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Interrogazione di FdI: “Alberi sono caduti lungo la M4″

Rocca fa riflettere su particolari coincidenze

Albero cade in area verde pubblica Piazzale Risorgimento ferendo passanti, Polizia Locale Vigli del Fuoco e Soccorso sanitario sul posto, Milano, 14 Settembre 2026, ANSA/ANDREA FASANI

«Chiediamo una verifica seria sulle ragioni del crollo degli alberi. Domani presenteremo un’interrogazione. Ci domandiamo se i lavori della linea 4 della metropolitana abbiano contribuito in qualche modo a danneggiare i viali». L’interrogazione porterà la firma di Francesco Rocca consigliere FdI e di Deborah Dell’Acqua, vicesegretario provinciale di FdI, la risposta dell’assessore al Verde Elena Grandi dovrà avvenire entro 30 giorni.

Rocca fa riflettere su particolari coincidenze: «Se guardiamo alla tromba d’aria dell’estate 2023 che in pochi minuti ha sradicato decine e decine di alberi ad alto fusto, notiamo che, al di fuori dei parchi, gli esemplari dei filari si trovavano lungo il percorso della metropolitana blu». Rocca cita viale Argonne, piazzale Susa, corso Plebisciti e poi viale Corsica, «fino ai recenti olmi in piazza Risorgimento e in via Solari», tutti nei pressi del cantiere della linea blu. Che gli scavi disturbino le radici delle piante lo sostengono anche gli agronomi. Come Luciano Riva, specializzato in arboricoltura. Che però precisa: «Sono i lavori superficiali a pochi metri di profondità i più pericolosi. Quelli per la fibra ottica, per i cavi della luce o del riscaldamento; per realizzare i tunnel della metropolitana invece si scende di decine di metri. Le radici degli alberi si diramano in orizzontale, e si estendono in maniera proporzionale alla chioma». Perciò olmi, bagolari, platani e ippocastani devono affondare le loro radici nel terreno e non nel cemento, «altrimenti si rischia proprio il crollo dell’esemplare». Lo stesso Riva fece un sopralluogo nel 2023 dopo la violenta tempesta: «La causa più frequente delle cadute l’abbiamo ravvisata nell’interferenza dei marciapiedi; in secondo luogo negli scavi. Ogni pianta ad alto fusto ha bisogno di almeno 10 metri di terreno nudo intorno. Il pollarding può evitare le cadute, si mantiene contenuta la chioma per fare in modo che l’ancoraggio della pianta sia meno energico».