Anziani vaccinati al 90% E i tamponi positivi ora sono meno di 2 su 100

La Lombardia col freno tirato dal governo viaggia comunque a 100mila dosi al giorno

Anziani vaccinati al 90% E i tamponi positivi ora sono meno di 2 su 100

La Lombardia oggi è in vetta alla classifica delle Regioni italiane per percentuale di dosi utilizzate, ha vaccinato con una dose nove persone anziane su 10 e il 40% della popolazione totale.

Negli ultimi due giorni ha somministrato rispettivamente 92mila e 94mila dosi di vaccino. Che sono lontane dal massimo potenziale - intorno ai 145mila - ma restano tante. Mentre continua a viaggiare col freno a mano tirato (dal governo), quindi, Palazzo Lombardia raccoglie i frutti di una campagna possente, rivendicata dalla vicepresidente Letizia Moratti come un successo: «La Lombardia - ha detto ieri la ex sindaco di Milano, oggi assessore regionale al Welfare - è la prima regione italiana per utilizzo di vaccini, con il 95,4% delle dosi somministrate su quelle consegnate. A maggio, somministrato 1,8 milioni di dosi su circa 1,6 milioni di consegnato, riducendo ulteriormente le scorte. Cresce l'adesione dei 40enni al 59%». «Vaccinare i cittadini più a rischio - ha aggiunto Moratti - è una priorità per Regione Lombardia e i numeri lo dimostrano: 802.751 dosi ai fragili, più del 90% degli over 60 aderenti sono stati vaccinati con almeno una dose (90% 60enni, 96% 70enni, 99% over 80), con adesioni sulla popolazione molto alte».

Le cifre diffuse dall'assessorato dicono molto. Se si considerano gli aderenti alla campagna, il 99% dei più anziani ha già ricevuto una dose, ma anche considerando l'intera platea delle due fasce d'età più avanzate, siamo al 99% per gli over 90, e al 93 per gli over 80. Nella fascia 70-75 anni, raggiunto l'85% dell'intera platea e in quella 60-69 il 75%. Buone notizie arrivano anche dalle fasce più giovani: le adesioni dei 40-49 sono ormai 881mila e quelle fra i 50 e i 70 aanni superano i 2,2 milioni.

Nel corso di quest'ultima settimana, i centri sono stati occupati principalmente dalle seconde dosi, ma dalla prossima saranno incrementati i 50enni, per arrivare a un picco a fine maggio-primi di giugno.

Qualche polemica, ieri, si è registrata sulle vaccinazioni dei «senza tessera». Viviana Beccalossi (Gruppo misto) ha criticato: «Nessuno discute il fatto che in emergenza sanitaria il vaccino sia necessario per tutti, ma trovo inaccettabile che mentre i giovani lombardi sotto i 30 anni dovranno aspettare il 2 giugno per prenotarsi e mettersi in coda, si pensi di fare il vaccino il più presto possibile a persone che sono entrate in Italia clandestinamente».

Si è incaricato di rispondere Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia: «Ritardare le vaccinazioni a clochard (spesso italiani) o stranieri per motivi patriottici - ha detto - significa moltiplicare il rischio di una ripresa dei contagi». Ma confortanti sono anche le notizie dal fronte dei contagi: nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 828 casi di Covid-19 e 13 morti. Con 47.376 tamponi processati, l'indice di positività è sceso all'1,7% (il giorno precedente era all'1,8). I pazienti covid in terapia intensiva scendono a 298 (-10) e negli altri reparti sono 1.566 (con un calo di 96 unità).