Matteo Salvini serra i ranghi. Dopo giorni di polemiche interne alla Lega, il segretario prova a riunire il partito. Ieri mattina, a Pinzolo, ha incontrato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Un faccia a faccia «cordiale e amichevole», durante il quale si è parlato di Trentino, governo, tesseramento e soprattutto futuro del Carroccio. Un altro segnale arriva dal Veneto. Alberto Stefani, governatore e volto della nuova generazione leghista, si schiera di fatto con Salvini e raffredda le
richieste di chi vorrebbe riaprire la discussione sulla leadership. «C’è stato un congresso un anno fa e non può essere celebrato ogni due mesi», taglia corto dal Meeting di Rimini. Per Stefani un movimento deve occuparsi di «dare risposte ai cittadini e ai territori», ricordando anche che gli amministratori sono sempre stati coinvolti. Sono parole che arrivano dopo le tensioni degli ultimi giorni e mentre Salvini prepara i prossimi passaggi.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è detto «molto dispiaciuto per gli attacchi che subisce ingiustamente» Salvini
che, ha proseguito parlando con l’Ansa, «quando è diventato segretario della Lega ha salvato un partito che era in crisi».
L’attesa adesso è per questo pomeriggio, quando il leader leghista parlerà a Pinzolo e potrebbe tornare sulle fibrillazioni interne.
