Che palle lo psicodramma Nazionale

Suvvia, che sarà mai un mondiale di calcio?

Suvvia, che sarà mai un mondiale di calcio? Questa depressione nazionale per la brutta avventura brasiliana, questa metafora dell'Italia che finisce e si rispecchia nella sconfitta nel calcio, quella struggente nostalgia per la Nazionale di una volta...

Da bambino crebbi col mito rovesciato della Corea, che ci buttò fuori dai mondiali in Inghilterra, e poi ho visto una dozzina di campionati mondiali. Be', un paio furono gloriosi, un altro paio dignitosi, ma i due terzi si conclusero male, maluccio e malaccio. In un mare di polemiche. La Nazionale ha generato più illusioni e delusioni che trionfi e vittorie. Guardo il calcio come un ex tossicodipendente o un alcolista rinsavito. Un tempo amavo il calcio più di me stesso, sapevo del calcio più che della mia famiglia, deliravo e pativo. Ma uscii dal tunnel assai presto. Ora faccio parte di quei telepatrioti che vedono solo le partite della Nazionale.

Ho visto giocare nomi a me ignoti, mi divertiva scoprire che un calciatore si chiamava Immobile e alla fine fu più fedele al cognome che al ruolo. E mi impressionava vedere Massimo Cacciari in campo che lo chiamavano Pirlo. Il cronista non era Carosio né Martellini, e nemmeno quello nuovo, Pizzul, ma uno col tono fisso del rimprovero... Per il resto che noia, che brutto, che palle, in senso calcistico s'intende. Ora finiamola con la tragedia nazionale, abbiamo già troppi guai veri per piangere pure d'Uruguay. E dopo Prandelli? Ma che domanda, Renzi, l'acchiappatutto. Se Napolitano non lo morde sul colle...

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

M_TRM

Ven, 27/06/2014 - 21:51

Italiani brava gente, forse un po' superficiali e sempre a caccia di un nuovo idolo, sia nello sport che in politica. Il calcio: non so se causa o conseguenza di tanti nostri mali. Ricordo ero ancora bambino quando avevamo gli "autunni caldi" per agitazioni sindacali e contestazioni post 68 e ante terrorismo, e già allora si diceva "il governo aspetta l'autunno per la stangata, intanto la gente pensa al campionato e non se ne accorge". Se così fosse, calcio colpa di tanti nostri mali. Ma se fosse che gli italiani sono solo rassegnati e si consolano nel calcio fino a dimenticare tutto? Calcio, conseguenza. Ma ho un altro dubbio: e quando si va a votare? Nulla ci tolse il dubbio che Berlusconi avesse comprato Balotelli (o qualcun altro? non sono così appassionato) nel Milan per acchiappare qualche voto in più: allora non è più l'italiano rassegnato ma l'italiano superficiale e pigro, che non segue la cosa pubblica (che barba!) ma preferisce aspettare il taumaturgo, l'uomo del miracolo (Mussolini?, Berlinguer?, Berlusconi?, Renzi?, Grillo?) che risolva tutto per miracolo, quindi ogni promessa farlocca viene presa sul serio e poi... e poi la domenica si dimentica tutto, c'è la partita, diamo soldi a giocatori che fanno vite da nababbi e che ci ricambiano vendendosi le partite e a società che gestiscono il calcio con tre occhi di riguardo agli ultras.... Italiani brava gente ma forse un po' ...ingenui? Proporrei una correzione all'art. 1 della Costituzione "l'Italia è una repubblica fondata sul calcio". Corollari: i partiti sono le squadre, gli elettori sono tifosi(talvolta ultras che non riconosceranno mai un rigore all'avversario), i politici sono i giocatori (e taluni si vendono la partita che giocano grazie ai nostri soldi)!

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Sab, 28/06/2014 - 08:28

a Roma tanti anni fa: panem et circensem da Roma ora: tasse e canone La nazionale è solo un dettaglio spiacevole

piertrim

Sab, 28/06/2014 - 10:45

Ma chi glielo ha fatto fare di andare in Brasile con una squadra del genere. In Brasile bisognava andare col dente avvelenato e a vincere. Se la squadra era questa sarebbe stato meglio non partecipare con la motivazione, non da poco, della mancata estradizione di Battisti.

Marzia Italiana

Sab, 28/06/2014 - 11:51

Esatto, la squadra era scadente e "Brandelli" ha preso decisioni stupide, come quella di togliere Balotelli a metà partita, quindi perché il capro espiatorio è diventato Balotelli ? Come al solito gl'italiani un momento ti mettono sugli altari, un altro sulla forca. I soliti voltafaccia !

Ritratto di woman

woman

Sab, 28/06/2014 - 12:17

Quello che mi ha lasciato allibita è il comportamento di tutti gli italici protagonisti del mondiale. Attori e spettatori: invece di protestare per un arbitraggio scandaloso, che ha determinato la vittoria dell'Uruguay, hanno gareggiato nell'autoflagellazione, fino al cupio dissovi di andare dichiarando che il comportamento [scandaloso] dell'azzannatore (che andrebbe punito con l'espulsione a vita dal mondo calcistico e non solo) è stato sanzionato troppo severamente. Non ci sono parole!

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 28/06/2014 - 15:42

Senza ipocrisie dico che sono contento che la nazionale italiana sia stata eliminata. Per vari motivi: per come vanno in generale le cose nel nostro Paese, per il solito calcio difensivista che disputiamo, per i calciatori che sembrano tanti turisti, per un popolo che si mostra nazionalista solo ogni 2 anni quando c'è l'Europeo o appunto il Mondiale. Troppo facile addossare tutte le colpe sull'indisponente Balotelli. Avrà avuto al massimo due palle giocabili e poi lo mettono pure fuori ruolo

Agev

Sab, 28/06/2014 - 15:42

Dimenticavo .. Signori miei .. il cosiddetto ormai lontano 68 affermava nella sua essenza .. Fantasia/creatività al potere .. Questa era ed è la sua vera essenza .. La sinistra si è appropriata di una realtà che non gli apparteneva .. che non gli è mai appartenuta .. Dove ci sono credenze/mistificazioni/distorsioni/ideologie ... Non ci può essere creatività e creazione ma solo miseria su ulteriore miseria . Gaetano

Agev

Sab, 28/06/2014 - 16:20

Caro Marcello .. Sono in armonia con Lei .. Lo psicodramma è letteralmente inventato dalle menti deboli .. Dagli idealisti .. dai creatori di idoli .. Il tempo degli idoli .. degli ideali .. lo stesso eroe appartiene ancora a questa realtà/mondo .. E' finito .. terminato per sempre .. Le cosiddette intelligenze sottili/negative dei mondi più evoluti si servono del contatto con menti deboli per affermare i loro pensieri/concetti di negatività e distruzione ... Quello che è sotto gli occhi di tutti è una realtà voluta ... Quello che la maggior parte dell'umanità non sa e non vuole vedere è che in realtà è il loro ultimo rantolo è il loro ultimo respiro .. Hanno decretato la loro morte . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 28/06/2014 - 16:59

Ciò che veramente lascia sbigottiti è il fatto che per uno psicodramma migliaia di individui riempiano le piazze mentre per la tragedia sociale,politica, economica,morale dell'Italia le piazze restino vuote. "Italia invertebrata!", qualcuno avrebbe detto.

Anonimo (non verificato)

Agev

Sab, 28/06/2014 - 17:16

Caro Marcello .. Con il solstizio d'estate le energie si stanno sempre più intensificando .. Tutta la materia si sta trasmutando cosi farà anche l'uomo .. oggi Più di ieri canto il canto di primavera che diviene musica d'estate .. A voi sofferenti della sofferenza , a voi che come albini del pensiero cercate la santità e per questo vi sentite maestri e saggi e perciò siete diventati idioti , a voi che avete sangue sacerdotale nelle vene e nelle viscere solo odio per la vita/vivente e per questo meraviglioso mondo , a voi a cui manca la bellezza e l'essenzialità del gesto , a voi a cui la natura si è dimenticata di dotarvi di sani istinti , a voi chiavanti ed inginocchiati , a voi che potete solo essere " presenti ed al servizio " .. insomma a tutti voi io già da ieri canto e anelo alla vostra dipartita perché già da ierlaltro la Gioia e Bellezza vive già il/nel mondo ... Presto lo Governerà .. Così è già . Gaetano