I politici finiscono nel panino e i milanesi se li «mangiano»

I politici finiscono nel panino e i milanesi se li «mangiano»

«Di Pietro proprio non lo reggo». «Io invece vado matto per la Gelmini». Commenti da bar sulla politica? Macché. Sono solo i clienti del baracchino in piazza Castello 5 che sfogliano il menù dei panini. Succulenti sandwich ribattezzati con i nomi dei politici. La regola è sempre quella: il ripieno preferito non coincide quasi mai con l’inclinazione politica. I siciliani in trasferta vanno matti per il panino ispirato a Umberto Bossi e i manager in carriera ordinano spesso e volentieri il panino «Fannullone».
Il più caro del chioschetto? Formigoni: 4,30 euro per un ripieno abbondante di hamburger, cipolla e insalata. Gli sta al passo Luxuria: tacchino, pomodoro, lattuga e scamorza. «Il panino che va per la maggiore - spiega Nicoletta mentre traffica dietro al bancone - è la Carfagna» (...)

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