Sempre sold-out, il tour dei Pooh in concerto prosegue a gonfie vele anche se, una sera, non sono riusciti a soddisfare il proprio pubblico. Capita anche questo, in giro per l’Italia, ma fortunatamente non si è trattato di un problema di salute o qualcosa di grave.
Cosa è successo
Con una foto sui social in cui la storica band è ritratta sorridente, sui propri canali social hanno spiegato nel dettaglio cosa è accaduto durante la tappa di Riccione. “Avremmo voluto regalare a Riccione il nostro concerto completo: le 2 ore e 40 minuti di musica che avevamo preparato per voi. Invece, dopo circa due ore, un problema tecnico ha bloccato completamente l’impianto: è saltata la scheda madre del mixer e, purtroppo, è diventato impossibile continuare”, si legge sul lungo post di scuse.
“Non è stato facile”
“Abbiamo dovuto fermarci e salutarvi prima del previsto”, ha scritto il gruppo, motivando cosa li abbia costretti a chiudere dopo circa due ore ed eliminando i 40 minuti rimanenti come previsto in scaletta. “E vi assicuriamo che, per noi, non è stato affatto facile. Abbiamo provato un grande dispiacere e un grande dolore, perché quando saliamo su un palco lo facciamo con il desiderio di arrivare fino alla fine, insieme a voi”.
Il ringraziamento al pubblico
“Ma poi è successo qualcosa di ancora più grande - scrivono ancora i Pooh ringraziando sentitamente chi era venuto a vederli dal vivo - Il pubblico di Riccione ha capito. Ha aspettato, ha ascoltato, ci ha guardato negli occhi e, invece di farci sentire la propria delusione, ci ha regalato affetto, comprensione e conforto. Ci avete consolato voi. E forse è proprio per questo che questo concerto ci resterà nel cuore”. Per fortuna, comunque, il problema tecnico è avvenuto quando il concerto aveva già vissuto due ore indimenticabili fatta dai più grandi successi musicali. Sarebbe stato certamente più grave se l’inconveniente tecnico fosse avvenuto molto prima delle due ore.
“Anche una serata che non ha potuto avere il finale che tutti desideravamo può lasciare qualcosa di profondo. Quella nota di dolore, quella malinconia che si legge anche nella fotografia finale, raccontano un momento vero: la tristezza di non essere riusciti a finire il concerto, ma anche tutta la forza e l’importanza del legame che ci unisce”, concludono.