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Musica

Torna il live di “The Wall” con la tribute band dei Pink Floyd

Oltre 200mila spettatori negli ultimi cinque anni per la formazione italiana

Tribute band Pink Floyd

Il tempo graffia i ricordi, le band del grande rock si sciolgono, si riformano, ma soprattutto litigano. I fan? Hanno due soli modi per godersi live i propri eroi: o aspettare una imprevedibile reunion, come le chiamano oggi e come avvenne nel 2002 per The Police, o quest’anno con gli Oasis (i fratelli Gallagher hanno fatto pace, c’è un bel documentario presentato al Festival di Venezia ad attestarlo e una lotteria folle per i biglietti per accaparrarsi date live in giro per l’Europa). Oppure, ecco la seconda strada, illudersi attraverso il sogno dei propri eroi, grazie a tribute band che si fanno cloni.

Ci sono, poi, tribute band e tribute band. Certo, quella italiana chiamata Pink Floyd Legend è una delle più apprezzate al mondo, perché sa riprodurre su palco gli show per quanto possibile più esatti della mitica band londinese fondata da Syd Barrett e Roger Waters nel 1965. I Pink Floyd oggi? Se ne stanno ovviamente a litigare: il chitarrista David Gilmour sibila «assoli» contro Roger Waters e le sue sfuriate politiche, mentre Waters risponde a tono e dà del cretino a chiunque non sia Pro Pal.

I fan italiani, sorvolando su queste amenità, possono accomodarsi questa sera al Teatro degli Arcimboldi e assistere alla riproduzione spettacolare live di «The Wall», capolavoro dei Pink Floyd del 1979, manifesto di rock e impegno, diventato poi film e infine mega show consacrato da Roger Waters. Il Muro torna in scena anche qui, riformandosi a poco a poco, mentre i leggendari brani di quell’album - da «Mother» a «Another Brick In The Wall», da «Nobody Home» a «Comfortably Numb» - vengono eseguiti da Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool (nel ruolo di The Teacher) e Emanuele Esposito (batteria), formazione da oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, grazie a show come questo e alla riproduzione live di album come «Atom Heart Mother» con coro e orchestra e «The Dark Side of the Moon - 50th Anniversary Tour», senza contare «Live at Pompeii» con strumenti vintage originali, infine la celebrazione dei 40 anni di «Animals», con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. Insomma, musica e spettacolo, sostanza e forma, perché un tempo, soprattutto nell’epoca della psichedelia che i Pink Floyd incarnarono alla perfezione, questi due elementi erano inscindibili.

Tornando a «The Wall» agli Arcimboldi, a rendere ancora più immersivo l’evento ci saranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, per un’esperienza multisensoriale assolutamente coerente con l’estetica Pink Floyd. Non solo: i Pink Floyd Legend utilizzano scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati da Waters & Co. nel tour originale di «The Wall» e in quello più recente di Waters da solista.

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