La fase cruciale del campionato del mondo della MotoGp inizia in Giappone con un sabato all’insegna del grande equilibrio. Il leader della classifica piloti Jorge Martin la spunta nella battaglia per la pole position ma il campione in carica Marc Marquez gli rende il favore nella sprint race, dominando la gara corta dal primo all’ultimo giro. L’alfiere dell’Aprilia riesce a contenere i danni ma ha solo sette punti di vantaggio sul connazionale, apparso in gran forma sul passo gara.
Meno bene vanno le cose a Marco Bezzecchi: la scelta di montare la media al posteriore non paga ed il pilota romagnolo chiude solo in sesta posizione. Subito dopo la bandiera a scacchi, la direzione gara infligge una penalizzazione sia a Martin che a Bastianini per superamento dei track limits. Vedremo se i piloti dell’Aprilia sapranno rifarsi nella gara lunga, che prenderà il via alle 7 di domenica, in diretta e in esclusiva su Sky.
Sprint, domina Marquez
Dopo la battaglia nelle qualifiche, centauri di nuovo in pista a caccia dei punti in palio nella sprint race. Con soli 12 giri da compiere sul tracciato di Motegi, il tempo per recuperare eventuali errori è davvero poco. Il campione del mondo Marquez si presenta in griglia pronto a confermare il dominio della Ducati sulla pista nipponica e parte benissimo, mettendosi dietro le Aprilia di Martin e Bezzecchi. Alle loro spalle, carambola senza conseguenze quando Alex Marquez va lungo in curva 3, tirando giù gli incolpevoli Acosta e Di Giannantonio: se i piloti si rialzano tutti, il romano è piuttosto dolorante e viene portato in ambulanza al centro medico. Il passo imposto dal campione del mondo è insostenibile per Martin, staccato di 8 decimi in tre giri: ancora peggio vanno le cose a Bezzecchi, superato prima dalla Ducati di Bastianini e poi da Moreira ed Ogura.
Dopo lo scatto iniziale, Marquez non fatica più di tanto per mantenere le distanze nei confronti di Martin: a cinque giri dalla fine il vantaggio sul connazionale rimane attorno al secondo. Mentre arrivano notizie confortanti sulle condizioni di Di Giannantonio dal centro medico, Marquez mette il tempo veloce a tre giri dalla bandiera a scacchi, con le posizioni ormai cristallizzate, a parte il long lap inflitto dalla direzione gara sia a Binder che a Razgatlioglu per aver superato i limiti del tracciato. Vittoria davvero convincente quella del campione del mondo, che domina dal primo all’ultimo giro: mastica amaro Martin mentre gran soddisfazione al box di Bastianini, che si tiene dietro Moreira ed Ogura. La gioia del pilota romano dura poco: sia lui che Jorge Martin esagerano nell’ultimo giro e vengono penalizzati per aver superato i track limits, scivolando rispettivamente in terza e quarta posizione a vantaggio del brasiliano Diogo Moreira.
Qualifiche, la spunta Martin
Il sabato a Motegi era iniziato nella notte italiana, quando i centauri si erano presentati sul tracciato di proprietà della Honda per l’ultima sessione di libere prima delle qualifiche per il Gran Premio del Giappone. Dopo aver vinto sia nel 2024 che nel 2025, Pecco Bagnaia vorrebbe tanto ripetersi ma il piemontese non è andato bene nelle pre-qualifiche del venerdì e dovrà partire dalla Q1. Le prove libere sono interrotte subito dal problema meccanico alla Ducati di Morbidelli, che causa una bandiera rossa quasi immediata ma, a parte le caduta senza conseguenze di Aldeguer ed Ogura, a far segnare i tempi migliori sono le Aprilia di Bezzecchi e Martin. Leggermente attardate la Ktm di Acosta e la Ducati di Marc Marquez ma l’attenzione del pubblico si concentra sulla lotta per i due posti buoni per accedere alla battaglia per la pole position.
Il primo time attack è positivo per Bagnaia, secondo per poco alle spalle dell’idolo del pubblico Ai Ogura ma il piemontese scivola in quarta posizione quando arrivano sul traguardo Fernandez e Binder. Il secondo tentativo è una replica del primo con il giapponese che si migliora mentre l’alfiere della Ducati factory è scalzato negli ultimi secondi da Raul Fernandez e partirà solo 13°. Appena i piloti tornano in pista per la Q2 buon tempo per Marc Marquez, che si mette dietro il fratello Alex e Bezzecchi ma la pole position si deciderà come sempre sul filo di lana. Jorge Martin riesce a migliorarsi parecchio ed il suo 1:42.371 gli basta per rintuzzare la rimonta del campione del mondo e conquistare la prima pole position per la casa di Noale ed il record del tracciato giapponese. Leggera delusione per il compagno di squadra Bezzecchi, che si vede togliere la prima fila in extremis dalla Ktm di Pedro Acosta.
