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Guerra

Un avamposto cruciale nello Stretto di Hormuz: ecco perché gli Usa hanno attaccato l’isola di Larak

Il territorio, lungo appena dieci chilometri, è un avamposto per l’esercito iraniano vicino allo Stretto

L’isola di Larak è appena al largo dal porto cruciale di Bandar Abbas e si trova proprio sullo Stretto di Hormuz, un via d’acqua vitale per il trasporto marittimo globale, circa il 20% del petrolio mondiale e del gas naturale liquefatto erano soliti viaggiare da qui prima dell’inizio della guerra tra Iran e Stati Uniti. Larak è una piccola isola iraniana situata a est dell’isola di Qeshm e a sud dell’isola di Hormuz. C’è stato anche un tentativo in passato di lanciare Larak come meta turistica: un articolo del 2021 dell’agenzia di stampa ufficiale islamica descriveva l’isola come “una piccola perla nel Golfo Persico con spiagge di corallo e una natura meravigliosa”, offrendo la possibilità di nuotare e fare snorkeling tra le vicine barriere coralline e i relitti. Ora la sua importanza è un’altra. Situata tra la terraferma iraniana e la costa dell’Oman, Larak offre all’esercito di Teheran una base per monitorare le navi di passaggio. L’esercito americano ha dichiarato ieri di aver colpito obiettivi su questa isola, un territorio lungo circa dieci chilometri, che si estende per 75 chilometri quadrati, abitato da circa 100 famiglie e 450 persone. Perché questa mossa? Larak rappresenta una testa di ponte per l’esercito iraniano vicino all’imboccatura dello Stretto di Hormuz. Secondo i media statali iraniani, le autorità ora ne controllano l’accesso pubblico. Dal 1987 Larak è uno dei maggiori punti di esportazione del greggio iraniano ed è sede di una base militare. Larak è stata bombardata anche nel novembre e dicembre 1986 durante la guerra Iran-Iraq. Durante la loro occupazione nel XVI secolo, i portoghesi vi costruirono delle fortezze come sull’isola di Qeshm e Hormuz. Il Laraki è il dialetto della lingua Kumzari, parlato sull’isola. I parlanti di Laraki lavorano principalmente nella pesca, con un po ‘di allevamento di capre e commercio. In passato c’era la produzione di datteri e orzo, e l’esportazione di sale. La piccola isola ha svolto un ruolo di primaria importanza negli sforzi dell’Iran per bloccare la via navigabile, ovvero lo strategico Stretto di Hormuz. La Repubblica islamica ha cercato di esercitare la propria autorità su Hormuz istituendo un sistema di pedaggio per il passaggio delle navi, che prima della guerra era gratuito. Al centro di questa strategia c’è un avamposto militare proprio sull’isola di Larak. Quando l’accordo di giugno tra Usa e Iran è fallito nel giro di poche settimane, le forze statunitensi hanno reintrodotto il blocco sui porti iraniani. Da allora, la Repubblica islamica ha chiuso il traffico attraverso lo stretto, strozzando le forniture di petrolio e gas e provocando un’impennata dei prezzi globali dell’energia. Ora Teheran vuole imporre un pedaggio per il passaggio delle imbarcazioni che attraversano Hormuz e apre il fuoco contro le navi che percorrono la sponda vicino all’Oman. L’Iran ha insistito sul fatto che le sue acque siano l’unica rotta consentita attraverso lo stretto. L’imposizione di un pedaggio è illegale secondo il diritto internazionale, ma alcune tariffe sono consentite per i servizi. Non è chiaro quali servizi l’Iran fornirebbe, ma prima della guerra non veniva applicata alcuna tariffa. Gli Stati Uniti affermano che la navigazione attraverso il canale deve rimanere libera.

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