Vincenzo De Luca, oggi sindaco di Salerno, continua a essere la voce fuori dal coro della sinistra italiana. E non perché ami andare controcorrente di proposito ma perché spesso utilizza il buon senso e non si lascia traviare da cause o bandierine ideologiche. Nell’ultimo suo video fa una fotografia precisa di quella che chiama la “beatificazione” di Sigfrido Ranucci, la cui amicizia con Valter Lavitola, ora in carcere per aver organizzato un attentato contro di lui, è ricca di ombre.
“Avviene tutto il contrario… Il mondo cosiddetto progressista, il mondo dei pi pi... dei pi pi... è impegnato in un processo di beatificazione di Ranucci”, dice De Luca introducendo il video, sottolineando che “io stesso, io a questo punto mi sento di proporre una raccolta di firme da mandare a Mattarella per la nomina di Ranucci a Commendatore, perlomeno” perché, spiega, “nella scala delle gerarchie degli ordini, Commendatore è al di sopra del Cavaliere al merito della Repubblica, Grande Ufficiale, insomma Commendatore. Facciamolo Commendatore” e poi, “per gli uomini di fede, proponiamolo per la beatificazione. Vedo iniziative pubbliche”.
L’ironia del sindaco di Salerno non giunge certo nuova, De Luca ha abituato spesso a queste sferzate di sarcasmo contro la sinistra ma anche contro il centrodestra, ponendosi quasi all’esterno di ogni schieramento politico per farne emergere contraddizioni e velleità. “Non dico mezza parola sulla vicenda giudiziaria. Ma su una vicenda che riguarda lo stile personale, la credibilità, la coerenza di vita... Ebbene, mi sento di dire che Ranucci non ha nessuna credibilità e nessun titolo per aprire bocca, perché non l’ho sentito dire mezza parola di critica nei confronti di un pluripregiudicato come Lavitola, che è ancora in galera”, ha proseguito il sindaco nel suo video.
“Viene fuori, per sue dichiarazioni, che ha dato mandato ad un signore di... di... di mettere un po’ di esplosivo, di sparare un po’ qualche colpo di fucile sulla finestra... Dice: ‘Poi ha esagerato, ha messo la bomba, l’ira di Dio’... Ma cose inimmaginabili! Beh, ci si aspetterebbe che qualcuno dicesse, che Ranucci dicesse: ‘Prendo le distanze da comportamenti che considero irresponsabili e criminali’. L’unica dichiarazione che io ho sentito fare a Ranucci è che Lavitola è un suo amico fraterno”, ha detto ancora il sindaco, continuando a sferzare la sinistra e il giornalista. “Bravo! Bravo, Ranucci! Commendatore, senza dubbi, Commendatore! O pienamente impegnato in un processo di beatificazione. Commendatore Ranucci, suona pure bene, eh. Se qualcuno vuole seguirmi, facciamo un’associazione per la nomina di Ranucci a Commendatore della Repubblica”, ha concluso.
