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Autostrade, il Ministero dei trasporti: "Noi in regola con tutti gli adempimenti"

Il dicastero smentisce i ritardi e chiarisce di aver inviato a Bruxelles la documentazione sulla proroga della concessione e sui 15 miliardi di investimenti

Autostrade, il Ministero dei trasporti: "Noi in regola con tutti gli adempimenti"
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il dicastero guidato da Matteo Salvini che si occupa delle infrastrutture e della mobilità del Paese, ha diffuso una nota per fare chiarezza sull'iter di aggiornamento del Piano economico finanziario (PEF) di Autostrade per l'Italia (ASPI), respingendo le ricostruzioni pubblicate da alcune testate giornalistiche. Secondo il Ministero, le indiscrezioni secondo cui il via libera al nuovo PEF sarebbe fermo a causa di presunti ritardi del MIT nel rispondere alle richieste della Commissione europea "sono prive di fondamento".

La proposta di ASPI presentata a marzo

Nella nota il Ministero ricorda che Autostrade per l'Italia ha trasmesso la proposta di aggiornamento del Piano economico finanziario soltanto il 17 marzo 2026. Il documento prevede, tra l'altro, un incremento di circa 15 miliardi di euro destinati agli investimenti già previsti dalla convenzione e una richiesta di proroga della concessione per ulteriori dieci anni. Proprio quest'ultimo aspetto, sottolinea il MIT, potrebbe configurare una misura di aiuto di Stato e richiede quindi la preventiva autorizzazione della Commissione europea.

Il confronto con Bruxelles

Il Ministero spiega di aver chiesto ad ASPI chiarimenti, modifiche e integrazioni alla proposta ricevuta. Parallelamente, per accelerare i tempi della procedura, il ministro Matteo Salvini ha deciso di avviare in anticipo il confronto con le istituzioni europee. Per questo motivo, il 23 aprile la Direzione generale competente ha trasmesso alla Commissione europea tutta la documentazione utile a una prima valutazione della proposta. Il MIT precisa inoltre che la prenotifica "non costituisce tacita approvazione della proposta di revisione", che resta ancora oggetto delle valutazioni tecniche del Ministero.

Le richieste della Commissione europea

Il 25 giugno si è svolto a Bruxelles un primo incontro con la Direzione generale Concorrenza (DG COMP), al quale ha preso parte anche il concessionario. Al termine del confronto, la Commissione europea ha richiesto ulteriore documentazione, in particolare sugli aspetti tecnici ed economico-finanziari che motivano la richiesta di una proroga della concessione di tale entità. Secondo quanto riferito dal MIT, tutta la documentazione richiesta è stata trasmessa il 7 luglio 2026.

Il MIT: "Acceleriamo l'iter"

Il Ministero evidenzia che l'invio della documentazione è avvenuto "nonostante con ASPI non si sia ancora arrivati a condividere tecnicamente un PEF", a dimostrazione della volontà di accelerare il più possibile l'istruttoria europea.

L'obiettivo, conclude il MIT, è comprendere in tempi rapidi l'orientamento della Commissione sulla proroga della concessione, così da verificare se questa soluzione sia percorribile e consentire il finanziamento definitivo del piano degli investimenti, nel rispetto dei tempi di realizzazione previsti.

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