Russia, primo volo congiunto del drone Hunter con il caccia Su-57

Stati Uniti, Russia e Cina stanno sviluppando dei droni gregari da affiancare alle piattaforme di quarta e quinta generazione

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato le immagini del primo volo congiunto del drone super-pesante S-70 Hunter con il caccia di quinta generazione Su-57. Per la prima volta i due velivoli hanno stabilito una connessione elettronica condividendo i dati. Il programma Loyal Wingmen prevede formazioni miste composte da piattaforme autonome senza pilota ed equipaggi umani.

Il programma Loyal Wingmen di Mosca

Lo scorso gennaio per pubblicizzare l’inizio dei test dei volo tra il drone Hunter ed il caccia Su-57 in modalità Loyal Wingmen, il Cremlino orchestrò una specifica campagna informativa sui social. Le foto del drone Hunter furono pubblicate prima su Twitter e poi su VK, la principale rete social russa. L’UCAV, acronimo per unmanned combat aerial vehicle, era immortalato su una fredda pista di rullaggio, probabilmente ubicata nel sud-ovest della Siberia. Tra le foto anche quella che ritraeva un Su-57 in livrea digitale, numero di serie 53, con un particolare stemma: un UCAV che volava con la piattaforma di quinta generazione dalla Sukhoi. Il fulmine tra i due velivoli è un simbolo universalmente utilizzato per mostrare la connessione elettronica e condivisione dei dati tra due o più piattaforme. Non abbiamo dati sulla piattaforma Su-57 mostrata lo scorso gennaio dai russi, tuttavia sappiamo che nel prototipo T-50-3/Blu 053, solitamente schierato nel centro di prova di Akhtubinsk, è stato installato in configurazione ridotta il radar AESA N036 Byelka. Stati Uniti, Russia e Cina stanno sviluppando dei droni gregari da affiancare alle piattaforme di quarta e quinta generazione.

Russia, drone di sesta generazione S-70 Hunter/С-70 Охотник

I russi definiscono l' Hunter come un drone super-pesante d'assalto di sesta generazione. L’UCAV sviluppato dalla Sukhoi ha volato per la prima volta lo scorso agosto, con fase di progettazione iniziata nel 2011. In base ai pochi dettagli fino ad oggi diramati, l’Hunter dovrebbe essere un drone subsonico a bassa osservabilità da venti tonnellate in sviluppo dall’ottobre del 2011. Ignoriamo avionica, radar e sistemi di guerra elettronica. Il disegno ad ala volante si ispira vagamente all’X-47B della Northrop Grumman, al drone da ricognizione stealth RQ-170 della Lockheed Martin ed all’X-45C Phantom Ray della Boeing. Il prototipo, dalle notevoli dimensioni considerando anche il carrello, potrebbe essere equipaggiato con un propulsore Klimov RD-33 modificato. La variante RD-5000B equipaggia l'UCAV Skat della MiG. Qualora entrasse in produzione seriale, il drone Hunter dovrebbe essere equipaggiato con il Saturn Izdeliye 30 del Su-57, ancora in via di sviluppo. La velocità massima stimata dell'ala volante della Sukhoi è di 800 km/h. Secondo TASS, le attività di verifica funzionale a terra dei sistemi e sottosistemi sul velivolo Hunter-A si sono svolte nel 2014. Le prove di volo si stanno svolgendo presso il Chkalov Aviation Plant di Novosibirsk, nel sud-ovest della Siberia. Il drone Hunter è stato progettato per imporre il dominio aereo in profondità in contesti di ultima generazione ad alta densità e la ricognizione persistente. Mosca identifica l’UCAV come un velivolo di sesta generazione realizzato con materiali compositi e rivestimento radar assorbente. Il drone Hunter sfrutterebbe il know-how acquisito dai russi con il sistema Skat ed il Su-57. La sua autonomia stimata è di seimila km con carico utile interno di due tonnellate. Tra i primi distemi d'arma associati all'S-70 figura il missile da crociera stealth Kh-59MK2, modificato espressamente per il trasporto interno nelle piattaforme a bassa osservabilità.

Drone d’assalto Hunter: la nostra analisi

Il nome dell'UCAV

Fino a pochi mesi fa Mosca utilizzava il termine Охотник per definire il prototipo del futuro caccia di sesta generazione con equipaggio umano. Tale nome associato al numero S-70 è stato poi utilizzato per l’ala volante sviluppata dalla Sukhoi con capacità aria-aria. Il drone immortalato negli ultimi due video porta il codice 071.

Il disegno dell'UCAV

Oltre alle due sonde per la raccolta dei dati di volo installate temporaneamente sul bordo anteriore delle ali, il drone Hunter mostrato in video sembrerebbe essere identico (configurazione del carrello, prese d'aria, propulsione) a quello svelato in foto lo scorso gennaio.

La principale missione del drone Hunter

Mosca concepisce l'S-70 Hunter come un drone d'assalto a basso costo da utilizzare nella prima ondata. Una piattaforma sacrificabile ed economicamente sostenibile che dovrà operare in profondità nello spazio aereo nemico in missioni di ricognizione ed attacco. Tuttavia il valore tattico del drone si valuterà in fase di produzione su larga scala. Soltanto il costo finale dell'Hunter decreterà il suo successo ed il suo reale impiego. L'economia russa ha già ridimensionato fortemente le flotte Su-57 e T-14 rispetto a quanto inizialmente previsto.

La propulsione

Il drone Hunter era stato inizialmente concepito per essere equipaggiato con due motori a reazione. Tra le proposte rimaste sulla carta, una configurazione con due ventole di sollevamento su ogni ala e stabilizzatori verticali. L'UCAV mostrato prima in foto e poi nel video di poche ore fa è chiaramente equipaggiato con un solo motore. Avevamo ipotizzato che l’S-70, almeno in questa fase ed in attesa che fosse disponibile il Saturn Izdeliye 30, avesse ricevuto un propulsore Klimov RD-33/RD-5000B che equipaggia il drone Skat della MiG. Tuttavia quello mostrato sembrerebbe essere un propulsore da caccia a grandezza naturale. In sintesi: il drone potrebbe sfruttare il post bruciatore che, inevitabilmente, comprometterebbe gravemente la sua firma termica. Le strutture composite ridurrebbero la sezione radar equivalente dell'UCAV, mentre il motore potrebbe essere equipaggiato con un sistema di controllo della temperatura di scarico per minimizzare la firma termica. Lo scorso gennaio, Mosca svelò al mondo la prima immagine del drone di sesta generazione. I dubbi sulla configurazione della sezione posteriore del drone restano, considerando che si tratta di una piattaforma a bassa osservabilità concepita per operare in un ambiente nemico di ultima generazione. Ribadiamo ancora una volta che quello mostrato è un prototipo. Secondo i dati in nostro possesso dovrebbe essere il terzo drone della serie Охотник. Questo è quello che vogliono mostrarci i russi, ma quella configurazione posteriore non sembrerebbe implementare caratteristiche per disperdere e deviare il flusso d’aria calda del reattore. Una configurazione che palesa, chiaramente, delle criticità sotto l'aspetto della firma radar ed infrarossa. Strana, infine, quella configurazione dei comandi di volo e dei flap. Serviranno anni tra riprogettazione, sviluppo software ed architettura data-link e miliardi di dollari per rendere l'Hunter operativo.

Le stime sui tempi di consegna

Secondo quanto dichiarato dal vice Primo Ministro Russo Yuri Borisov, i primi droni Hunter raggiungeranno i reparti a partire dal 2025. La versione armata dell’S-70 inizierà i test tra il 2023 ed il 2024. Mosca concepisce il drone Hunter come una piattaforma di base universale per trasportare diversi carichi utili.

Russia, primo volo del drone Hunter con il caccia Su-57

L’ala volante, ufficialmente designata come Udarno-Razvedyvatelnyi Bespilotnyi Kompleks o URBK, ha completato poche ore fa il suo primo volo congiunto con un caccia di quinta generazione Su-57, decollando da una base non identificata (probabilmente nella regione sud-orientale di Astrakhan). Volando in modalità Loyal Wingmen, i due velivoli hanno condiviso i dati, estendo le capacità di scoperta del radar del Su-57. L'S-70, quindi, avrebbe fornito informazioni di targeting al Su-57.

“Il Su-57 è stato in grado di designare bersagli per l’utilizzo di armi a lungo raggio, volando al di fuori della griglia di rilevamento nemica”.

Il primo volo congiunto dell'S-70 Hunter/С-70 Охотник con il Su-57 è durato più di 30 minuti. Il codice del drone Hunter è 071: si tratta quindi della medesima piattaforma filmata lo scorso agosto. Non abbiamo dati sulla piattaforma Su-57 utilizzata (potrebbe essere proprio il Blu 053). Mosca investe da anni copiosi fondi nella tecnologia UCAV. Il 24 gennaio scorso, il Cremlino ha svelato la prima immagine del drone di sesta generazione. Prima di allora, l’unica foto esistente del drone Hunter, denominato Okhotnik-B, era stata pubblicata il 30 luglio del 2017 dal sito paralay.iboards.ru. Si trattava di una diapositiva informativa a bassa risoluzione del Ministero della Difesa russo. Il Primo volo del drone super-pesante d'assalto di sesta generazione della Russia risale allo scorso agosto. Un giorno i gregari robotici cambieranno per sempre la faccia del campo di battaglia, specialmente quando saranno armati.

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