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“Il Pd non ha un’idea di futuro”. Mentana demolisce il campo largo, poi precisa: “Ho parlato un’ora, non 30 secondi”

Il direttore del Tg La7 ha evidenziato come l’attuale opposizione non abbia un programma o una linea politica valida sul medio e sul lungo periodo

Caos La7, Mentana aggira lo sciopero

Enrico Mentana è da sempre un giornalista che ama dire ciò che pensa con una capacità di analisi schietta e senza fronzoli. E così, in occasione della kermesse “Una montagna di libri” in corso a Cortina d’Ampezzo non ha esitato a esternare il suo pensiero sulla sinistra e, in particolare, sul Partito democratico di Elly Schlein, che secondo lui “non ha un’idea di futuro”.

E secondo il direttore del Tg La7, “questo problema è il problema di fondo della sinistra, che ha perso totalmente una bussola di futuro. Voi pensate: ma vale per tutte le forze politiche? Cos’è che ci propongono per il futuro? Quali riforme? Nessuna. Qual è la funzione del Partito democratico? Qual è la funzione del Movimento 5 stelle? Qual è la funzione di Alleanza Verdi-Sinistra? Che cosa vogliono fare?”, si domanda ancora Mentana in una serie di domande retoriche che portano all’affermazione fatta inizialmente. “Cosa vogliono fare per l’Italia del 2040? Il rapporto tra Nord e Sud, la lotta contro la denatalità… Tutte queste cose. Non hanno mai discusso di tutto questo, non si sa quale sia la linea di questi partiti su nulla. Sull’immigrazione, che è il tema dei temi su cui tutte le destre vincono, da Trump fino al resto del mondo: qual è la linea?”, prosegue Mentana.

Forse ancora nessuno da quella parte aveva mai messo la verità in faccia alla sinistra che sogna Palazzo Chigi senza un programma, che ancora deve decidere chi sarà il leader dell’ipotetico Campo largo e che sul tema litiga da mesi perché tutti vorrebbero essere al posto di Giorgia Meloni. “Non c’è una linea, li dobbiamo accettare o respingere? E se li dobbiamo accettare dove li teniamo? Come li teniamo? Che percorso gli diamo? E se li respingiamo dove li mandiamo? Niente, non c’è niente. E non da oggi”, ha concluso il direttore del Tg La7. Da anni, ormai, la sinistra di questo Paese è impegnata a cercare di far cadere il governo Meloni, senza per altro riuscirci: intanto punta a questo obiettivo, poi il resto si vedrà dopo. Sembra essere questo il programma dell’opposizione, che in 4 anni di governo di centrodestra non ha mai avanzato proposte concrete ma ha saputo solo opporsi ideologicamente a quelle fatte dai partiti di maggioranza. E gli elettori se ne sono accorti, sanno bene cosa è successo e quello che ha detto Mentana è solo l’esternazione di un sentimento comune.

“Vedo con raccapriccio che quattro giorni dopo un mio intervento pubblico qualche facinoroso estrapola una trentina di secondi di ragionamento per dar vita alla solita battaglia via social tra opposte fazioni. Il mio intervento è durato più di un’ora, almeno per metà dedicato a un’analisi della situazione italiana. Capisco che andare oltre i 30 secondi sia impresa improba per questi ultras (tra loro vedo anche parlamentari, e non me ne stupisco), ma invito chi è interessato a ascoltare quel che ho detto davvero a cliccare qui e andare al minuto 46 e 30 secondi: di lì inizia l’analisi della situazione italiana, per qualche decina di minuti...”, ha detto il direttore in un post social, facendo riferimento all’intervento complessivo di Cortina. “Oggi nessuna forza politica parla di futuro, sa indicare una prospettiva futura”, ha detto ancora Mentana nel suo intervento, paragonando il M5S del governo 2018 ad Aldo, Giovanni e Giacomo, che finirono il repertorio e di fare film

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