“La famiglia” del noto cantante lirico “precisa - in una nota riguardante un video diffuso sui social dal leader di Futuro Nazionale - di non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Luciano Pavarotti in relazione a tale contenuto e si dissocia fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico”. Nel video, realizzato con l’intelligenza artificiale e diffuso sui canali social del partito, l’europarlamentare Vannacci viene inquadrato mentre è circondato da una folla che gli punta contro delle pistole. In sottofondo viene utilizzata “All’alba vincerò”, l’aria della Turandot di Giacomo Puccini nell’interpretazione di Pavarotti. Il video si conclude con Vannacci che guarda in camera e pronuncia il suo motto ricorrente: “Me ne frego”.
Il tutto accompagnato da una didascalia che ricorda la carrellata di insulti che riceve quotidianamente. “Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca”, si legge nel post pubblicato su Instagram. Vannacci, poi, conclude: “Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all’alba”. Tantissimi i commenti degli utenti tra cui quello di una donna che ironicamente scrive: “Per favore, potete dire ai social media manager di Vannacci e a Vannacci che forse stanno abusando un po’ dell’intelligenza artificiale?”.
