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“Va sospeso”, “Si faccia da parte”: si alza il pressing su Ranucci

Da Salvini a Gasparri passando per Calenda: ecco chi chiede un passo indietro del conduttore di Report

Le incognite L'affaire Lavitola ha danneggiato l'intera trasmissione e la Rai sta cercando una soluzione per salvare Report

Riflettori puntati su Sigfrido Ranucci. Adesso anche dalla politica arrivano i richiami e gli inviti a farsi da parte dopo l’arresto e l’interrogatorio di Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato al conduttore di Report.

“Alla luce degli inquietanti dettagli che stanno emergendo negli ultimi giorni, a partire dall’arresto del suo amico Lavitola e dalla sua confessione, ritengo che, almeno fino a quando non sarà fatta piena chiarezza su questa vicenda, il servizio pubblico debba sospendere la collaborazione con chi ne risulta coinvolto”. ha dichiarato il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini. Che poi ha aggiunto: “Nulla di personale contro Ranucci, ma i fatti che stanno emergendo non possono non costringere a una riflessione. La Rai è finanziata dagli italiani e credo che una scelta del genere rappresenterebbe innanzitutto una forma di rispetto e di tutela nei loro confronti. Siamo garantisti, non si tratta di emettere sentenze, ma di tutelare la credibilità del servizio pubblico in attesa che venga chiarito tutto”.

“Crolla un altro falso mito della sinistra. La reputazione di Ranucci è distrutta dalle sue frequentazioni e crea un danno alla Rai, che non può certo ignorare questa vicenda. Vogliamo tutta la verità”, tuona il senatore di FI, Maurizio Gasparri, membro della Commissione di Vigilanza Rai.

Considero Report - con cui “ho avuto anche discussione accese in passato - una trasmissione giornalistica di valore, un programma storico”, ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite a “In Onda” su La7, in riferimento al caso Ranucci. “Forse, per tutelare la testata giornalistica, dovrebbe farsi da parte”, ha aggiunto Calenda, sottolineando come la vicenda “e’ una grande ombra su un programma storico italiano”.

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