Tre secoli dopo, Georg Friedrich Haendel torna a fare musica sull’acqua. Domani e domenica prossimi, alle 17, i Giardini della Reggia di Monza si riempiranno delle note della Water Music, un seguito di danze godibilissime che Haendel compose per una festa fluviale del re, correva il 1717. L’occasione, stavolta, è il ritorno in funzione dei giochi d’acqua del laghetto della Reggia.
A suonare sarà l’Orchestra da camera Canova, ensemble che già nel nome evoca l’attrazione per l’arte del Settecento. Il concerto, inserito nel Festival del Parco di Monza, ha poi un piano B, niente affatto di ripiego: se il tempo fosse inclemente, ci si trasferirà nel Teatro di Corte della Reggia, gioiello neoclassico.
Dietro il concerto c’è una storia forse ancora più interessante: quella dell’Orchestra Canova, nata da un gruppo di giovanissimi musicisti e diventata, in poco più di un decennio, una realtà capace di costruirsi una propria strada nel panorama musicale italiano. A lanciarla, nel 2014, fu Enrico Pagano, allora appena diciannovenne. Romano, piglio imprenditoriale, e già in tasca i diplomi in violoncello, direzione d’orchestra e composizione, si trovò davanti all’annoso problema del giovane direttore: avere a disposizione lo strumento, un’orchestra. Pragmatico, trovò la soluzione: se la creò. Scelse Milano come terreno d’azione e mise insieme un ensemble in gran parte fatto di compagni di scuola, oggi trentenni.
Un’orchestra così, è una piccola impresa. Dietro il lavoro d’arte, concerto, prove, studio, c’è la quotidianità fatta di organizzazione, progettazione e ricerca di risorse. La Canova può contare sul sostegno pubblico e di diverse realtà private, ma una parte consistente delle energie è dedicata proprio a costruire le condizioni economiche perché l’orchestra possa continuare a esistere e crescere. E intanto il progetto si allarga. L’Orchestra Canova sarà infatti attiva anche a Milano, dove sarà in residenza presso la Società dei Concerti, con un primo concerto il 18 ottobre, oltre che alla romana IUC e al Teatro di Corte della Villa Reale di Monza.
Così la Water Music di Haendel diventa qualcosa di più di un concerto all’aperto. È un piccolo cortocircuito tra passato e futuro: la musica nata per celebrare il potere di un re risuonerà accanto all’acqua ritrovata di Monza, affidata a un’orchestra nata quando il suo fondatore aveva appena diciannove anni e oggi costituita da una generazione di musicisti che ha imparato, insieme, a suonare e a costruire un’impresa culturale.
