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FdI stana i candidati Pd. Ma è Corbani a non mollare

Il capogruppo FdI Riccardo Truppo puntualizza che “Lo sviluppo del nuovo San Siro e della relativa area adiacente spetterà al prossimo Sindaco di Milano”

Corbani dice no: "Non voglio condividere nulla con la giunta"

Luigi Corbani, ex vicesindaco socialista e fondatore del Comitato Sì Meazza, è (ovviamente) deluso. É stato tra i primi a scendere in battaglia contro Comune e club e ora sostiene che «dopo 4 anni le sentenze del Tar che non entrano nel merito dei ricorsi e si rifugiano in questioni formali sono incredibili e irragionevoli». Ma «non si illudano il sindaco Sala e i presidenti del Milan Scaroni e dell’Inter Marotta, andremo avanti, il nostro impegno continuerà e non solo con i ricorsi al Consiglio di Stato o gli esposti in Procura e alla Corte dei Conti contro abusi edilizi, danni erariali e violazione delle norme amministrative e penali e contro l’umiliazione del Consiglio comunale. La storia di Milano non è in vendita». Ai candidati sindaco, dice, «chiederemo di pronunciarsi: accettano la svendita di San Siro o vogliono conservare il patrimonio comunale?».

Il capogruppo FdI Riccardo Truppo puntualizza che «Lo sviluppo del nuovo San Siro e della relativa area adiacente spetterà al prossimo Sindaco di Milano. Si chiarisca ora e non dopo le elezioni quali siano le intenzioni della sinistra milanese, dato che le idee a sinistra non sono mai state cosi confuse come in queste ultime settimane. Il cortocircuito tra i Verdi (che volano oltre il 10% dei consensi e saranno ago della bilancia) e chi, sempre a sinistra, vuole la demolizione e ha ceduto San Siro, è evidente. I candidati Pd Majorino e Scavuzzo e Mario Calabresi battano un colpo e dicano come la pensano ora».

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