D'Alema, il re dell'inciucio che sogna il trono del Colle

Il leader democrat è rimasto fuori dal Parlamento e cerca i voti per il Quirinale facendo il doppio gioco. Ma è l'unico ex Pci che ha cercato di convivere con il Cav

Per anni, Massimo D'Alema si è considerato l'orchidea della politica. Oggi, quasi sessantaquattrenne, è approdato alla formula più umile che Giulio Andreotti applica a sé: «Poco se mi considero. Molto se mi comparo». Si sente il migliore ma senza l'ansia di dovertelo sbattere in faccia come prima. Tanto che ha lasciato il Parlamento dopo un quarto di secolo, diradando interviste e interventi.

Eppure, ogni volta che riemerge fa capire che per lui il posto giusto è il Quirinale. Se chiacchiera con un giornale, chissà perché, una domandina sulla salita al Colle arriva sempre. In genere risponde: «Non spetta a me decidere» ma sottintende che sarebbe sacrosanto. Anche se parla d'altro in pubblici dibattiti, allude sempre alla sua successione a Napolitano.

È accaduto quattro giorni fa alla Direzione del Pd. Mentre il parterre tifava Bersani che faceva gli occhi dolci al M5S, D'Alema ha proposto un governissimo con il Pdl. «Non credo che possiamo rinunciare a fare un discorso sulla Destra e alla Destra. La Destra esiste...», ha detto. Aggiungendo: «Se in vent'anni in Italia non si sono fatti passi avanti è perché non si è fatto nessun compromesso con la Destra». Poiché, però, circolava voce volesse mettersi in vista per candidarsi al Colle e sentendo inoltre che la platea era contro l'alleanza col Pdl, ha prudentemente aggiunto: «Naturalmente, nulla di tutto ciò è possibile. L'impedimento è Silvio Berlusconi». Così, dopo avere lanciato il sasso, ritirava la mano. Fare un passo avanti e due indietro, è tipico di D'Alema. Questa intima viltà ne annulla l'originalità delle idee rispetto al pensiero unico del suo partito.

Max è il più togliattiano degli ex comunisti. Questo non è solo dargli del cinico alla Togliatti ma riconoscergli l'analoga capacità di uscire dagli schemi. Quando nel dopoguerra il Migliore inserì il Concordato nella Costituzione per garantire la pace religiosa, amnistiò i fascisti per promuovere quella civile, e calamitò le ex camice nere per farle diventare rosse, aprì sentieri non battuti, compiendo atti impensabili.

D'Alema, nel suo piccolo, ha fatto cosettine così. Quando nel 1997 si trovò la mina vagante di Totò Di Pietro che, uscito dalla magistratura, minacciava di aizzare la piazza (pescando tra la marea dei giustizialisti di sinistra), ci mise sopra il cappello e lo fece senatore nelle liste Pds. Una piratata per tenerlo sotto controllo. Poco importa che poi Di Pietro abbia continuato a essere una scheggia impazzita, Max aveva comunque provato a imbrigliarlo.

Da decenni, il demone dei sinistri è il Cav. D'Alema è stato il solo che ha tentato di conviverci. Una volta (2005) disse perfino che «Fininvest è un patrimonio del nostro Paese», quando per gli altri era solo l'emblema del conflitto d'interessi (e Bersani promette tuttora sfracelli al Biscione). Con la Bicamerale per le Riforme costituzionali - febbraio 1997, giugno 1998 - Max, che la presiedeva, si mise di fronte al Cav e teorizzò che «era una realtà del Paese con la quale era necessario confrontarsi». Un'ovvietà per gente sensata (avendo il Berlusca dieci milioni di voti), ma una bestemmia nel mondo alla rovescia della sinistra. Tanto che per quelle aperture, D'Alema fu preso di mira dai suoi. L'allora premier, Prodi, parlò di «Bicamerale del nulla»; il pm Gherardo Colombo, capofila delle toghe militanti, la definì «figlia del ricatto»; Sylos Labini, intellettuale organico, parlò di «responsabilità gravissime del leader dei Ds». Così, nonostante l'accordo sulla riforma della Giustizia e sul presidenzialismo, il Nostro fu preso da gran fifa per questi rumori di fondo e cominciò a cincischiare, finché tutto finì all'aria.

Portato per indipendenza intellettuale a rompere i tabù della sua cerchia, D'Alema non ha il fegato di andare a fondo. Questo lo omologa a un qualsiasi ciompo della politica e, per come la vedo io, lo rende disadatto a fare l'arbitro dal Quirinale. D'altra parte, ce lo vedete voi rivolgere un saggio discorso di fine anno, lo stesso tizio che ha trattato da «energumeno tascabile» Renato Brunetta e che - invocando a parole il rispetto delle Istituzioni - frombolava di improperi il suo premier: «Quelle di Berlusconi sono scemenze», Berlusconi dice solo bischerate», «È un trombone», «Porta iella»? È immaginabile che faccia il garante della libera stampa e riceva amabilmente i giornalisti sul Colle chi li ha apostrofati come «iene dattilografe» e che in tv sibilò ad Alessandro Sallusti, con toni alticci: «Vada a farsi fottere. Lei è un bugiardo e un mascalzone»? Se è così, si accomodi pure Beppe Grillo.

Messo poi alla prova, che ha fatto D'Alema come presidente del Consiglio, tra il 1998 e il 2000? Due cose, nessuna meritoria. Ci infilò (senza voto del Parlamento) nell'unica guerra dopo mezzo secolo, mandando l'Aeronautica a bombardare Belgrado. Poi si appassionò ai grandi affari, avallando la sottrazione della Telecom, che era pubblica, da parte di un avventuroso gruppo privato, quello di Colaninno e la «cordata padana». Un vorticoso giro di miliardi di cui Baffino fu il pivot e che suscitò l'ironia dell'ex parlamentare di sinistra e noto avvocatone, Guido Rossi, che definì il dalemiano Palazzo Chigi «l'unica merchant bank (una Goldman Sachs, per intenderci) in cui non si parla inglese».

Devo ricordare il «Facci sognare! Vai!» di Max via telefono al presidente di Unipol, Giovanni Consorte, che stava per fagocitare la Bnl per darla al partito su un piatto d'argento? O la tangente sottobanco di venti milioni avuta nel 1985 da Francesco Cavallari, il re delle cliniche pugliesi? Si seppe dieci anni dopo per ammissione di Cavallari al pm Alberto Maritati. Interrogato a sua volta, lo ammise anche Max e Maritati - che non lo poteva più perseguire per sopravvenuta amnistia - ne elogiò le «leali dichiarazioni». Fu carino da parte sua che, carineria per carineria, l'anno dopo divenne senatore del Pds.

E il rapporto di D'Alema con la verità, dove lo mettiamo? Quando nel 1995 Bossi abbandonò il Cav, D'Alema tentò di annetterlo dichiarando al Manifesto (31 ottobre): «La Lega c'entra moltissimo con la sinistra, è una nostra costola». Il 29 marzo del 2011, disse invece: «Mai detto che la Lega è una costola della sinistra, questa è una leggenda popolare». Tuttora, si ignora come abbia pagato l'Ikaro II, la sua barca. Ha detto nell'ordine che: era in comproprietà; aveva acceso un mutuo; era stata acquistata con la vendita dello scafo precedente, l'Ikaro I, e un appartamento ereditato. L'ultima è stata: ho avuto lo sconto, il costruttore me la voleva regalare perché gli facevo réclame ma ho insistito per pagare almeno metà prezzo. Vogliamo davvero una lingua biforcuta al Quirinale?

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 11/03/2013 - 08:32

Non mi sembra il tipo adatto a gestire un incarico che richiederebbe una certa misura di terzietà. Troppo fegatoso e francamente antipatico. Ci farà rimpiangere addirittura l'uomo di Budapest. Mala tempora currunt.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 11/03/2013 - 08:44

E pensare che questo é il miglior "figo del bigoncio" comunista! Figuriamoci gli altri!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 11/03/2013 - 09:02

Ma per amor del cielo...

Ritratto di Y93

Y93

Lun, 11/03/2013 - 09:06

BASTA PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA COMUNISTI !!

linoalo1

Lun, 11/03/2013 - 09:08

E anche con MPS?Lino.

Elephas

Lun, 11/03/2013 - 09:11

Caro Perna Anche voi contro il dialogo? Ma

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 11/03/2013 - 09:19

grillo ha ragione!

Romolo48

Lun, 11/03/2013 - 09:21

E' fuori? Che ci resti ...!!!

nino38

Lun, 11/03/2013 - 09:24

Speravo che, non presentandosi alle elezioni, avrebbe avuto il buon gusto di sparire dalla scena politica. Ma il suo silenzio era dovuto alla promessa fatta da Bersani di mandarlo al colle. Nè lui, nè Prodi,nè tantomeno Amato. Un non politico sarebbe l'ideale. Annibale Antonelli

Mario Marcenaro

Lun, 11/03/2013 - 09:25

...Ma è l'unico ex Pci che ha cercato di convivere con il Cav: si, per fregarlo una volta di più, con la speranza che non si opponga al suo piano per il Quirinale.

enzo1944

Lun, 11/03/2013 - 09:51

...e le tenute in Umbria/Toscana per vini pregiati,come e da dove sono venute???.......mah!..a pensar male si fa peccato,ma....!!

Ritratto di Igor..Brick

Igor..Brick

Lun, 11/03/2013 - 09:52

EMMA BONINO 4 PRESIDENT

LAMBRO

Lun, 11/03/2013 - 09:58

DI DISCRAZIE NE ABBIAMO AVUTE GIA' TANTE!!! CI MANCA SOLO QUESTA.

Ritratto di Marco Tullio C.

Marco Tullio C.

Lun, 11/03/2013 - 09:59

Portare al quirinale D'Alema o, peggio, Casini o Prodi sarebbe un gesto di supponenza verso il sentimento popolare, persino una fetta di elettori PD ne sarebbe disgustata. Pensare che si fermino davanti a queste considerazioni è probabilmente una pia illusione, eppure un barlume di intelligenza speri sempre di trovarlo anche nell'avversario... Considerata la composizione delle camere è inevitabile che il PD dica la sua, ma tanto più daranno un messaggio di continuità con il passato tanto più perderanno elettori.

Lu mazzica

Lun, 11/03/2013 - 10:03

Al Colle un altro comunista?? Se il Napoletano che a breve parte ha fatto il gioco delle 3 carte, il D'Alema sarebbe un problema a dir poco, xché é lui l'inventore del gioco !! Rgds., Lu mazzica

guidode.zolt

Lun, 11/03/2013 - 10:06

Ha imitato il "maanchismo" di Veltroni, ha fatto il cav. Tentenna, ci ha deliziato facendo il tangista, 3 passi avanti, 2 indietro, ma l'imitazione che gli riesce meglio è di Fanfani con il "rieccolo"; troppo piccolo per le sue ambizioni e, se rientrasse nell'agone, sarebbe una iattura.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 11/03/2013 - 10:11

D'Alema è un altro asino che non sa fare di conto. Come Napolitano e Bersani che tanti disastri hanno combinato. E poi parlano male di chi ha studiato.

guidode.zolt

Lun, 11/03/2013 - 10:12

Spero che, con l'avvento di Grillo in Parlamento, si arrivi alla stima di fortune accumulate dai politici, durante una vita di "sacrifici" e di "dedizione" al bene della Nazione!

Cirilla

Lun, 11/03/2013 - 10:14

Che memoria che avete! ma se proprio D'Alema ha detto che vuole vedere Berlusconi per strada ridotto a mendecante!

guidode.zolt

Lun, 11/03/2013 - 10:15

Qualora finisse al colle dovremmo sostituire tutti i corazzieri con altrettanti di statura inferiore, equiparandoli alla sua.

rbach

Lun, 11/03/2013 - 10:30

Sarebbe il massimo se Massimo, grazie al suo amico Berlusconi, diventasse Presidente della Repubblica.

MMARTILA

Lun, 11/03/2013 - 10:34

Raramente si è visto un perdente simile nella politica italiana, peggio di lui forse solo Veltroni. Ma è un bene che ci sia...sì, per gli avversari, è per questi personaggi, boriosi, pieni di sé ma in realtà di piccolissimo calibro che la sinistra non vince mai...e Fufù non sarà mai Presidente, voglio proprio vedere chi gli consentirà di essere il punto di riferimento per il 30% degli italiani...perché che non rappresenta tutti è chiaro come il sole d'estate.

Cirilla

Lun, 11/03/2013 - 10:37

..ma se proprio D'Alema ha detto che vuole vedere Berlusconi sul marciapiede a chiedere elemosina ,, che memoria avete!

hectorre

Lun, 11/03/2013 - 10:40

con il pd al governo sarebbe la cornice perfetta ad un quadretto desolante....bersani premier e d'alema presidente della repubblica....il nuovo che avanza!!!

eovero

Lun, 11/03/2013 - 10:43

il baffino al colle? no no ,meglio mandarlo in Guatemala con Ingroia,cosi possono farsi una partita a briscola in due!!! non serve certa gente in Italia,anzi prima se ne vanno meglio è

Rossana Rossi

Lun, 11/03/2013 - 10:45

Ci manca solo questo qui e siamo rovinati per sempre........

umberto0821

Lun, 11/03/2013 - 10:53

Nel suo articolo, il Dottor Perna ha saltato un " piccolo " particolare. Il " buon " d' alema, ha potuto saltare a piè pari quella " piccola " scocciatura di un .... processo. Nel suo caso, NON ci sono state udienze saltate per " intimo impedimento " o altro. Oh no... nulla di tutto questo. E poi, via!!! Avrebbe voluto la giustizia, " uguale " per tutti, che il nostro potesse abbandonare le scarpine da yachtman per quelle, meno comode d' estate, come quelle che si faceva confezionare alla modica cifra di 2 MILIONI!!!!! al paio, per poterle sfoderare in una semplice aula di tribunale. " Eventualmente " chiamato a rispondere sulle vicende dell' affare " arcobaleno "? Le aule dei tribunali? Quelle sono aule affatto gradite dal nostro. Sì... è stato inquisito... via, roba di 13 anni fà... cosa volete che ricordi il popolino? Sì... avrà dovuto avere la " pazienza " di aspettare il proscioglimento per " prescrizione del reato "... Scusate ma non era il nostro a dire che " la prescrizione è in sè già una condanna "? E se credo di capire il suo pensiero, un prescitto è già ... condannato. E la sua, di prescrizione? Una bazzecola, vero? Tanto, lui aspira a fare il pdr. Con quei trascorsi, ( l' affare " arcobaleno " e la conseguente prescizione, ) ce lo mandiamo per il mondo a rappresntarci? Mah.... Dottor Perna, questa " omissione " speravo di trovarla nel Suo articolo. Sarà per la prossima volta? Un saluto.

eglanthyne

Lun, 11/03/2013 - 10:53

Il commodoro vignaiolo FùFù presidente? RIDICOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 11/03/2013 - 11:10

Certo che per rubare c'è mica bisogno di studiare economia e commercio.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 11/03/2013 - 11:19

Questa supponente e spocchiosa biomassa al Colle? Fermate l'Italia ché voglio scendere.

dbeilis

Lun, 11/03/2013 - 11:38

Possibile che in Italia non ci sia una persona degna per un posto cosi' rappresentativo davanti al mondo intero ? Sarebbe ora , visto che , se escludiamo i primi due presidenti , abbiamo sempre avuto al colle delle emerite mezzecalzette , a voler proprio essere molto generosi .

dbeilis

Lun, 11/03/2013 - 11:38

Possibile che in Italia non ci sia una persona degna per un posto cosi' rappresentativo davanti al mondo intero ? Sarebbe ora , visto che , se escludiamo i primi due presidenti , abbiamo sempre avuto al colle delle emerite mezzecalzette , a voler proprio essere molto generosi .

dbeilis

Lun, 11/03/2013 - 11:38

Possibile che in Italia non ci sia una persona degna per un posto cosi' rappresentativo davanti al mondo intero ? Sarebbe ora , visto che , se escludiamo i primi due presidenti , abbiamo sempre avuto al colle delle emerite mezzecalzette , a voler proprio essere molto generosi .

maubol@libero.it

Lun, 11/03/2013 - 11:53

Il Colle? Ma per piacere, il Pd va a casa, si torna a votare e stavolta scompare.

egenna

Lun, 11/03/2013 - 11:58

Comunisti in-decenti.

Accademico

Lun, 11/03/2013 - 11:59

Impossibile. Gli manca, tra l'altro, le phisyque du rol. Al Colle però, l'avrei visto ugualmente bene: come chauffeur di Silvio presidente. Me lo immagino in livrea listata argento e cappello con visiera in mano, nell'atto di aprire lo sportello dell'autoblù al Capo dello Stato!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 11/03/2013 - 12:58

.... e se minimo dalemsky avrà il trono sul colle, beppe grillo avrà la presidenza del consiglio. hahahah

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Lun, 11/03/2013 - 14:06

Ma Baffino non è quello della guerra in Serbia e quello che ha smacchiato il malloppo Mitrokin??. Questi Kompagni sono sempre vergini, anche se trovano sempre chi li smacchia. Ha già fatto troppi danni.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Lun, 11/03/2013 - 14:07

Grillini attenti i Kompagni stanno caricando i missili per Voi (inchiesta dell'Espresso docet).

giottin

Lun, 11/03/2013 - 14:28

Su una cosa non concordo caro Perna quando dice che il marinaretto di Gallipoli è l'unico che ha cercato di convivere con il Cav. Ma non è forse vero che pochi giorni fa il nostro ha detto che si sarebbe potuto anche fare un governo con il cdx ma....SENZA Berlusconi! Altro che convivere con il Cav. Baffino spezzaferro è uno squallido personaggio che con una parola in dialetto si potrebbe definire : gramapel!!! (cattiva, grama pelle)

peroperi

Lun, 11/03/2013 - 15:28

D'Alema, il re dell'inciucio che sogna il trono del Colle Questa è la dimostrazione che serve una repubblica presidenziale con presidente scelto dal popolo. Il fatto che il popolo ha diritto a scegliersi il proprio parlamentare è un falso problema. Bisogna scegliersi chi offre al popolo la scelta di un programma. E' il programma e chi difenderà che va eletto. I parlamentari casomai contribuiranno a formulare la legge giusta per i vari punti del programma e poi la voteranno. Se il popolo sceglie invece il proprio candidato a rappresentarlo in parlamento puo' succedere che personaggi mafiosi o associazioni per delinquere capitino nella stanza dei bottoni per fare gli interessi di pochi ed il danno di molti. Per cui la prima cosa da fare adesso è trovare una convergenza tra i contendenti premier e accordarsi , pena la nullità delle nuove elezioni, per sottoscrivere un protocollo che sancisca , dopo le elezioni, il cambiamento della costituzione in tal senso e la diminuzione dei parlamentari al 50%. La compagine che vincera' andra' avanti col proprio programma. Eleggere uno come D'Alema non ha alcun senso. A che pro per il Paese?

forbot

Lun, 11/03/2013 - 15:49

Per me; è no!

forbot

Lun, 11/03/2013 - 15:51

Una donna al colle : L'attuale Ministro degli Interni, On. Cancellieri !

Ritratto di tenaquila

tenaquila

Lun, 11/03/2013 - 16:19

L'unico posto giusto cui dovrebbe ambire è una sdraietta sul suo yacht.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Lun, 11/03/2013 - 16:31

Un eccellente Perna smacchia questa figura chiave della politica italiana. I vari interrogativi sulle notevoli disponibilità di baffino suggeriscono al personaggio di defilarsi e a noi, poveri inciuciati, di guardare altrove. Distinti saluti. Roby

BUBUCCIONE

Lun, 11/03/2013 - 16:32

Macchèèè baffino: volete mettere……….vedere la Finocchiaro che va a fare la spesa scortata non dalla polizia, ma dai corazzieri in alta uniforme………..sarebbe uno spasso!!! Hihihihihihihihihihih!!!!

maurizio50

Lun, 11/03/2013 - 18:03

Il Presidente della Repubblica va scelto fuori dai partiti:diversamente toccherà sempre a qualcuno di provenienza PCI o dai suoi derivati tipo il trombone Prodi, la spocchiosa Finocchiaro ,la (presunta)vergine R.Bindi, il falso D'Alema.Tutta gente questa che da quarant'anni vive sulle spalle dei contribuenti.Gli Italiani di 'sta gente ne han piene le scatole.

ilbarzo

Lun, 11/03/2013 - 18:04

Credo proprio che le lingue biforcute ,non vadano affatto bene per il Colle.Dalema sara' bene a trovarsi un lavoro se proprio non vuole andare a fare l'accattone,oppure venda la sua barca Icarus,comprata con i nostri soldi.

mifra77

Lun, 11/03/2013 - 18:05

Dalema no e poi no! Non può fare il presidente; non era stato dichiarato rottamando? Se poi Bersani fallisse nel suo tentativo di fare un governo, nuove primarie ripasseranno la palla a Renzi che per una volta ancora chiederà a Dalema di andare a godersi la vecchiaia in barca, visto che sulla terra ferma, di danni ne ha già fatti fin troppi.Che schifo il nostro panorama politico; non c'è nessuno che possa rappresentare degnamente il nostro tricolore! è ora di rifare le elezioni e far eleggere il presidente direttamente dal popolo. Una donna? bene! purché non sia la Finocchiaro o la Bindi o la Bonino! pittosto la Cancellieri.

Baloo

Lun, 11/03/2013 - 19:30

Mettetelo a fare il governatore della Puglia.E' fin troppo per lui dargli la regione prediletta da Federico II e dai Templari.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Lun, 11/03/2013 - 21:27

C'ERA DA ASPETTARSELO CHE AFFONDATO QUESTO BUFFO PERSONAGGIO DI BERSANI AFFIORASSERO MORTADELLE E TOPI DALLE CANTINE

Silviovimangiatutti

Lun, 11/03/2013 - 22:33

Così poi abbiamo altri 3 membri della Corte Cost.le di sx, altri 3 Senatori a vita di sx. E chi lavora si vede rappresentato da una minoranza sempre più sparuta.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mar, 12/03/2013 - 07:22

guidode.zolt......guarda che qui si parla di D'Alema non di Berlusconi (riguardo statura dei corazzieri)

Duka

Mar, 12/03/2013 - 08:14

BASTAaaaaaaa con i truffatori incapaci e fannulloni. CHI HA FATTO 2 LEGISLATURE A CASA e nessun altro incarico pubblico.

Duka

Mar, 12/03/2013 - 09:36

Questo vuole essere eletto presidente per TOMBIZZARE la mega truffa del secolo -MONTE PASCHI- Nel mentre arraffa ancora un bel po' a piene mani.

la passione

Mar, 12/03/2013 - 12:15

ROSICATE eeeee?!?!?

Giovanmario

Mar, 12/03/2013 - 13:04

er nano de roma.. oltre al cane per il tartufo.. mò vorrebbe pure la cappella.. quella paolina.. ma che mania di grandezza per uno dei bassotti d'italia.. non gli bastava uno sloop.. non gli bastava una damigiana per i suoi vini.. adesso vorrebbe pure una sala da concerti tutta per sè.. alla faccia dei compagni!

mares57

Mar, 12/03/2013 - 13:12

Siamo proprio a posto.

Giunone

Mar, 12/03/2013 - 15:04

Madonna ragassi, ma sembra che in Itali ci sono soltanto i tre gatti komunisti doc da proporre al Colle. Siamo stufi del monopolio sinistrante. Un Presidente di Destra. Ma ti imagina l'arcobaleno a Presidente? No,per cortesia.

ZIPPITA

Mar, 12/03/2013 - 16:16

Cosi' nessuno parlerà piu' degli scandali ROSSI. Ma noi Italiani vogliamo sapere, non solo se Silvio è colpevole, ma anche se lo sono d'alema, fassino, rutelli, prodi e compagni ...... o se tutto sarà messo a tacere e sparirà come le intercettazioni di Re Giorgio?? Dove sono finite? Chi le ha? GLI ITALIANI VOGLIONO SAPERE TUTTA LA VERITA' e non solo sulle vicende di Berlusconi.Siete ripetitivi

enzo caporusso

Mar, 12/03/2013 - 16:19

D'Alema racchiude in sè le caratteristiche dei peggiori politici della prima repubblica.Come Andreotti gli piace lavorare dietro le quinte e fare il puparo, come Craxi gestisce gli immensi fondi neri delle coop e unipol,come Togliatti persegue la politica del doppio binario , come Stalin ha ammazzato tutti i suoi possibili successori

Silviovimangiatutti

Mar, 12/03/2013 - 21:37

Se un Grillino lo vota ha smesso di fare cri-cri.

masbalde

Mar, 12/03/2013 - 21:51

D'alema non vuole essere eletto al quirinale perchè la presidenza della repubblica non ha barche a vela, o invece ce l'ha!?