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Schlein: “Caccia alle streghe”. Ma la soglia nasce a sinistra

Salvini: “Promessa mantenuta”. Bonelli: “Campagna elettorale sulla pelle dei bimbi”

La segretaria del Partito Democratico (Pd) Elly Schlein durante le dichiarazioni di voto sulla Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione al sequestro di corrispondenza (chat) nei confronti del l�?ex sottosegretario della Giustizia e deputato di Fratelli d'Italia (FdI) Andrea Delmastro Delle Vedove, Roma, 05 agosto 2026. ANSA/ANGELO CARCONI

Il governo mette in cassaforte la norma sul limite nelle classi per gli alunni stranieri e lo stop al burqa. Ma la sinistra esplode e attacca l’esecutivo di razzismo e propaganda. Nonostante la «norma», sul limite degli alunni stranieri nelle classi, tragga origine proprio dai governi di centro-sinistra. La segretaria del Pd Elly Schlein è una furia: «È un decreto vergognoso, che prova a nascondere dietro una nuova bandiera ideologica l’incapacità del governo di dare risposte ai problemi concreti della scuola pubblica.

La scuola è aperta a tutti, come dice la nostra Costituzione». Angelo Bonelli va in scia: «Meloni apre la sua campagna elettorale sulla pelle dei bambini, allora ci dica quando vuole andare a votare». Stesso copione da parte dell’altro leader Avs Nicola Fratoianni: «Da parte del governo della destra una campagna di propaganda indegna, fatta sulla pelle dei bambini e delle bambine». Parole di fuoco che però rivelano il nervosismo rispetto a provvedimenti che incassano l’ok del personale scolastico. Il capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami replica alle parole della segretaria dem: «Altro che “caccia alle streghe” come l’ha definita Elly Schlein: il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri serve a evitare classi-ghetto e a garantire a tutti le stesse opportunità.

Tutela anche i figli degli immigrati che si sono perfettamente integrati e che non hanno bisogno di essere accomunati a chi necessita di un percorso di alfabetizzazione. Una scuola che integra davvero non lascia indietro nessuno e mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto». E la vice del gruppo Augusta Montaruli ricorda: «La soglia del 30 per cento per gli studenti stranieri permetterà il ritorno delle iscrizioni di territorio e metterà fine alle fughe dalle scuole di periferia, sostenendo davvero l’integrazione tra tutti».

La maggioranza si compatta sul testo. La norma sul tetto è accolta con soddisfazione da parte di tutto il centrodestra. «Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto scuola, su proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (Lega). Tetto del 30 per cento di studenti stranieri nelle classi, stop a niqab e burqa a scuola. Per chi viola il divieto, multa da 200 a mille euro. Una battaglia storica della Lega: promessa mantenuta.

Non passa lo straniero» scrive su X Matteo Salvini. Mentre il leader di Più Europa Riccardo Magi fa confusione: «Questo decreto prevede all’articolo 11 la sottrazione dei minori ai genitori che non si integrano. L’ipocrisia sta tutta qui: per Meloni la famiglia è unica e indivisibile solo se sei funzionale alla sua propaganda. Se sei no vax e bianco ricevi una medaglia, se hai un colore diverso e magari sei pure islamico, ti tolgono i figli».

Magi commenta una fake, smentita in conferenza stampa dal ministro Valditara. Via libera anche da parte di Forza Italia: «La scuola è la prima porta verso l’integrazione nella comunità. È giusto rafforzare gli strumenti che permettono un’integrazione sostanziale a partire dall’indispensabile conoscenza della lingua italiana» ricorda Erica Mazzetti.

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