Il Salone nautico di Genova ha aperto ufficialmente le sue porte quest’oggi e l’inaugurazione è stata segnata dalla polemica per l’assenza del sindaco Silvia Salis sul palco al momento del taglio del nastro. Quest’anno la fiera nautica ha avuto come “madrina” d’eccezione la premier Giorgia Meloni, chiamata al taglio del nastro. Ed è qui che si è consumato il “dramma” istituzionale del giorno, perché sul palco con il presidente del Consiglio non è stato chiamato il sindaco di Genova, padrone di casa del Salone. Tra le prime a presentare il proprio sconcerto per l’assenza c’è stata proprio Meloni, che tramite Palazzo Chigi ha fatto sapere di essere “rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che Silvia Salis non fosse presente sul palco”.
Nel corso della cerimonia, Meloni ha infatti chiesto al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, il motivo dell’assenza di Salis, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione del Salone, un cerimoniale sbagliato che ha innescato una crisi politica. La polemica è scoppiata rapidamente, alimentata dalle parole della stessa Salis, giustamente dispiaciuta per il mancato, la quale ha dichiarato che “se l’obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto”. Sarebbe interessante da dove siano partite queste “voci”, perché sul tema il sindaco non è stato chiaro. “Non voglio fare polemica, vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, non sono nostre, gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi, noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votate. È stato un peccato ovviamente non essere sul palco, però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico, non sono incarichi personali e non vanno personalizzati in nessun modo”, ha aggiunto.
I partiti di sinistra hanno immediatamente cavalcato la polemica, nonostante la rimostranza di Meloni, dichiarando che è “l’ennesima vergogna a cui questa destra ci costringe ad assistere e che ci spinge a un maggiore impegno perché il futuro sia meno nero. Non ci sono giustificazioni. Meloni pensava di utilizzare Genova per fare una sua personale passerella politica condivisa con il presidente Bucci, per uno spot elettorale, ma si è trasformato in un boomerang”. Queste le parole di Davide Natale segretario Pd Liguria, Armando Sanna capogruppo Pd in Regione, Francesco Tognoni segretario metropolitano Pd Genova, Martina Caputo capogruppo Pd Comune Genova, affidate a una nota. Per il gruppo Avs in Comune “escludere la sindaca significa escludere la città di Genova. Il mancato invito al taglio del nastro rappresenta una mancanza di rispetto per la città”.
Il presidente di Confindustria Nautica Formenti ha replicato personalmente alle polemiche imbastite dalla sinistra, ribadendo che il Salone Nautico “è la casa della sindaca Silvia Salis, con cui collaboriamo benissimo. Io non mi occupo di queste cose, anzi sono qui per parlare del Salone e di nautica e mi dà anche un po’ fastidio che si vogliano utilizzare queste polemiche strumentali, che non so da dove arrivino, ma non mi interessano”. Il centrosinistra, ha spiegato Formenti, “forse è meglio che si informi di chi sta parlando, mi spiace che sia successa questa cosa ma non c’era nessun sgarbo istituzionale. Confindustria Nautica e Confindustria in generale è trasversale, non è partitica, non sta da nessuna parte, ma dalla parte di chi ci aiuta a fare grande la nostra industria e in particolare il nostro Salone”.
