Dopo la pausa estiva, la Formula 1 rimane all’insegna del massimo equilibrio. Sull’ondulato tracciato di Zandvoort, infatti, le prime sette vetture sono separate da solo mezzo secondo. Dopo una sessione di qualifiche all’insegna dei distacchi minimi, l’arrivo della pioggia nella Q3 costringe tutti ad accelerare i tempi. Ad approfittarne è il campione del mondo in carica Lando Norris, che beffa il vincitore della sprint race George Russell, portandosi a casa la pole numero 18 in classifica.
Kimi Antonelli chiude con il miglior risultato in Olanda, mettendosi dietro la seconda McLaren di Oscar Piastri. Qualifiche interlocutorie per le due Ferrari: Hamilton si riprende nel finale, strappando il quinto posto a Leclerc su una pista che non ha mai amato. Delusione cocente, invece, per l’idolo del pubblico Max Verstappen: dopo il rinnovo milionario con la Red Bull, settimo posto sotto alle aspettative. Vedremo se riuscirà a rifarsi nella gara lunga che prenderà il via domenica alle 15, in diretta e in esclusiva su Sky.
Q1, Hamilton subito dietro a Piastri
Dopo una sprint race avara di sorpassi, fare bene nelle qualifiche ufficiali sarà fondamentale per fare il pieno di punti in Olanda. Tra le dune di Zandvoort partire davanti è sempre stato importantissimo: 27 su 35 gare disputate sono state vinte da chi partiva dalla prima fila. Kimi Antonelli spera di aver imparato qualcosa dalla sprint race per ottenere la settima pole stagionale, impresa mai riuscita finora ad un pilota italiano. Ci vuole qualche minuto prima di vedere qualche tempo interessante: prima fila occupata dalle Ferrari di Hamilton e Leclerc, seguiti da Verstappen in terza posizione. Ad undici minuti dalla fine della Q1 ancora senza tempo sia le due Mercedes che le due McLaren. Quando scendono in pista, le due Papaya occupano la prima fila per venir separate dalla Mercedes di Russell: Leclerc si migliora, togliendo il quarto posto ad Antonelli.
Qualche problema per Hamilton, che finisce nella ghiaia: il sette volte campione del mondo viene superato sia da Hulkenberg che da Tsunoda e Lindblad, scivolando fino al decimo posto nella classifica provvisoria. Le distanze tra i piloti di testa sono, comunque, risicatissime: dalla prima posizione di Piastri alla quinta di Antonelli ci sono meno di tre decimi di secondo. A quattro minuti dalla fine del Q1 tornano in pista le McLaren ed Hamilton per l’ultimo tentativo mentre le Mercedes aspettano l’ultimo secondo per lanciarsi. Gran giro quello del ferrarista, che gli consente di risalire fino alla seconda posizione: né Russell né Antonelli riescono a migliorarsi mentre Leclerc preferisce risparmiare un treno di gomme e rimane sesto. Verstappen fa lo stesso, esce con gomme usate per chiudere con un poco rassicurante dodicesimo posto.
Q2, McLaren avanti, poi Verstappen
Dopo una prima sessione passata a nascondersi, le due Mercedes escono subito dai box con gomme nuove e tanta voglia di far bene. Russell fa segnare il miglior tempo, scendendo di poco sotto il muro dell’1:12 mentre Kimi Antonelli si deve accontentare del secondo posto. Verstappen si migliora dopo qualche minuto e risale fino al terzo posto mentre il primo giro di Leclerc non è un granché: il monegasco si migliora tantissimo al secondo tentativo, vola in testa ma non ha nemmeno il tempo di festeggiare prima che le due McLaren si riprendano di prepotenza la prima fila. Russell e Hamilton sono subito dietro ma si lotta davvero sul filo dei millesimi: dalla prima alla quinta posizione ci sono solo 13 centesimi.
A cinque minuti dalla fine del Q2, Verstappen è il primo a lanciarsi per approfittare della pista libera, seguito a distanza ravvicinata dalle Mercedes. L’olandese finalmente riesce a mettere un giro convincente e risale fino alla terza posizione: ancora meglio fa Norris, che toglie la pole provvisoria al compagno di squadra. Se Leclerc non riesce a migliorarsi e Russell alza il piede dopo un lungo senza conseguenze, Antonelli risale in quinta posizione. Ultimo tentativo di Hamilton rovinato da un bloccaggio in frenata: sessione finora da dimenticare per il ferrarista, settimo ma a solo 11 millesimi di secondo dalla Mercedes di Russell. Con distacchi così risicati, la lotta per la pole position rimane aperta ad ogni risultato.
Q3, Norris pole, Kimi 3°
Mentre il cielo si riempie di nuvole minacciose, le vetture si lanciano in pista a caccia di un tempo valido prima dell’arrivo della pioggia. Conquistare l’ultima pole position qui a Zandvoort prima che il Gp d’Olanda esca dal calendario della Formula 1 sarebbe una grande gioia per Max Verstappen e per la marea oranje sugli spalti. L’idolo del pubblico di casa fa segnare un tempo promettente ma scivola rapidamente in sesta posizione. La pole provvisoria va a Lando Norris che fa meglio di Russell, Piastri e Leclerc: Antonelli sembra in grado di prendersi la quarta posizione ma il suo tempo è più lento di otto millesimi di secondo rispetto a quello del monegasco. Primo tentativo molto deludente quello di Lewis Hamilton: l’inglese è solo ottavo a quasi otto decimi di secondo da Norris.
L’arrivo della pioggia costringe tutti a tornare subito in pista per provare un secondo tentativo con le slick. Kimi Antonelli è scatenato e si migliora tantissimo, strappando la pole a Norris: il campione del mondo, però, è subito dietro e si riprende la pole nel giro di pochi secondi. Russell arriva sul traguardo poco dopo e scippa la seconda posizione al bolognese: i due ferraristi sono gli ultimi a lanciarsi ma la pista si sta asciugando. Leclerc si migliora ma non abbastanza per scavalcare Piastri mentre Hamilton fa molto meglio, strappando la quinta posizione al compagno di squadra. Terza fila tutta Ferrari, quindi mentre è grande delusione per Max Verstappen, che partirà subito dietro in settima posizione.
