Nell'ex aeroporto di Hitler i rifugiati vivono in condizioni disastrose

Continuano le polemiche sull'accoglienza dei rifugiati in Germania: in migliaia costretti a vivere in condizioni di estremo degrado negli hangar dell'ex-aeroporto di Tempelhof a Berlino

Alloggi di massa per i rifugiati nell'ex-aeroporto di Tempelhof. Fonte: Die Welt

Parte del progetto di Albert Speer per la ricostruzione di Berlino durante il nazismo salvò Berlino ovest dalla fame durante il blocco sovietico della capitale tedesca del ‘48-49 e divenne poi la meta del jet set internazionale che, facendovi scalo, da qui poteva raggiungere la parte ovest della città negli anni della guerra fredda: l’aeroporto cittadino di Tempelhof, chiuso nel 2008, e da questa data divenuto meta delle passeggiate dei berlinesi che amano passare il tempo e praticare sport all’aria aperta su quelli che erano un tempo gli airfields, oggi però ha assunto un’altra funzione. I tre grandi hangar dello scalo berlinese, che hanno visto passare dive del calibro di Sophia Loren, dopo lo scoppio della crisi migratoria di quest’estate sono divenuti luoghi deputati all’accoglienza dei rifugiati che hanno chiesto asilo nella capitale tedesca, la quale ospita oggi circa 70.000 rifugiati in alloggi temporanei come quelli approntati nell’ex-aeroporto.

Ma non senza polemiche. L’accoglienza dei rifugiati siriani infatti, di cui la cancelliera Merkel ha fatto una bandiera, nelle sue modalità continua a far discutere la Germania. E la nuova denuncia sul trattamento che il governo tedesco riserva ai migranti in Germania arriva dagli attivisti di varie associazioni locali, che hanno criticato le condizioni dei dormitori di massa allestiti per migliaia di rifugiati proprio negli hangar del Tempelhof, i quali versano in condizioni definite “disastrose”.

Secondo quanto riferisce il network di informazione tedesco Deutsche Welle, i rifugiati che vivono nell’hangar uno del Tempelhof, infatti, vogliono andarsene il prima possibile, costretti a vivere da circa sei settimane in decine dentro tende e dormitori costruiti con separé, larghi al massimo 25 mq, allestiti nei locali dell’aeroporto. Oltre all’assenza di spazi privati, all’interno della struttura non ci sono bagni a disposizione, né docce. Per i bisogni personali infatti i circa 2.000 migranti che vivono nell’hangar uno devono uscire fuori dall’aeroporto dove sono stati allestiti 170 bagni chimici. Una quantità che risulta essere davvero esigua rispetto al numero delle persone che ne usufruiscono. Per fare la doccia poi, si deve utilizzare la vicina piscina pubblica, ma questo è consentito ad ognuno solo un paio di volte a settimana. Insomma, le condizioni sono davvero estreme, considerando pure che l’inverno nella capitale tedesca è tutt’altro che mite.

Il sindaco di Berlino, Michael Müller, della SPD, ha definito una “grande sfida” quella dell’accoglienza dei 70.000 profughi arrivati a Berlino dall’inizio della crisi migratoria, a cui però la Germania non riesce ad offrire standard di vita adeguati. L’85% di questi infatti, vivono in alloggi di fortuna come quelli allestiti negli hangar del Tempelhof, dove è stato proposto di creare alloggi per altri 15.000 rifugiati. Una proposta avversata da molti attivisti berlinesi che invece vorrebbero che i migranti fossero sistemati in appartamenti privati, lamentando inoltre come le condizioni di estremo degrado in cui sono costretti a vivere i profughi che risiedono a Tempelhof possano essere foriere di insicurezza e di ulteriori problemi relativi all’integrazione dei migranti nella società tedesca.

Intanto, proprio sui migranti continua ad inasprirsi lo scontro anche all’interno della Cdu. La cancelliera Merkel infatti continua ad essere contraria all’inserimento di un tetto all’accoglienza dei rifugiati nel Paese, chiesto invece dal presidente della Csu - il ramo bavarese della Cdu - e governatore della Baviera, Horst Seehofer, il quale ha proposto di limitare a 200.000 il numero di rifugiati da accogliere ogni anno in Germania. Lo scontro all’interno dello schieramento di governo è inoltre destinato ad acuirsi dinanzi ai dati che arrivano oggi dalla Baviera, dove negli ultimi 10 giorni sono giunti oltre 33.300 rifugiati. Un numero dieci volte superiore al dato registrato nell’analogo periodo dell’anno scorso, e definito, per questo, dal ministro dell’interno bavarese Joachim Hermann, "semplicemente troppo alto".

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Commenti

claudioarmc

Mar, 05/01/2016 - 19:50

Nazisti schfosi

Ritratto di drazen

drazen

Mar, 05/01/2016 - 19:52

Appena se ne presenta l'occasione i krukken fanno subito i lager!

moichiodi

Mar, 05/01/2016 - 19:54

cosa c'entra Hitler!

Alessio2012

Mar, 05/01/2016 - 19:55

Niente docce?

venco

Mar, 05/01/2016 - 19:56

La Merkel li ha invitati, e adesso sei tengano.

swartzw

Mar, 05/01/2016 - 20:00

H.H. 88

giovanni951

Mar, 05/01/2016 - 20:03

come da noi...ma possono sempre tornare donde son venuti.

Castor3

Mar, 05/01/2016 - 20:12

Non capisci il senso di questo testo... Dovrei essere dispiaciuto? Triste? Preoccupato per loro? Per i disertori... Ma questa feccia, qualcuno l'ha inviata in Germania? Questa gente DEVE essere deportata, o tenuta negli appositi lager nella tundra baltica...

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 05/01/2016 - 20:17

Comunque meglio,a giudicare dalla foto, di come vivono certi nostri italiani, alla stazione,in macchina,sotto i ponti e al freddo.....

istituto

Mar, 05/01/2016 - 20:26

Da noi hotel a 5 stelle per loro,forse non lo sanno....ma c'è tempo per capirlo e per venire da noi...

fft

Mar, 05/01/2016 - 20:31

Bello l' uso del grassetto. Bravi. E non dimentichiamo il "hanno visto passare dive del calibro di Sophia Loren". Applause!. Troppo forti.

Luigi Farinelli

Mar, 05/01/2016 - 20:45

Forse nel nord Europa qualcuno (e non parlo solo della Germania) si sta accorgendo del problema immigrazione fuori controllo? Ma come, non minimizzavano gli alti lai dell'Italia assalita con l'invasione? Non le addebitavano l'incapacità a risolvere la catalogazione di quattro gatti di immigrati? Ora che i 4 gatti sono diventati 44 per tutti, dove sono finiti il rigore luterano, il pragmatismo anglosassone e l'efficienza scandinava? Forse ora nazioni come la Finlandia hanno finito di accusare l'Italia di avere messo in crisi l'Europa con sua sempiterna crisi? Ora che la "cura" Europa sta colpendo duramente pure essa? E i Paesi scandinavi che hanno favorito da decenni l'immigrazione incontrollata ed ora ne pagano le conseguenze? Come mai i nostri media di regime non affrontano mai l'argomento? Un vecchio, misconosciuto argomento, purtroppo non politicamente corretto, quindi da nascondere col novello MinCulPop!

rossini

Mar, 05/01/2016 - 20:51

Secondo me i tedeschi fanno benissimo. Se si vuole limitare il fenomeno di questa invasione di islamici, africani ed extracomunitari, bisogna rendere il soggiorno nei paesi europei "POCO APPETIBILE". L'Europa, paese più paese meno (l'Italia in prima fila ma anche paesi ricchi come Germania, Svezia e Danimarca) sta attraversando un periodo di crisi economica. Non si può permettere il lusso di diventare il Paese di Bengodi per tutti i derelitti del mondo. La precedenza deve essere riservata ai cittadini. Deve passare il messaggio che chi viene in Europa non può ricevere un trattamento di lusso. Si fa quel che si può e quel che si fa è anche troppo.

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illuso

Mar, 05/01/2016 - 20:58

Nell'opulenta Germania ne sono arrivati e arriva continuamente una moltitudine difficilmente gestibile. Prevedo che saranno cavoli amari per tutti i paesi europei con costi e tensioni sociali difficilmente controllabili... In pratica è già iniziata la fine. Per salvare gli europei e i veri profughi bisogna essere seri e questo purtroppo è il nostro grave difetto.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 06/01/2016 - 00:07

e cosa si aspettano, gli alberghi a 5 stelle come da noi? Non gli bastano che sono al sicuro dalle bombe? Questo deve essere il trattamento per chi chiede ospitalità e devono anche essere riconoscenti che hanno un tetto e da mangiare. Sicuramente sono i centri sociali che si lamentano, e che le diano loro le case, ma le loro non quelle che vanno occupando illegalmente. Poi finita la guerra, contenti o nolenti, tutti a casa loro a ricostruire il loro Paese, visto che dicono (chissà chi) che vogliono lavorare. Non è la Germania che deve essere ricostruita ma il loro Paese.

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Runasimi

Mer, 06/01/2016 - 00:22

I ciarlatani dell'accoglienza hanno scaricato su tutta la comunità europea la loro sconsideratezza. Hanno stravolto il linguaggio chiamando "migranti" gli invasori clandestini pur di darsi una falsa credibilità. ORA C'È QUESTO GROSSO PROBLEMA DI ALLOGGIARE E SFAMARE MIGLIAIA DI PERSONE. Naturalmente saranno i cittadini comuni a pagare per la stoltezza di questi IGNOBILI IRRESPONSABILI CHE SI CROGIOLANO NEL LORO INESISTENTE QUANTO STOLTO UMANITARISMO.

maurizio50

Mer, 06/01/2016 - 08:03

Non fateci caso: se alziamo la voce li mandano tutti nei nostri alberghi!!!

francab

Mer, 06/01/2016 - 09:49

non erano stati loro a condannare l italia per le condizioni dei centri di accoglienza? adesso che ne hanno un gran numero pure loro fan quel che possono

vianprimerano

Mer, 06/01/2016 - 10:07

Andiamo a vedere onestamente tutte le cause con ordine: gli illuminati (le 300 famiglie piu ricche del mondo + banchieri + multinazionali) decidono di usare la Siria come detonatore per scatenare una terza guerra mondiale e ridurre la popolazione mondiale a soli 500 mila abitanti. Con l'intervento della Russia in Siria le cose vanno diversamente dal previsto. Intanto la guerra in Siria con la complicita dei vari burattini o camerieri di turno (i capi di governo delle nazioni UE ,USA e Arabia) che continuano ad armare i vari gruppi armati (ISIS inclusa) si ritrovano gli immigrati siriani in casa propria: anche questo gli va bene, visto che con i nuovi immigrati si ha personale sottopagato per le varie industrie locali e sono una garanzia per pagare le pensioni future ai locals. Le cose pero' fuggono leggermente dal controllo e l'incapacita' organizzativa di tutti si fa sentire, per non parlare delle violenze sessuali subite dalle europee. Svegliamoci e smettiam di dir menzogne!

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mer, 06/01/2016 - 10:13

Se non se ne vanno significa che nell'aeroporto stanno meglio che a casa loro.

smoker

Mer, 06/01/2016 - 10:31

Hanno voluto la bicicletta e ora pedalano.

Malacappa

Mer, 17/08/2016 - 13:45

E allora,sicuramente dove stavano vivevano meglio,c'e' una soluzione a tutto questo tornano a casa loro e BYE BYE.