«Movida» notturna: tornano le ordinanze su orari e anti-alcol

Arriva l’estate, tornano le ordinanze sulla movida. Ancora allo studio i tempi e le modalità di emanazione dei nuovi provvedimenti, che potrebbero ricalcare quelli approvati lo scorso anno per dettare regole nella somministrazione e nella vendita di alcol nei locali del centro storico. Per fare il punto della situazione, ieri mattina i delegati capitolini alla Sicurezza e al Centro storico Giorgio Ciardi e Dino Gasperini hanno incontrato i presidenti dei municipi interessati al fenomeno “movida” (I ,III, VI, XI, XIII, XX). Come hanno tenuto a sottolineare Ciardi e Gasperini, le nuove ordinanze saranno varate «dopo un confronto con i minisindaci e con le associazioni di esercenti». I provvedimenti, comunque, potrebbero essere rinnovati nel giro di qualche giorno e restare validi fino alla fine dell’estate.
Nel dettaglio, le due ordinanze emanate la scorsa estate imponevano il divieto di vendita al dettaglio di bevande alcoliche dopo le 21 e il divieto di somministrazione e di consumo di bevande alcoliche su strade pubbliche dalle 21 alle 6 (ordinanza sindacale), e il divieto di vendita per asporto di tutte le bevande in vetro o in lattina (ordinanza prefettizia). I due provvedimenti saranno riconfermati probabilmente nella stessa forma. Forse con qualche modifica o integrazione che punti ad accogliere le proposte avanzate dai minisindaci ieri mattina.
Il presidente del I municipio Orlando Corsetti, ad esempio, propone «sanzioni più alte nei confronti degli esercenti che non rispettano le ordinanze. Normalmente, chi non rispetta le ordinanze viene colpito da una multa di 100 euro: il proprietario di un locale che vende bevande, ripaga la multa in 5 minuti. Quindi, bisogna fissare subito multe a 500 euro, altrimenti non saranno mai un deterrente». Corsetti ci tiene anche a dire che per regolare la movida, «servono azioni strutturali, non rincorrere l’emergenza. Le ordinanze sono utili ma non risolvono il problema. Quello che serve sono maggiori controlli».
Oltre alle ordinanze, tanto Corsetti quanto il presidente del municipio III Dario Marcucci propongono di «decentrare il divertimento», per alleggerire il centro storico e creare nuovi spazi di aggregazione «anche attraverso un sistema di incentivi». L’operazione di decentramento, in particolare, sarà sperimentata a San Lorenzo, dove anche quest’anno, come ha fatto sapere Marcucci, sarà organizzato il «Note tempo village», una maratona di eventi musicali legati al tema dell’integrazione.
Per il quartiere di San Lorenzo Marcucci lancia anche la proposta di modificare l’orario di chiusura dei locali. «Si potrebbe pensare - ha detto - di far chiudere i locali alle 3 di notte il weekend e anticiparne la chiusura all’1 nei giorni feriali». Infine, il presidente de municipio XI, Andrea Catarci propone «la Ztl a Ostiense, via del Commercio e via del Gazometro, dove la situazione è insostenibile da quando a Testaccio funzione la Ztl». Catarci si lamenta perché «non ci sono soldi per aumentare i controlli, non ci sono soldi per un maggior intervento dell’Ama, non ci sono soldi per le nuove proposte».
Il delegato alla sicurezza Ciardi si è detto «consapevole che le ordinanze hanno una valenza importante ma sicuramente non basta» mentre per Gasperini «con le misure già in vigore dalla scorsa settimana abbiamo già dato una risposta molto importante contro gli schiamazzi e contro il fenomeno agghiacciante del pub crawl».

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