L’appello della Cei sulla difesa della vita È scontro a distanza fra Nieri e Visconti

La Conferenza episcopale italiana scende nell’agone delle prossime elezioni regionali e fornisce le indicazioni di voto ai cattolici. È stato il segretario generale monsignore Mariano Crociata a delineare i requisiti che un candidato dovrebbe avere per aver il voto di quei cittadini che aspettano un parere dalla chiesa. Parole che i sostenitori di Emma Bonino e Renata Polverini hanno letto in modo diverso e interpretato a proprio favore.
Monsignor Crociata, parlando dello scontro nel Lazio, ha ricordato i criteri già indicati dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: la difesa della vita umana «comunque si presenti», della famiglia «fondata sul matrimonio tra uomo e donna», della promozione della «solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli» e del lavoro. Questi criteri, ha aggiunto il segretario Cei, «devono essere tenuti presenti: non possiamo contrapporre i valori e le responsabilità sociali».
Per l’assessore al Bilancio della Regione e esponente di Sinistra ecologia libertà Luigi Nieri «quello della Cei sembra essere un chiaro invito a votare centrosinistra. Chi più di noi è dalla parte della vita? Chi più di noi si è battuto per difendere la vita degli immigrati maltrattati, la vita dei senza diritti, detenuti, disoccupati? Chi più di noi ha lottato contro la pena di morte? Il centrosinistra inoltre è dalla parte delle famiglie. Di tutte le famiglie. Quelle sposate e quelle non. Perchè in entrambe ci sono bambini che hanno bisogno di protezione sociale. È stato questo uno degli obiettivi principali di questi anni di governo della Regione Lazio».
Non è d’accordo il consigliere capitolino Marco Visconti, delegato del sindaco Alemanno per l’emergenza abitativa e candidato per il Pdl alle prossime regionali: «Dal segretario generale della Cei arriva oggi un chiaro invito a votare per la coalizione di centrodestra. Stupisce quanto afferma Nieri, secondo cui l’invito è invece rivolto a votare centrosinistra. Nieri sostiene, ad esempio, che la sinistra è dalla parte dei deboli e delle famiglie, tutte senza eccezione, sposate e non sposate. Comprese le coppie gay e omosex sottintende, e quindi anche se non lo dice esplicitamente, a favore del matrimonio e dell’adozione gay. Chi è di area cattolica è su posizioni diametralmente opposte».
Intanto ieri Polverini, incontrando i rappresentanti di Coldiretti, ha parlato della necessità di «promuovere il Made in Lazio» e «rilanciare la filiera regionale» ma anche «promuovere le eccellenze che ci sono nel Lazio e le imprese che stanno rispondendo alla crisi con la produzione».
Sull’altro fronte, una delegazione dell’Alleanza per l’Italia (Api) ha incontrato il coordinatore del comitato elettorale di Emma Bonino, Riccardo Milana, e la parlamentare radicale Rita Bernardini e consegnato loro il documento programmatico del partito con proposte sui temi della sanità, dei rifiuti, delle infrastrutture e della riduzione delle Province. Il partito di Francesco Rutelli non ha ancora sciolto la riserva sul suo ruolo nelle prossime regionali del Lazio ma le prossime 24 ore si prospettano decisive.
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