Povera Maria Sole. Ne avevamo parlato in questa rubrica mesi fa: un buon arbitro nelle vesti di una buona arbitra, che l’ex designatore Rocchi aveva relegato a fare il Quarto Uomo (e no, per la Quarta Donna aspettiamo la rivoluzione completa). Insomma rieccola, un bel mezzogiorno e mezzo sul lago per Como-Venezia, un po’ nervosa (è sembrata) proprio davanti agli occhi del nuovo capo Orsato, in tribuna. Eppure andava tutto bene, fino al fattaccio.
Che è noto: Milla tocca il pallone col braccio largo nella propria area, lei non ha alcun dubbio e fischia il rigore a favore del Venezia. E in una stagione in cui il Var è relegato quasi a spettatore diventando complice delle nefandezze altrui (vedi rigore su Thuram in Inter-Fiorentina o quello mancato per il braccio largo di Vlasic in Torino-Milan, per non parlare di Lazio-Cagliari con Deiola colpito in testa da una violenta pallonata e lasciato lì a rantolare quando il regolamento dice chiaramente che bisogna fermare il gioco), non ci sarebbe neppure da discutere. Non lo fa neppure l’allenatore avversario Fabregas, che ai suoi dice “è rigore netto”. E invece no; questa volta il duo Cosso-Giua la chiama al video, facendola sentire in colpa. Immaginiamo la lezione impartita da Lissone: “Non vedi? Il braccio del difendente sì, è vero, allarga lo spazio aumentando l’ingombro e la prospettiva. Però il suo moto rotatorio non si appropinquia verso la sfera calciata dall’offendente ma se ne trae per sottrarsi all’impatto: è chiaramente un atto che manifesta una non intenzione”. La poverina, a questo punto confusa, cambia idea. “A seguito di revisione…”.
Povera Maria Sole: è tornata ad arbitrare ed ha trovato un mondo ancor più incasinato. Speriamo di rivederla presto, a meno che Orsato non pensi che la sua debolezza sia una colpa maggiore rispetto all’incompetenza di chi era al Var. Ma non sarebbe giusto, e comunque - per la prossima volta - a lei diamo il consiglio che sicuramente le avrà dato con saggezza sua madre e che in fondo rende tutto più semplice: mai fidarsi degli uomini…
