Il caos vaccini spacca l'Ue: Timmermans attacca von der Leyen

All'interno della Commissione volano gli stracci tra Von der Leyen e Timmermans. E i cittadini stanno ancora aspettando i vaccini promessi dall'Europa

Il caos vaccini spacca l'Ue: Timmermans attacca von der Leyen

La pessima gestione dei vaccini anti Covid da parte dell'Ue ha provocato evidenti crepe sulla monolitica facciata della Commissione europea. Sembrava che a Bruxelles tutti marciassero nella stessa direzione, compatti e uniti verso l'obiettivo comune di inondare l'Europa con tonnellate di dosi pronte all'uso.

Il mea culpa di Timmermans

A distanza di un paio di mesi, è finita invece con i Paesi membri dell'Ue a secco di vaccini e i due massimi vertici della Commissione, Ursula von der Leyen e Frans Timmermans, coinvolti in una specie di scarica barile. Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco Tafesspiegel, il vicepresidente Timmermans ha ammesso che ci sono stati errori nella strategia vaccinale dell'Ue.

Adesso è pressoché impossibile continuare a nascondersi dietro a un dito. Ormai perfino gli alti vertici di Bruxelles si sono accorti del pasticcio commesso. "È vero che sono stati commessi errori nell'ordinare i vaccini sia a Bruxelles che negli Stati membri", ha dichiarato il commissario olandese. "Sono pronto a fare il punto sulla fine della pandemia. Allora possiamo vedere cosa abbiamo fatto di sbagliato e cosa abbiamo fatto bene", ha aggiunto Timmermans, ritenendo tuttavia che l'approccio comune dell'Ue sui vaccini sia stato corretto, "anche nell'interesse degli Stati più ricchi".

Non è mai stata nominata direttamente, anche se è apparso quanto mai evidente come von der Leyen fosse il principale bersaglio dell'attacco di Timmermans. La risposta da parte della Commissione è arrivata per bocca del portavoce Eric Mamer: "Se ci sono delle cose che avrebbero potuto essere fatte meglio non è al momento dell'acquisto dei vaccini, ma al momento dell'applicazione dei contratti e dell'aumento della capacità produttiva". Insomma, in seno all'Ue c'è chi sa di aver sbagliato.

Un clamoroso autogol

Gli errori accumulati dall'Ue sui vaccini sono ormai troppi per passare inosservati. Il punto è che Timmermans ha sollevato il polverone in un momento delicato, proprio mentre i vari Stati stanno ancora aspettando le dosi promesse da intese messe nero su bianco. "Dopo i contratti con le società farmaceutiche indefiniti e secretati, l’insufficienza delle dosi, le preclusioni geopolitiche verso alcuni vaccini, oggi arriviamo alle accuse reciproche tra Timmermans e Von der Leyen", ha fatto notare Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia-ECR al Parlamento europeo.

"È la conferma di una assoluta incapacità di gestire questa emergenza e della mancanza di un vero piano strategico", ha quindi proseguito Fidanza, chiedendo che i vertici Ue la smettano con "questo pietoso rimpallo di responsabilità e rispondano al Parlamento e ai cittadini di questa gestione inaccettabile".

Del resto i citati errori iniziano a pesare tantissimo sui piani vaccinali dei singoli Paesi membri. Al ritardo iniziale con il quale Bruxelles si è mossa per stringere gli accordi con le Big Pharma, si sommano le intese opache e, soprattutto, le inaspettate riduzioni delle consegne di dosi previste decise dalle case farmaceutiche. E così, mentre all'interno della Commissione volano gli stracci, i cittadini stanno ancora aspettando i vaccini promessi dall'Ue per tornare alla normalità.

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