La seconda metà della stagione di Formula 1 inizia come era finita la prima, con la seconda vittoria consecutiva di Lando Norris. Il campione in carica conferma la regola non scritta che vede vincere a Zandvoort chi parte dalla pole: la tredicesima vittoria in carriera del pilota della McLaren dimostra i passi avanti fatti dalle Papaya. Alle sue spalle Kimi Antonelli che ottiene il massimo da un weekend nel quale non era sembrato al top: decimo podio stagionale per il bolognese, che batte il record italiano di Patrese nel 1992.
La gara delle Ferrari viene complicata da qualche incomprensione tra i due piloti ed una strategia non particolarmente indovinata. Negli ultimi giri Lewis Hamilton e Charles Leclerc puntano il terzo posto di George Russell ma senza riuscire a trovare lo spiraglio giusto. Vedremo se le Rosse sapranno rifarsi tra due settimane all’Autodromo Nazionale di Monza.
Fuori Verstappen, bandiera rossa
L’ultima volta sullo storico tracciato di Zandvoort della Formula 1, visto il mancato rinnovo del contratto, vede più di centomila tifosi presenti ma anche un’invitata poco gradita: la pioggia. Nonostante le previsioni indicassero solo un 20% di probabilità, il pubblico oranje è costretto a tirare fuori gli impermeabili a circa un’ora dalla partenza. Tutti montano le intermedie ma la pioggia intermittente potrebbe causare qualche problema di aderenza visto che, secondo Antonelli, la seconda parte del tracciato sembra più bagnata. Alla fine, però, la pista si asciuga abbastanza da consentire a tutti di montare gomme da asciutto: Leclerc ripete la strategia vista nella sprint race partendo con un treno di soft usate. La direzione gara decide di far fare un giro di formazione dietro alla safety car prima di allineare le vetture sulla griglia per verificare le condizioni dell’asfalto. Partenza perfetta per Norris mentre Russell non riesce a difendersi dall’attacco di un arrembante Antonelli.
Avvio splendido quello di Leclerc, che risale dal sesto al quarto posto mentre qualche scintilla tra Hamilton e Verstappen, che causa un danno al fondo piatto della Ferrari. L’ultima gara di casa dell’olandese si complica maledettamente alla fine del primo giro, quando Max sale sul cordolo alla parabolica e perde il controllo della sua Red Bull, finendo pesantemente a muro. Nessuna conseguenza fisica per il campione olandese ma tanta delusione per l’occasione persa di conquistare il sesto podio a Zandvoort, completando un en plein storica. Gran riflesso di Gasly che riesce ad evitare la vettura di Verstappen mentre mezzo capolavoro per Bortoleto che riprende subito il controllo della sua Audi dopo un testacoda. Inevitabile quindi l’esposizione della bandiera rossa per ripulire il tracciato dai tanti detriti sparsi all’ingresso della pit lane: tutti ai box, resta da capire se ci sarà una nuova partenza da fermo o se si partirà dietro alla safety car.

Antonelli in testa, Leclerc c’è
Dopo qualche minuto d’incertezza, la Fia comunica che la gara riprenderà alle 15:33 con procedura normale mentre sono sotto investigazione Ocon, Colapinto e Lindblad per aver violato il regime di bandiera gialla. Il nuovo giro di allineamento viene disturbato dal problema tecnico alla power unit che ferma a bordo pista la Haas di Bearman: la direzione gara ordina un nuovo formation lap, con la tensione dei piloti che sale sempre di più. A partire meglio di tutti è Kimi Antonelli che resiste al tentativo di chiusura di Norris e conquista la testa della gara. Leclerc va subito all’attacco di Russell ma non trova lo spiraglio giusto, favorendo il sorpasso di Piastri, che beffa l’inglese della Mercedes nonostante stia montando le hard. Il monegasco prova un paio di volte a superare Russell ma deve desistere: mentre Kimi e Lando aprono un buco importante sugli inseguitori, all’orizzonte si addensano nuvole minacciose. Nonostante Russell lamenti molto sottosterzo e giri un secondo più lento di Antonelli, Leclerc non sembra in grado di portare un attacco serio al pilota Mercedes.
Al giro 18 l’inglese si ferma ai box per montare un treno di hard nuove: sosta un po’ lunga per Piastri, errore che costa la posizione all’australiano su Russell, che ha appena fatto segnare il giro veloce. Le due Ferrari girano su tempi interessanti, considerato che non si sono ancora fermate ai box: Leclerc rientra al giro 21, subito dopo Antonelli e Norris mentre Hamilton preferisce rimanere in pista ed è primo. La sosta del monegasco è un po’ più lunga del previsto per un problema alla posteriore sinistra: Leclerc prova a recuperare facendo segnare il nuovo giro veloce mentre Lewis aspetta fino al giro 26 per rientrare ai box per montare un treno di hard nuove. Il monegasco si avvicina a Piastri, con il terzo posto di Russell non molto lontano mentre Hamilton fa segnare giri veloci a ripetizione per rifarsi sotto. Alla fine Leclerc mette un gran sorpasso su Piastri, costretto subito dopo a difendersi da un aggressivo Hamilton, che non ci pensa due volte a superarlo alla fine del rettilineo. I due ferraristi girano più forte di Russell, che perde parecchio terreno mentre in testa Antonelli non riesce a scrollarsi di dosso Norris, sempre a un secondo dal bolognese.

Norris vola, rimonta Hamilton
Al giro 41 il box Mercedes richiama allo stesso tempo sia Antonelli che Russell per provare un undercut. Norris e Leclerc hanno la pista libera ma il monegasco deve guardarsi le spalle da Hamilton, che gira più veloce ed ha le gomme in condizioni migliori. Il monegasco non si ferma nonostante l’ordine arrivato dal muretto, facendo perdere decimi preziosi al compagno di squadra, che non la prende per niente bene. Leclerc rientra solo al giro 44, fermata ancora lunga che costa caro nella battaglia per la quinta posizione con Russell, che sta spingendo tantissimo. Mentre Antonelli comunica ai box di avere poco grip, i due ferraristi mettono giri molto veloci ma hanno parecchi secondi da recuperare nei confronti di Norris e Russell. Il campione del mondo rientra ai box al giro 47: Hamilton è ora in testa al Gran Premio d’Olanda ma arrivare fino alla bandiera a scacchi sembra molto complicato. Alle spalle del ferrarista si avvicina Antonelli che, però, deve guardarsi le spalle da un Norris scatenato: Leclerc, nel frattempo, rosicchia decimi su decimi a Russell per riprendersi la quarta posizione. La battaglia per la prima posizione si scatena al giro 54 quando Norris trova un gran sorpasso in curva 1 su Antonelli per poi incollarsi allo scarico della Ferrari di Hamilton e sorpassarlo nello stesso giro.
Il ferrarista, con le gomme consumate, non riesce a difendersi dall’attacco di Kimi, che non vuol lasciar scappare Norris a 17 giri dalla bandiera a scacchi. La virtual safety car per il problema tecnico che ferma la Haas di Ocon: Hamilton è furibondo con il muretto che, alla fine, lo richiama ai box per montare le soft. Leclerc rientra subito dietro assieme a Piastri e Antonelli per un finale di gara potenzialmente intrigante. Il bolognese ha solo 13 giri per riprendere la seconda posizione di Russell ed allungare in classifica sui rivali mentre Leclerc si avvicina al quarto posto del compagno di squadra. Ordine di squadra per la Mercedes con Russell che lascia passare Antonelli per consentirgli di provare a riprendere Norris: ad approfittarne è Hamilton, che sembra molto più veloce del connazionale ma ha solo tre giri per scavalcarlo. Il primo attacco del sette volte campione del mondo è troppo affrettato e consente a Leclerc di farsi sotto prima che la virtual safety car per un detrito in pista congeli tutto fino agli ultimi due giri. Hamilton ha un’ultima chance per strappare il podio a Russell ma la manovra non riesce: vince Norris davanti alle due Mercedes e alle due Ferrari.

