Il governo mette in cassaforte la norma sul limite nelle classi per gli alunni stranieri e lo stop al burqa. Ma la sinistra esplode e attacca l’esecutivo di razzismo e propaganda. Nonostante la «norma», sul limite degli alunni stranieri nelle classi, tragga origine proprio dai governi di centro-sinistra. La segretaria del Pd Elly Schlein è una furia: «È un decreto vergognoso, che prova a nascondere dietro una nuova bandiera ideologica l’incapacità del governo di dare risposte ai problemi concreti della scuola pubblica.
La scuola è aperta a tutti, come dice la nostra Costituzione». Angelo Bonelli va in scia: «Meloni apre la sua campagna elettorale sulla pelle dei bambini, allora ci dica quando vuole andare a votare». Stesso copione da parte dell’altro leader Avs Nicola Fratoianni: «Da parte del governo della destra una campagna di propaganda indegna, fatta sulla pelle dei bambini e delle bambine». Parole di fuoco che però rivelano il nervosismo rispetto a provvedimenti che incassano l’ok del personale scolastico. Il capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami replica alle parole della segretaria dem: «Altro che “caccia alle streghe” come l’ha definita Elly Schlein: il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri serve a evitare classi-ghetto e a garantire a tutti le stesse opportunità.
Tutela anche i figli degli immigrati che si sono perfettamente integrati e che non hanno bisogno di essere accomunati a chi necessita di un percorso di alfabetizzazione. Una scuola che integra davvero non lascia indietro nessuno e mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto». E la vice del gruppo Augusta Montaruli ricorda: «La soglia del 30 per cento per gli studenti stranieri permetterà il ritorno delle iscrizioni di territorio e metterà fine alle fughe dalle scuole di periferia, sostenendo davvero l’integrazione tra tutti».
La maggioranza si compatta sul testo. La norma sul tetto è accolta con soddisfazione da parte di tutto il centrodestra. «Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto scuola, su proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (Lega). Tetto del 30 per cento di studenti stranieri nelle classi, stop a niqab e burqa a scuola. Per chi viola il divieto, multa da 200 a mille euro. Una battaglia storica della Lega: promessa mantenuta.
Non passa lo straniero» scrive su X Matteo Salvini. Mentre il leader di Più Europa Riccardo Magi fa confusione: «Questo decreto prevede all’articolo 11 la sottrazione dei minori ai genitori che non si integrano. L’ipocrisia sta tutta qui: per Meloni la famiglia è unica e indivisibile solo se sei funzionale alla sua propaganda. Se sei no vax e bianco ricevi una medaglia, se hai un colore diverso e magari sei pure islamico, ti tolgono i figli».
Magi commenta una fake, smentita in conferenza stampa dal ministro Valditara. Via libera anche da parte di Forza Italia: «La scuola è la prima porta verso l’integrazione nella comunità. È giusto rafforzare gli strumenti che permettono un’integrazione sostanziale a partire dall’indispensabile conoscenza della lingua italiana» ricorda Erica Mazzetti.
