pubblico da mesi. E le immagini diffuse da Teheran non convincono nessuno

Espansione Soldati israeliani di pattuglia nella città vecchia di Nablus in Cisgiordania La presenza dell'esercito nella Palestina occupata è aumentata come pure le violenze dei coloni

Mentre la possibilità di un accordo tra Stati Uniti e Iran che eviti un’escalation del conflitto e consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, tutti si fanno la stessa domanda: dove si trova la Guida Suprema Mojtaba Khamenei? Ma soprattutto, è vivo? Sono quesiti cruciali se si considera che nella struttura di governo della Repubblica Islamica la maggior parte delle decisioni e delle nomine di peso necessitano dell’approvazione della Guida Suprema.

Dall’inizio dei raid di Israele e Stati Uniti lo scorso 28 febbraio che hanno ucciso il padre Ali (Guida Suprema del Paese dal 1989) e poi dalla sua elezione l’8 marzo, Mojtaba non è mai apparso in pubblico. Nemmeno ai solenni funerali del padre, dove invece hanno sfilato le più alte cariche dello stato tra cui il presidente Masoud Pezeshkian. Tutte le notizie su di lui sono state diffuse dai media statali attraverso dei comunicati letti in studio, circostanza che ha sollevato più di un dubbio sulla paternità dei documenti.

Più volte si sono rincorse le voci che fosse morto, in fin di vita, fuggito all’estero o ridotto a semplice fantoccio nelle mani dei pasdaran e dell’ala dura, pezzi di regime con i quali Mojtaba era noto avere legami molto stretti. Negli scorsi giorni l’agenzia di stampa Mehr aveva diffuso su Telegram un breve video dove compariva Mojtaba, apparentemente in ottima salute, mentre conversava con alcune persone seduto su un tappeto. Tuttavia non sono stati diffusi dettagli né sul luogo dell’incontro né sulla data in cui è stato girato il filmato, alimentando i dubbi che il video possa risalire a prima dell’inizio della guerra.

Ad accrescere il mistero, l’annuncio ieri da parte della televisione di stato Press Tv su un incontro tra Mojtaba e il presidente Pezeshkian. «I due hanno discusso a lungo delle sfide che il Paese si trova ad affrontare, tra cui le esigenze di sostentamento della popolazione, la terza guerra d’aggressione in corso, le prospettive future, gli sviluppi militari e la collaborazione economica con i partner stranieri» recitava la nota ufficiale. Se confermato l’incontro sarebbe avvenuto nelle scorse settimane in coincidenza con l’anniversario di insediamento di Pezeshkian il 30 luglio. Infine, sempre ieri, Qasem Qoraishi, vicecomandante dei Basij (le forze paramilitari agli ordini dei pasdaran) ha dichiarato all’organo di stampa ufficiale della magistratura iraniana che «presto» verrà diffuso un video in cui Mojtaba partecipa ad un evento pubblico incontrando persone e militari.

Difficile che questo video potrà sciogliere tutti i dubbi. Intanto arriva l’annuncio della nomina di Mohsen Rezaei a rappresentante di Mojtaba presso il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. Indizio di un distacco maggiore della Guida Suprema dalle decisioni militari. Nel mentre continua la lotta di potere tra le gerarchie del regime sulla condotta della guerra. Da una parte l’ala pragmatica favorevole ad un accordo, di cui fanno parte il presidente Pezeshkian e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Dall’altra gli oltranzisti guidati dai pasdaran e i membri radicali del clero sciita contrari ad ogni compromesso con Washington.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.