Roma - Si allarga lo "stacco", ovvero la differenza tra il prezzo industriale medio dei carburanti in Italia e quello medio europeo. È quanto risulta dalla rilevazione della Commissione europea effettuata lo scorso 15 febbraio: il differenziale con la media europea è infatti di nuovo sopra i 4 centesimi al litro. In Italia, secondo i dati della Commissione, il prezzo industriale medio della benzina, al netto delle imposte, è pari a 0,525 euro al litro, contro una media nei Paesi dell’Ue a 16 di 0,479 euro al litro: lo stacco, che a inizio gennaio si era ridotto per la prima volta dal 2007 sotto i 2 centesimi, torna dunque ad ampliarsi e raggiunge quota 4 cent. Andamento simile per il gasolio: il prezzo medio industriale italiano si attesta a 0,523 euro al litro contro una media Ue-16 di 0,485 euro: anche in questo caso lo ’staccò supera i 3 centesimi (raggiungendo per l’esattezza quota 3,8).
Nella ’top ten’ dei Paesi dove la benzina è più cara, comunque, l’Italia per fortuna ’perde posizionì, rispetto a quanto registrato a gennaio: al 15 febbraio infatti, secondo i dati della Commissione Ue, in questa poco simpatica classifica siamo quarti dopo Malta (dove il prezzo industriale medio al netto delle imposte è di 0,536 euro al litro), Danimarca (0,535 euro al litro) e Cipro (0,526 al litro).Italia, benzina pià cara della media Ue
Si allarga lo "stacco", ovvero la differenza tra il prezzo industriale medio dei carburanti in Italia e quello medio europeo. È quanto risulta dalla rilevazione della Commissione europea effettuata lo scorso 15 febbraio
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