«Regole troppo rigide, ci vogliono ostacolare»Il «no» del presidente Davide Vannoni

RomaNo alla sperimentazione in laboratori farmaceutici. Il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, rifiuta le regole imposte dalla nuova stesura del decreto Balduzzi. Dunque il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha trovato 3 milioni di euro per finanziare la sperimentazione, il Parlamento la approva ma Vannoni la respinge. Perché? La metodica Stamina, dice Vannoni, «non potrebbe essere utilizzata in un laboratorio farmaceutico» perché «tutti i media di cultura utilizzati dal protocollo Stamina non sono GMP (good manufactoring practice, norme di buona fabbricazione ndr). Il nostro metodo, spiega Vannoni, non è replicabile nelle cell factory autorizzate dall'Aifa, l'Agenzia nazionale per il farmaco, ma «nei centri trapianti presenti negli ospedali in cui si svolge la terapia». Quindi così come era previsto nella prima stesura del decreto Balduzzi. «La composizione dei terreni di cultura varia ogni 2 giorni in base all'andamento dello sviluppo cellulare tipico di ogni linea cellulare -specifica Vannoni- ciò non è compatibile con i protocolli rigidi previsti nelle cell factories GMP». Nessuna certezza dunque sull'effettiva partenza della sperimentazione.

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