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“A settembre nuovo decreto sicurezza”. Salvini indica la rotta per l’emergenza migranti

Nelle ultime settimane sbarchi record. Il leader leghista: "L'Italia non può essere il punto di arrivo dei migranti di mezzo mondo"

“A settembre nuovo decreto sicurezza”. Salvini indica la rotta per l’emergenza migranti

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Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione di un punto stampa a Pinzolo, in provincia di Trento, al termine dell'incontro con i sindaci delle valli Rendena e Giudicarie e Val di Sole, ha affrontato il tema della sicurezza nel Paese, dando una deadline precisa sulle scadenze. La situazione nel Paese è esplosiva, i migranti stanno raggiungendo numeri di sbarco record e dall'Europa non arrivano aiuti concreti. "Ritengo che sia necessario un nuovo decreto Sicurezza già a settembre perché l'Italia non può essere il punto di arrivo dei migranti di mezzo mondo e l'Europa, dopo tante chiacchiere, deve muoversi, deve svegliarsi, perché i confini dell'Italia sono i confini dell'Europa", ha detto Salvini. "Siccome l'Italia ogni anno manda miliardi di euro a Bruxelles, la difesa dei confini italiani deve essere una priorità europea. E ad oggi purtroppo non lo è stata, siamo sempre stati soli", ha aggiunto il vicepremier, richiamando l'Europa ai suoi compiti.

Lampedusa rappresenta l'estremo limite meridionale d'Europa verso l'Africa settentrionale e l'incombenza della sua tutela, trovandosi l'Italia all'interno di una unione che vorrebbe diventare federazione, spetta a tutti i membri. Se si ammette che la responsabilità debba ricadere solo sull'Italia, allora il governo dev'essere lasciato libero di esercitare la sovranità per tutelare il proprio territorio e la sua sicurezza. Quello che ha tentato di fare proprio Salvini quando era titolare del Viminale. "Da ministro, per aver bloccato e quasi azzerato gli sbarchi, ho vinto diversi processi. E il 15 settembre sarò a processo a Palermo", aggiunge Salvini. Conseguenze di una politica mirata a tutelare i confini del Paese.

Salvini è poi stato interpellato sull'appello di Sergio Mattarella dal meeting di Comunione e liberazione a Rimini al rispetto della Costituzione e al valore dell'accoglienza e del pluralismo: "Sono un ministro, ho giurato sulla Costituzione. Per me quello che dice la Costituzione è legge". Nella sola giornata di ieri sono stati oltre 1800 gli sbarcati a Lampedusa, che hanno portato a 4mila il conto dei migranti presenti nell'hotspot. Una pressione che la struttura non può reggere a lungo. Sono già previsti nuovi trasferimenti di massa anche grazie al lavoro incessante degli agenti della questura di Agrigento ma già nelle prossime ore sono attesi ulteriori sbarchi, viste le buone condizioni meteo.

L'Italia non può farsi carico da sola tutti i migranti che lasciano l'Africa.

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