«Siamo al vostro fianco e questo non cambierà». Così il premier britannico Andy Burnham ha accolto Volodymyr Zelensky a Downing Street, dopo che il leader ucraino era stato ricevuto anche dal Re Carlo. Ribadito il sostegno forte e incrollabile del Regno Unito per un Burnham che, anche grazie all’appoggio all’Ucraina, sta giocando la sua partita politica a Londra ma anche Bruxelles. Il tutto mentre Zelensky, ha ribadito si essere pronto a qualsiasi cessate il fioco ma non ha risparmiato bordate a Trump, accusato di «tradimento» per l’accordo sul diesel con Putin invitandolo a non schierarsi dalla parte sbagliata della storia. «Se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo, non dalla parte sbagliata. Penso che i consiglieri di Trump sbaglino. Questa non è la parte giusta della storia», ha detto, lanciando anche un messaggio diretto a Elon Musck «colpevole» di aver limitato l’utilizzo ucraino della tecnologia Starlink, vitale per difendere i cieli ucraini. «È un grande errore, morirà gente», ha detto per poi ribadire che «siamo pronti a qualsiasi tipo di cessate il fuoco», sottolineando anche che «contiamo sulla partnership con gli Stati Uniti, vogliamo soltanto essere sinceri, chiari e continuare a essere partner solidi».
Ma con l’appoggio della Casa Bianca che oggi c’è, domani forse no, dopodomani chissà, Zelensky cerca l’inevitabile sponda dell’Europa. E in questo, il ruolo del Regno Unito sembra poter essere decisivo. Non è un caso che il premier Burnham lo abbia accolto con i massimi onori. E non è un caso nemmeno che il Primo ministro sostenga con forza Kiev proprio mentre sta cercando manovre di riavvicinamento a Bruxelles, nel tentativo di cancellare, o almeno limitare il più possibile, gli effetti nefasti della Brexit, al punto da rilanciare l’ipotesi di un nuovo referendum.
Non è escluso, tra l’altro, un passo avanti nei negoziati, proprio quando sembrano più in salita. Il team ucraino ha proposto agli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, un nuovo incontro nei prossimi giorni, possibilmente a Bruxelles, per proseguire i colloqui. A Miami, nonostante le polemiche per le mosse di Trump, è stata trovata una nuova base d’intesa in quattro punti e ora servono passi avanti. La proposta arriva in vista della riunione del Consiglio europeo prevista questa settimana nella capitale belga, alla quale, dovrebbe partecipare anche Zelensky. Il filo dell’equilibrio è sottilissimo. Ma qualcosa si muove.
