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Retrogusto

Ecco i nuovi 37 Bib Gourmand della Michelin

In attesa della rivelazione della nuova guida rossa, che avverrà giovedì 12, sono stati svelati i locali segnalati per il rapporto qualità/prezzo. Il maggior numero di novità arriva dal Lazio con otto insegne, soltanto due delle quali a Roma, mentre l’Emilia-Romagna conserva il record di segnalazioni, 39 sulle 276 complessive. Un solo nuovo ingresso per la Lombardia, Olio Fishbar a Saronno

Un piatto di Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano

Il Lazio è la regione in cui quest’anno gli ispettori Michelin hanno trovato più tavole da consigliare a chi guarda anche il conto. Sono otto i nuovi Bib Gourmand laziali, sui 37 della guida 2027. Il primato per numero complessivo di insegne resta all’Emilia-Romagna, che ne conta 39 sulle 276 italiane. Sono i primi numeri della settantaduesima edizione della Rossa, che il 12 novembre al Teatro Municipale di Piacenza assegnerà le stelle.

Intanto tocca all’Omino che si lecca i baffi, il simbolo con cui la Michelin segnala i ristoranti dove si può ordinare un pasto completo con un rapporto favorevole tra la qualità della cucina e il prezzo. Per chi segue la guida anche tra un’edizione e l’altra, buona parte dei nomi suonerà familiare. Venticinque dei 37 ristoranti erano comparsi sul sito e sull’app nel corso del 2026. Gli ispettori li avevano dunque già segnalati ai lettori, riservando a novembre la notizia della distinzione.

Delle otto novità laziali soltanto due hanno un indirizzo nella capitale, Mamma Orso e il giapponese Shiroya. Ai Castelli Romani il Bib va a Tinello Bistrot a Castel Gandolfo e ad AVUS a Marino, mentre più a est, a Olevano Romano, c’è Sora Maria e Arcangelo. Due tappe anche nel Viterbese, la Trattoria del Cimino dal 1895 a Caprarola e Convivial a Tuscania. Chiude il giro Elementi a Latina. Con questi ingressi il Lazio arriva a 21 insegne, quinto in Italia alle spalle della Lombardia, che ne ha 23 e una sola novità, Olio Fishbar a Saronno.

L’Emilia-Romagna consolida il primato con sei nuovi Bib. La città che ne guadagna di più è Ferrara, dove il riconoscimento va a Da Noemi e a Quel Fantastico Giovedì. A Bologna entra Zivieri, nel Modenese Entrà a Finale Emilia, nel Parmense la Trattoria Leoni a Barbiano. Per il sesto bisogna arrivare a Rimini, alla Marianna. Il Piemonte, secondo a quota 36, aggiunge quattro indirizzi. Due sono a Torino e dintorni, l’Antica Trattoria Cirio in città e la Pesceria San Martino a Ciriè. Gli altri portano a Tortona da Ciccio Bistrot e nelle Langhe, all’Osteria dell’Unione di Treiso.

Quattro novità anche in Liguria, tutte nel Genovese. Due sono in città, Toe Drûe e Il Michelaccio, le altre nell’entroterra, la Trattoria Rensin a Campomorone e l’Osteria Stella a Masone. La Toscana, terza nella classifica generale con 24 locali, aggiunge L’Oca Bonda all’Impruneta e il Pozzo a Sant’Angelo in Colle. In Veneto gli ispettori premiano l’Antica Osteria Al Forno a Refrontolo e Stella d’Italia a Pastrengo, in Friuli Il Favri a San Giorgio della Richinvelda.

Un piatto del Luminist a Napoli
Un piatto del Luminist a Napoli Screenshot

Al Sud la coppia campana mette insieme Napoli, con il Luminist Cafè Bistrot, e Gragnano, con Casa Scarica Cucina Da Vivere. Un ingresso a testa per Abruzzo, Molise e Puglia con Entroterra Trattoria Sostenibile a Teramo, Ausa a Isernia e l’Osteria Terra Arsa a Foggia. In Sardegna i due nuovi Bib attraversano l’isola dalla Barbagia al Sulcis, da Abbamele Osteria a Mamoiada a Origini a Narcao. Per provare entrambe le novità siciliane occorre invece un passaggio in traghetto. L’Osteria Mercede è a Palermo, la Trattoria da Pina di Maniaci a Vulcano. La selezione completa, stelle comprese, sarà consultabile sul sito e sull’app Michelin dalle 14 del 12 novembre.

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