«Andate sotto il Parlamento a migliaia... E magari spaccare il muso anche a Donzelli (foto)». E giù like, pollici in su e cuoricini. Come ha scoperto il Giornale alcuni screenshot della chat Telegram fondata da Youssef Siher riportano messaggini (non confluiti né nella richiesta di fermo né nel provvedimento di scarcerazione del gip proPal Tiziana Landoni) di chiara matrice «politica».
Come quelli che ipotizzano violenze contro il «Quirinale di m...», tirare «merd...» sui poliziotti o «un’unica grande massa su Roma (...) davanti Montecitorio, Madama e Palazzo Chigi per forzare la caduta del governo».
Insomma, c’è un contesto di violenze che il gip ha ritenuto di non voler vedere, ma ci sono anche dei politici come il parlamentare Fdi Giovanni Donzelli - già sotto scorta - da picchiare. «Se qualcuno gli lancia qualcosa stile statuetta del Duomo a Berlusconi...», ipotizza un altro rivoltoso. Si tratta di messaggi che Siher, da amministratore della chat, avrebbe dovuto cancellare o quantomeno stigmatizzare. Invece, quando qualcuno ha ipotizzato di fare come i violenti in Francia lui l’ha rilanciata come ipotesi. Contattato dal Giornale, Donzelli preferisce non commentare. Per lui parla Marco Lisei: «Le rivelazioni esclusive del Giornale sollevano interrogativi inquietanti - sostiene il senatore Fdi - non solo agguati contro forze dell’ordine e Donzelli, ma anche progetti di assalto al Parlamento, al Quirinale e a PalazzoChigi».
«I riferimenti ad aggressioni contro Donzelli e ad assalti alle sedi delle istituzioni rivelati dal Giornale sono gravissime e non possono essere derubricate a semplice provocazione», tuona Elisabetta Gardini.
Sui social interviene anche Galeazzo Bignami, definito da Siher in un articolo scoperto dal Giornale uno che «solidarizza sempre con la polizia». «Lo ammetto: sono colpevole. E pure recidivo», ironizza Bignami su Instagram.
Anche la vicecapogruppo Fdi alla Camera Augusta Montaruli non ci sta: «Nelle nuove chat delirio ideologico, rivalutare l’accusa di terrorismo». Intanto il Csm valuta di aprire una prativa a tutela della Landoni dopo le critiche di Giorgia Meloni.
