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Quindi oggi

Questa foto mi preoccupa, la Cina ci mangerà e il Fatto: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: l’acquisto di Del Vecchio, la mossa di “Schierarsi” e Di Battista

foto conte campo largo
  • Come giusto che sia, Eitan Bondi, il “cecchino” che aveva colpito con una pistola ad aria compressa due manifestanti dell’Anpi, è stato condannato solo a 4 mesi e per percosse. È caduta, ovviamente, la folle ipotesi di tentato omicidio. Così come anche quella di lesioni gravissime. Eppure c’è chi, Repubblica in testa, continua a considerare quell’attacco più grave di un attacco qualsiasi contro un passante solo perché quei due avevano le effigi dell’Anpi addosso. Signori, toc toc: li ha forse uccisi? Li ha forse sfregiati? No. Non mi sembra che vi stracciate allo stesso modo le vesti per quei poveri cristi, nazisti ungheresi, presi a martellate dagli antifà in Ungheria. Vi ricordo che “l’ideologia” della vittima non è una buona scusa né per aumentare le pene né per fischiettare sulla gravità dell’aggressione.
  • Ho posto a un esperto di automotive, che lavora nel settore e da qualche giorno è in Cina per osservare aziende, fabbriche e nuovi modelli a guida autonoma o futuristici, la seguente domanda: la nostra industria è morta? Risposta: “Mortissima”. Alè. E i nostri produttori sono lì a inventarsi le formulette per questo o quel finanziamento, tasso zero, paghi dopodomani, te la faccio usare per tre anni poi me la ridai. È solo l’inutile tentativo di tenere in vita un paziente in morte cerebrale.
  • Leonardo Maria Del Vecchio acquista il 2% di Seif, la società editrice del Fatto Quotidiano. E lo annuncia a bordo di un jet privato. Stupendo. Mi immagino la riunione di redazione con Travaglio stasera. Vorrei essere una mosca.
  • Allora mi sono fatto spiegare, sempre dall’esperto di auto, il perché noi siamo morti e loro vivi. “Perché sono veloci, lavorano come lavoravamo noi 50 anni fa, non sono frocetti (si può dire?) che a ogni raffreddore o dolore di mignolo stanno a casa 20 giorni, non si mettono normative ideologiche inutili, pensano al futuro (‘facciamo una macchina con ruote quadrate? Sì, dai, proviamoci. Ah, non ha funzionato… vabbè, facciamole ovali’) e non al passato (‘la Fiat Punto era una macchina fatta veramente bene’), hanno soldi pubblici per finanziare settori strategici, hanno copiato da noi e migliorato, costa ancora poco la manodopera, non si fanno troppe seghe mentali (ciò che è estetico si fa bene e figo, ciò che sta nascosto non lo overingegnerizzo)”. Mi sembra impossibile sintetizzare meglio.
  • Il campo largo riunito da Landini ha qualcosa di patetico. Non per i temi trattati e le proposte avanzate, quelle sono sempre legittime. Il punto è che sul palco è salita Maria Elena Boschi e non Matteo Renzi. Come se il problema fosse Matteuccio ministro o presente ai comizi. La verità è che stanno cercando di ingannare un po’ gli elettori del M5S, sperando che non capiscano che, così facendo, si stanno di nuovo mettendo nelle mani di Renzi il quale - padre e padrone del suo partito - in caso di governo del campo largo avrà potere di vita e di morte sull’esecutivo. E Conte sa come vanno a finire di solito queste cose…
  • A me comunque quella fotografia preoccupa. Nel senso che se dovessero andare al governo loro, Schlein o Conte sarebbero premier e vicepremier, mentre Bonelli e Fratoianni diventerebbero inevitabilmente ministri. E chissà quale ruolo si ritaglierebbe la Cgil che - ricordiamolo - ai tempi di Renzi e dei suoi successori non era esattamente il punto di riferimento di quel Pd. Ho timore che in pochi anni avremo: più spesa pubblica, nuovo debito, patrimoniali e politiche redistributive. Il peggio del peggio. Ma il popolo è sovrano, quindi in caso ci adegueremo.
  • La novità però potrebbe essere quella di Di Battista e della sua Schierarsi. Pare infatti che sia pronta a scendere in campo, e i sondaggi la danno intorno al 3% (mi sembra di aver capito) con un potenziale complessivo che sfiora il 13%. Cosa potrebbe significare? Facile. Che se scendesse davvero in campo, potrebbe sì portare al Campo Largo (se si alleasse con loro) nuovi voti dall’astensionismo ma potrebbe anche spostare troppo a sinistra il baricentro della coalizione. A quel punto Conte e Fratoianni non sarebbero più i “radicali” della combriccola, avendone uno ancora più a sinistra e grillino della prima ora non imborghesitosi: siamo sicuri che i moderati del Pd e del Centro sarebbero contenti di navigare con questa flotta? In più, si aggiungerebbe un’altra sedia al già affollato tavolo dei leader. Se invece non si alleasse col Campo largo, potrebbe anche drenare consensi e i sondaggi oggi dicono che un 3% in più o in meno può ribaltare le sorti della partita.
  • Non è detto che Dibba alla fine faccia davvero il salto, viste le sue condizioni cliniche. Però può diventare un fattore.
  • Oggi scusate la versione breve ma ho avuto impegni.
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