Piazze tattiche: non se ne viene a capo. Da una parte i consiglieri di maggioranza, riuniti in commissione, ne elencano i vantaggi annunciando il proposito di crearne di nuove (dal 2018 a oggi ne sono state fatte 67 pari a 91mila metri quadrati pedonali, due terzi dei quali creati ex novo). Dall’altro le opposizioni si fanno portavoce dei reclami dei residenti che la notte non riescono a chiudere occhio, fra schiamazzi, fuochi d’artificio e lanci di bottiglie da parte di ubriachi. L’unico aspetto che mette d’accordo i consiglieri è il fatto che «all’uscita di scuola i bambini non si ritrovino in mezzo al traffico». Ma per il resto, si chiede Mariangela Padalino (Noi Moderati): «Come mai in tanti anni i reclami di chi ha le finestre sopra i tavoli da ping pong non sono stati ascoltati? Quando i residenti si riuniscono in comitati è un segno che il problema è serio». «Almeno si chiudano la sera - suggerisce Alessandro De Chirico - o si utilizzino i fondi che state elencando (per rendere le pizza definitive, ndr) per pattugliarle con agenti, le telecamere non bastano». Dal 2023 al 2026 il Comune ha usato i fondi Pnrr per arredare le piazze: panchine, tavoli da ping pong, piante in vaso che però si è visto non rinfrescano d’estate, perciò ha assicurato l’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei «penseremo piantare alberi a terra e a tende. Possiamo dire che le 442 piantine in vaso sono tutte sopravvissute, tranne in piazza Bellini, dove sono state avvelenate dal versamento di idrocarburi e se ne stanno occupando gli inquirenti». Una singola piazza costa dai 40 ai 50mila euro (fondi Pnrr) e la manutenzione 3000 euro (fondi comunali) all’anno. Nel 2026 ne verranno ultimate 8 e, fra il 2027 e il 2028, altre sette (via Palermo, via Gonzaga, piazzale Fabio Chiesa, piazza Val Lagarina, viale Aretusa, via Monte Velino e piazza Bruzzano). «Chiediamo di avere i dati della fine delle sperimentazioni piazza per piazza per capire: quanto è diminuito l’inquinamento atmosferico; quanto gli incidenti; quanti decibel si raggiungono la sera e la notte e per quanto tempo il rumore si prolunga oltre l’orario consentito in aree residenziali».
Enrico Marcora, di FdI, ha aggiunto di «voler segnalare alla Corte dei Conti che i soldi pubblici sono stati dilapidati». E poi: «In piazza Spoleto gli appartamenti hanno perso valore, chi vorrebbe abitare in una casa inagibile per il rumore per tre quattro mesi all’anno?»
Marco Cagnolati, di Fdi, ha ricordato che «tutte le richieste di piazze sono arrivate da associazioni e scuole, non dai cittadini. In piazza Sicilia abbiamo sentito fuochi d’artificio; vicino alla chiesa Santi Patroni i maranza che sgasano con le moto; in via Sacchini la droga sui tavoli da ping pong e la prostituzione. In Gentilino l’area è stata creata davanti a una scuola che ha un grande cortile interno inutilizzato, non si poteva cominciare sistemando e attrezzando quel cortile?
