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Ranucci non si arrende: “Rai? Resisto fino all’ultimo”. Poi l’ennesimo affondo contro di noi

Il giornalista di Report attacca FdI e se la prende anche contro i giornali del gruppo Angelucci. La Rai valuta la sua posizione e avrebbe già proposto alternative per il futuro

Verde Sopra Angelo Bonelli di Avs

Sigfrido Ranucci continua con gli eventi in giro per l’Italia e questa sera è stato ospite a Favignana della rassegna “Odissee di ieri e di oggi” e, inevitabilmente, è tornato a parlare della sua situazione in Rai e a provare a vestire i panni della vittima politica. “Potrebbe essere la mia ultima uscita come conduttore di Report. Siamo in attesa di una decisione, una decisione che ha una chiara matrice politica, ma io resisto fino all’ultimo”, ha dichiarato. È un’impostazione di comodo quella del conduttore, per il quale la Rai sta valutando la posizione anche in ragione di una presunta violazione del Codice Etico aziendale.

Nel suo intervento non ha mancato di attaccare, ancora una volta, il gruppo al quale appartiene questo quotidiano, oltre agli esponenti di Fratelli d’Italia. “È dall’inizio della legislatura che sostanzialmente una volta il presidente del Senato, poi il ministro Salvini poi tutto il gotha di FdI, poi tutti i giornali del gruppo Angelucci fanno la guerra a Report. Ci sarà un motivo. Per cui ho scritto anche un libro”, ha dichiarato. Il ruolo della vittima politica porta spesso qualche vantaggio a chi riesce a interpretarlo al meglio, bisognerà capire se sarà così anche per Ranucci. Per il momento la sua posizione è in divenire: è quasi certo che non tornerà alla guida di Report ma la Rai pare abbia già proposto alcune alternative al conduttore che, però, non sembra propenso ad accettare.

A ottobre 2025 Ranucci è stato vittima di un attentato esplosivo orchestrato da Valter Lavitola, ora in carcere con l’accusa di essere il mandante, e materialmente compiuto da un gruppetto di bombaroli, che nell’interrogatorio hanno dichiarato di aver avuto rapporti esclusivamente con Gomes Clesio Tavares, dichiarando di non conoscere né Valter Lavitola né lo stesso conduttore di Report. Generoso Pagliarulo, legale difensore, insieme ad Antonio Falconieri, dei quattro indagati, tre dei quali detenuti nel carcere romano di Rebibbia, dove si sono svolti gli interrogatori chiesti dalla procura di Roma, durati oltre 10 ore ha dichiarato: “Allo stato sappiano che per noi Sigfrido Ranucci è parte offesa. Loro (gli esecutori materiali dell’attentato ndr) non lo conoscono e nel corso dell’interrogatorio non sono state fatte domande su di lui”.

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