Anche durante il raduno di Pontida, la Lega raccoglierà fondi per aiutare Mario Roggero a pagare risarcimenti e spese legali. Il segretario Matteo Salvini ieri è tornato per la quarta volta in meno di un mese a far visita al gioielliere nel carcere di Bollate. «Gli ho portato dei sughi per fare in modo che sia un Ferragosto quasi normale: almeno a tavola» ha raccontato Salvini. Il vicepremier ha incontrato il gioielliere nella biblioteca: «Sta leggendo e sta pensando al negozio che riapre a fine agosto. L’ho trovato bene». Insieme hanno parlato anche «delle leggi su cui stiamo lavorando» e il gioielliere «ha chiesto a che punto siamo con quella per evitare il risarcimento danni ai familiari dei rapinatori, visto che gli hanno chiesto più di tre milioni. Gli ho detto che siamo convinti di portarla a casa». Ma visto che la legge non sarà retroattiva, «la Lega raccoglierà fondi durante i suoi eventi politici, Pontida compresa. Il ricavato «arriverà direttamente sull’Iban della moglie».
Salvini è tornato anche sulle tensioni nella Lega, specie dopo il direttivo lombardo della scorsa settimana. Un dibattito interno che «mi stimola» soprattutto «nel momento in cui costruisce». Qui Salvini ha lanciato una frecciata: domani (oggi per chi legge; ndr) «sarò in Versilia e ci saranno centinaia di militanti che lavorano e costruiscono. Qualcuno che è dirigente pensi ai militanti che lavorano e costruiscono» le parole del vicepremier, convinto che a Pontida i leghisti non mancheranno: «Ce ne saranno più degli anni passati». Salvini si è detto pronto «a rafforzare la squadra», una delle richieste emerse in via Bellerio, con il direttivo lombardo che ha invocato maggior coinvolgimento degli amministratori e dei governatori, attuali o passati, come Luca Zaia. Questo, però, non vuol dire che la Lega cambierà la sua struttura: «Non penso a statuti o regolamenti: abbiamo tante persone in gamba da coinvolgere ancora più direttamente. Ma non c’è bisogno di cambiare regole, abbiamo fatto il congresso l’anno scorso, non possiamo fare un congresso all’anno». Insomma, «chi si mette a disposizione con spirito costruttivo e non polemico è il benvenuto, spazio ce n’è. Ma quello che posso dire - ha aggiunto in relazione alla discussione anche sui social -, è che dibattiti giornalistici o su Facebook non servono, siamo assolutamente tranquilli al lavoro».
Chiuso il capitolo sulla Lega, Salvini ha parlato anche di Carmelo Burgio, candidato sindaco per Milano di Futuro Nazionale: «Un generale che vuole mettere ordine nella nostra città e ha paura a passeggiare in stazione Centrale... Onestamente non so quanto conosca la città: Milano accoglie tutti, quindi non è necessario essere nato e cresciuto in Bovisa o a Niguarda. Però rispettarla sì. Parlare di rastrellamenti magari è fuori luogo - ha osservato in relazione alle parole di Vannacci - Sono convinto che il centrodestra vincerà con un progetto serio: con ordine, legalità, telecamere e taser, ma senza rastrellamenti».
