“A luglio 2026 il numero di occupati, pari a 24 milioni 370mila, è stabile rispetto al mese precedente”. A certificarlo è l’Istat che registra anche una crescita del +1,3% del numero di occupati rispetto a un anno fa, pari a un aumento di 307mila unità in termini assoluti.
Il tasso di occupazione, su base mensile, è rimasto invariato al 63,2%, mentre calano le persone in cerca di lavoro (-1,1%, pari a -17mila unità) e il tasso di inattività rimane invariato al 32,8%. Il tasso di disoccupazione, invece, scende al 5,8% (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,9% (+0,2 punti). Su base annua, infine, il tasso di occupazione aumenta di 0,8 punti. “I nuovi dati diffusi oggi dall’Istat sull’andamento del mercato del lavoro ci premiano e certificano in modo inequivocabile il successo e la solidità delle politiche economiche varate dall’esecutivo”, commenta il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami. Che, poi, aggiunge: “Dall’insediamento del Governo guidato da Giorgia Meloni a oggi, l’Italia registra un aumento straordinario. E soprattutto a crescere è il lavoro stabile, ben 1 milione e 300mila unità in 4 anni”. Secondo Bignami, “non si tratta di una congiuntura passeggera, ma di una crescita strutturale simbolo di un governo che con le sue politiche ha invertito il passo della Nazione”. Il capogruppo dei deputati meloniani non ha dubbi: “Con il Governo Meloni è finita definitivamente l’era nefasta di Pd e M5S dei bonus a pioggia e dell’assistenzialismo di Stato. Abbiamo sostituito la logica del Reddito di Cittadinanza con quella del lavoro e dell’occupazione, degli incentivi alla crescita ed alle imprese. E i dati attestano che abbiamo avuto ragione. La sinistra si rassegni”.
Esulta anche il capogruppo dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan: “Per quello che a breve sarà il governo più longevo della storia repubblicana i dati diffusi oggi dall’Istat sull’occupazione rappresentano l’ennesimo successo e conferma il buon lavoro svolto in questi 4 anni”. Il record storico di 24 milioni e 370 mila occupati e l’aumento di oltre 1,1 milioni di posti di lavoro dall’inizio della legislatura certifica “lo straordinario stato di salute del mercato del lavoro italiano, comprovando - sottolinea Malan - l’efficacia strutturale delle politiche economiche e occupazionali varate dal Governo Meloni sin dal suo insediamento nell’ottobre 2022”.
Secondo Malan, però, “il dato più rilevante è l’incremento di oltre 1,3 milioni di contratti a tempo indeterminato e una parallela riduzione del precariato e dei contratti a termine”. Dati che “smentiscono in maniera clamorosa - conclude Malan - i profeti di sventura che prevedevano una catastrofe sociale ed economica a seguito dell’abolizione del Reddito di Cittadinanza e della riforma delle tutele assistenziali”. Per Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia, “un dato numerico di cui siamo più orgogliosi è sicuramente quello di un milione e 250mila posti di lavoro in più”.
Donzelli, poi, aggiunge: “Dare la possibilità a tanti ragazzi di trovare lavoro nel proprio territorio e non essere costretti ad abbandonare la propria casa o il luogo dove sono nati era un obiettivo che ci eravamo posti”. Secondo Donzelli, “non è ancora completamente raggiunto, ma un milione e 250mila posti di lavoro in più in Italia, buona parte al Sud, sono un traguardo enorme che non si era mai visto”. E ancora: “Ci ricordiamo quando la sinistra prendeva in giro il presidente Berlusconi perché ne aveva promessi un milione e diceva che era impossibile. Siamo andati oltre anche ai sogni del presidente Berlusconi”.
Il dirigente di FdI rivendica anche la “credibilità internazionale” riconquistata dall’Italia, un risultato che, a suo giudizio, “è difficile misurare”. Donzelli, poi, ricorda: “Prima, quando si parlava all’estero di Italia e di politica, arrivavano le risatine o le persone si stringevano nelle spalle. Oggi, quando all’estero qualcuno dice di essere italiano, subito si sente dire: ‘Giorgia Meloni, che fortuna’. Siamo orgogliosi che l’Italia sia tornata a stare a testa alta grazie al governo Meloni”.
E infine: “I governi e le maggioranze precedenti pensavano alle elezioni e non agli italiani. Ci siamo ritrovati il bonus 110%, gli sprechi e scelte che non portavano lavoro ma la dipendenza dei ragazzi dalla politica, come il reddito di cittadinanza. Noi abbiamo fatto iniziative che portavano più occupazione e anche adesso pensiamo agli italiani, non alle prossime elezioni”.
