Bruxelles fa il tifo per le tasse Non vuole i tagli a Imu e Iva

Italia promossa: mercoledì sarà chiusa la procedura di infrazione per deficit eccessivo. Il governo può investire 10 miliardi per la crescita

L'Italia è, di fatto, fuori dalla procedura europea di infrazione per deficit eccessivo. La proposta del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, completata ieri pomeriggio, sarà approvata mercoledì a Bruxelles. Nel documento, ancora riservato, Rehn prende atto degli sforzi italiani per riportare il disavanzo sotto la soglia critica del 3% del prodotto interno lordo, ma chiede al nostro Paese di proseguire senza esitazioni sulla strada del risanamento dei conti pubblici. In particolare, si sollecita la riduzione del debito pubblico, che quest'anno dovrebbe superare il 130% del Pil.
La «promozione» di Bruxelles è accompagnata da sei raccomandazioni nei confronti del nostro Paese. La più importante è quella che riguarda i conti pubblici: l'Italia non deve abbandonare il sentiero del risanamento, il limite del 3% nel rapporto deficit-Pil non deve essere assolutamente superato, e il debito deve riprendere la strada in discesa. L'uscita dalla procedura di infrazione consente tuttavia margini di manovra più ampi rispetto agli anni scorsi, soprattutto per quanto riguarda il 2014. L'obiettivo di un deficit 2014 dell'1,8% potrebbe essere allentato di uno 0,5-0,8%, mettendo a disposizione del governo fra i 7,5 ed i 10 miliardi di euro per misure anti-crisi: riduzione degli oneri fiscali e contributivi per i neo assunti, taglio dell'Irap per le imprese, e niente aumento dei ticket sanitari per le famiglie.
Una seconda raccomandazione riguarda le tasse. Secondo la Commissione, l'Italia dovrebbe attuare uno spostamento del prelievo fiscale dal lavoro e dalla produzione ai consumi e alle rendite. In buona sostanza, con l'azzeramento dell'Imu sulla prima casa e con il tentativo di non aumentare l'Iva dal 21 al 22%, l'Italia ve nella direzione opposta a quella sollecitata da Bruxelles. Ma è anche vero che si tratta di raccomandazioni: ogni Paese è libero di decidere la propria politica fiscale, purché alla fine i conti tornino.
Il documento si occupa anche del decreto per i pagamenti degli arretrati alle imprese da parte della Pubblica amministrazione. Si tratta di un esborso quantificato in 40 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, una somma che andrà per la massima parte ad incidere sullo stock del debito pubblico. Bruxelles ha dato il via libera al provvedimento, ma ricorda che a partire dal 2015 le regole del fiscal compact prevedono una riduzione del debito a tappe forzate: dunque in futuro non ci sarà spazio per provvedimenti analoghi, nonostante il debito complessivo della Pubblica amministrazione verso il sistema delle imprese superi i 90 miliardi di euro.
La Commissione europea chiede al nostro Paese di andare avanti con le riforme strutturali. Fra queste, la riforma del sistema bancario e quella della Pubblica amministrazione. Un'altra riforma dovrebbe riguardare i servizi di rete, in particolare i trasporti. Infine, il mercato del lavoro: l'esecutivo europeo sollecita l'Italia a dare maggiore importanza alla contrattazione di secondo livello, e a inserire maggiore flessibilità nei contratti di lavoro.
Complessivamente, i contenuti della proposta di Rehn vengono giudicati «piuttosto buoni» da parte di fonti italiane a Bruxelles, soprattutto se confrontati con quelli che riguardano altri Paesi. In particolare, la Commissione sarebbe stata piuttosto dura con la Spagna. Fuori dalla procedura anche l'Ungheria.
Dopo il «sì» ufficiale dell'Europa, mercoledì, all'uscita dalla procedura di infrazione, il governo farà il punto della situazione. La promozione europea amplia i margini di manovra, ma non ci consente di allentare automaticamente i cordoni della borsa. Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni dovrà reperire la copertura per l'Iva (2 miliardi), e per la proroga degli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni e gli interventi di efficienza energetica (80-90 milioni sino a fine anno). Mentre, sullo sfondo, restano da coprire i 2 miliardi abbondanti del taglio Imu di giugno.

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Commenti

Alberto Gammi

Lun, 27/05/2013 - 09:13

Ma non ci avevano raccontato che c'era la copertura finanziaria per tutto, sopratutto per l'IMU. Che fine ha fatto "l'accordo con la svizzera" o "le tasse su tabacco, alcol e gioco d'azzardo"? E i tagli ai costi della politica? Risalteranno fuori solo in campagna elettorale?

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rapax

Lun, 27/05/2013 - 09:23

non avevamo dubbi da chi i calabraghe dello stato prendessero ordini sulla pradezaione di risorse dei cittadini e sulla loro qualità della vita!!! MALEDETTA EUROPA

Baloo

Lun, 27/05/2013 - 10:27

ITALIA LIBERA !!! DIO LO VUOLE!!!

franco@Trier -DE

Lun, 27/05/2013 - 10:35

Ma non è la Merkel che ordina o sbaglio?

Anonimo (non verificato)

bosco43

Lun, 27/05/2013 - 10:37

CASTA infame,tutti d'accordo,per salvarsi i privilegi!!!

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Memphis35

Lun, 27/05/2013 - 10:49

Continua imperterrita l'opera di eurosanguisugio. Ma la parola d'ordine dei nostri politici, naturalmente, è "Occorre più Europa". Belli i tempi di Norimberga!

LAMBRO

Lun, 27/05/2013 - 11:20

La Merkel non ha ancora capito che se affossa gli Italiani affossa l'Europa? Oppure vuole colonizzarci e comprarsi a prezzi di saldo l'Hotel di Ischia che le piace tanto? Letta non mollare e coalizza quelli come noi che hanno una attenzione allo stato sociale . Se ci destabilizziamo esporteremo sommosse.

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Ausonio

Lun, 27/05/2013 - 11:51

A Bruxelles ci sono solo gli esponenti delle lobby bancarie, OGM e farmaceutiche. Sono dei delinquenti

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Sergio Sanguineti

Lun, 27/05/2013 - 11:52

...Il solito "pollice verso" contro l'Italia dei calabraghe!.... Fuori dall'Europa!... Fuori dall'Euro!... Ma anche fuori i calabraghe d'Italia (che già ricevono eloquenti messaggi di disaffezione elettorale, come sempre più attestano i risultati elettorali sull'affluenza alle urne!)...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 27/05/2013 - 11:54

l'UE è il colonialismo bancario, l'applicazione all'Europa dei criminali metodi del FMI finora applicati al terzo mondo. Vogliono l'Europa come il terzo mondo (anche perciò, immigrazione)

kommand

Lun, 27/05/2013 - 11:54

Lungi da me votare o aver votato M5S, ma una cosa sicuramente voterò, il referendum sull'Euro!! Anche se ho paura che le lobbies bancarie ce lo impediranno! La parola d'ordine deve essere "Non una lira per l'Euro". O usciamo da questa gabbia o moriremo!

Acquila della notte

Lun, 27/05/2013 - 12:01

non possono obbligarci ad usare i soldi in un modo o nell'altro. lasciamoli parlare, facciamo chiudere la procedura e poi mettiamogliela in quel posto. tiriamo fuori la nostra furbizia all'italiana e freghiamoli. è chiaro che la germania non vuole che cresciamo, ma ricordiamoci che siamo più intelligenti e furbi di loro. +franco@Trier -DE sbagli, la merkel è un pupazzo che parla da sola come pazzi, quelli che comandano sono le banche tedesche

Fabio Lazzara

Lun, 27/05/2013 - 13:13

attenzione i tedeschi sono sempre gli stessi, cioè quelli del'15 e quelli del '40. non faciamoci illusioni: o con loro o contro di loro, questo è il dilemma. loro hanno tutte le colpe di qesto mondo ma noi abbiamo le nostre: ciampi e prodi per esempio. NOI CI SIAMO MESSI NEI PASTICCI E NOI DOBBIAMO TOGLIERCI.

benny.manocchia

Lun, 27/05/2013 - 13:30

Perdonate la domanda:che cosa succederebbe se il governo italiano se ne fregasse delle "raccomandazione" che arrivano da Bruxelles e andasse avanti con l'abolizione dell'IVA senza piu' tante chiacchiere? Un italiano in USA

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stufo

Lun, 27/05/2013 - 13:51

In Germania si guadagna attualmente più da disoccupati che da noi molti fortunati che lavorano. Alla c,,,,,, servono i soldi delle nostre tasse per i suoi disoccupati per scelta.

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ohm

Lun, 27/05/2013 - 14:29

Dai 'Promessi Sposi 2013' L'unione europea! Chi era Costei?

Carboni oreste

Lun, 27/05/2013 - 14:36

ore 14.35 terzo invio. Evidentemente ci tenete di piu' a pubblicare i comunisti e i genovesi esterofili di mmmmmm.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Lun, 27/05/2013 - 14:38

Continuo a dire : Via dall'Europa e dall'euro!!!!! Vada come vada, peggio di cosi'.

silvano45

Lun, 27/05/2013 - 14:42

dal loro punto di vista come non dargli torto se i nostri fannulloni di politici spendono e spandono e fanno finta di risparmiare,dove è finita la legge sulla soppressione dei finanziamento pubblico a i partiti e abrogazione delle province?

stanislaofilice

Lun, 27/05/2013 - 14:44

Prima di tutto introdussero l'IMU. E fui contento perché non avevo proprietà. Poi aumentarono l'IVA. E stetti zitto, perché mi era indifferente. Poi tassarono le sigarette elettorniche, e fui sollevato, perché mi ero levato il vizio del fumo. Poi levarono l'assistenza sanitaria, ed io non dissi niente, perché stavo bene in salute. Un giorno vennero a tassarmi la vita, e non c'era rimasto niente nelle mie tasche per pagarli... e si presero la mia vita. (riadattamento di Stanislao Filice)

precisino54

Lun, 27/05/2013 - 15:55

"... ogni Paese è libero di decidere la propria politica fiscale ..." evviva, siamo felici di apprenderlo! "... purché alla fine i conti tornino ..." a ridaje! Il problema dei problemi è l'essere diventati numeri, sottoposti al controllo di burocrati, direi quasi ragionieri che stanno a sindacare su tutto specie sulla impostazione politica. Beh quasi quasi cominciano a rompere. Come si fa a non capire che la "comunità europea" è una accozzaglia di soggetti dove il più forte cerca di fare le scarpe agli altri, dove invece che la solidarietà internazionale vige l'egoismo teutonico. Dove a farla da padrone sono i bilanci come da freddo resoconto bancario. Ma come si concilia questo modo di fare con le cervellotiche delibere sulle dimensioni delle banane e sul cioccolato, come possono parlare di risparmi quando lo sciupio a livello comunitario fa inorridire: due sedi con continuo trasloco da Strasburgo a Bruxelles. Infinità di lingue ufficiali, con la necessità di avere un parco interpreti elefantiaco invece di utilizzare solo le più comuni: inglese tedesco francese. La logica della non discriminazione vale solo in questo caso, per il rimanente tutto germanocentrico. A proposito per chi non lo sapesse, è in arrivo l'obbligo di utilizzo di gomme da neve e/o chiodate nel periodo invernale e messa al bando delle catene o di sussidi simili; si sa, in Norvegia gli inverni sono come a Napoli o a Catania! Quello che è incredibile è il non capire che, a parte le precipue diversità dei paesi, l'affamare un possibile concorrente crea dei vantaggi a se stessi in quanto si elimina un competitore e in una situazione di crisi generalizzata dei mercati ecco che il gioco è presto fatto.

buri

Lun, 27/05/2013 - 16:19

Sogno un governo con gli attributi, che abbia il coraggio di mandare a quel paese Bruxelles e Berlino e di restituirci la nostra sovranità economica e monetaria, mettendo fine allo strapotere della finanza per incentivare l'economia reale, l'unica che produce lavoro e ricchezza difusa, mentre la finanza ingrassa solo pochi pescecani a scapito di intere nazioni

precisino54

Lun, 27/05/2013 - 18:29

X buri - 16:19. anch’io! Il problema è che oltre ad un governo con le palle occorre pure avere le altre componenti a lavorare nella stessa direzione; ed invece media e magistratura sempre a mettere i bastoni tra le ruote, o a remare contro. Non so se il governo di cui dici poteva essere quello del cdx, di sicuro non era proprio genuflesso ai voleri della inchiv...le cu..na. Ma si sa come andò a finire. Ancora più grave lo sputta.....to mediatico a cui è stato sottoposto solo allo scopo di vederlo saltare. Complimenti per il senso di stato! Oltretutto amplificando ogni cosa solo per creare intralcio. L’espressione da me usata sarebbe in una intercettazione inutile ma la cui trascrizione è stata data alle stampe allo scopo di ottenere?