L’opera Il capolavoro postumo che scotta

«Petrolio» è uno dei più importanti lavori di Pier Paolo Pasolini: romanzo-inchiesta al quale lo scrittore stava lavorando prima della morte, avvenuta il 2 novembre del 1975. Il protagonista del libro è Carlo, ingegnere della borghesia torinese nato nel 1932 e laureatosi a Bologna nel 1956; lavora all’Eni ed è un brillante cattolico comunista. Il personaggio di Carlo è però sdoppiato: esiste infatti un Carlo che è Carlo di Polis, angelico e sociale, e un Carlo di Tetis, diabolico e sensuale. Apparentemente le due metà del personaggio sembrano possedere vite diverse, ma in realtà si scambiano spesso i ruoli e risultano così come una stessa persona, simbolo della contraddittorietà. Carlo fa carriera nell’Eni in mezzo ad un mondo politico-economico losco, e nel frattempo ha esperienze sessuali della più varia natura. Di «Petrolio» sono state pubblicate oltre 500 pagine: un testo dall’andatura difficile, fitto di correzioni, note e rimandi mai effettuati. Il romanzo è stato pubblicato postumo nel 1992 da Einaudi, a cura di Graziella Chiarcossi e Maria Careri, supervisione di Aurelio Roncaglia.

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