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Musica

Oggi si celebrano gli 80 anni di Freddie Mercury, ma può compiere gli anni una leggenda? La mia modesta proposta in Rai

A ottant’anni dalla nascita, Freddie Mercury non invecchia e non compie compleanni: la sua musica e il suo messaggio di libertà lo hanno reso immortale. Da oggi il calendario può ripartire: siamo nell’“80 Dopo Freddie”

L'obiettivo è Freddie Mercury. Le foto di una leggenda rock

Ottant’anni dalla nascita di Freddie Mercury, e io sto per collegarmi con la Rai apposta, dopo anni che non mi faccio vedere, e avendo rifiutato di andare lì in studio (un conto non farmi vedere, un altro uscire di casa, troppo) e comunque sia oggi tanti celebrano il compleanno di Freddie, e per quello sì, già so che dirò qualcosa che scontenterà tutti, ci sono abituato (anzi mi preoccuperei del contrario) e il concetto è che celebrare il compleanno di Freddie Mercury non ha senso, come quegli scemi che con l’AI lo stanno pubblicando vecchio, con le rughe e la barbetta bianca. Gli anni li compiamo noi, poveri mortali, cosa avremo da festeggiare per ogni anno in più che poi è un anno in meno non si sa, noi, mortali tanto quanto Freddie ma non immortali quanto ciò che Freddie ha lasciato di sé. Ma come, direte voi, tu, proprio tu, sei contrario a celebrare il compleanno di Freddie?

Sì, e la ragione è semplice: la biografia, la nascita, la morte, e quello che c’è in mezzo riguarda noi, non Freddie, che è riuscito in quello che disse in una sua frase: “Non voglio essere una rockstar, diventerò una leggenda”. E leggenda lo è diventato, fino all’ultima scena del suo ultimo video, These Are the Days of Our Lives, quando, scarnificato dalla malattia, guarda in camera, pronuncia le parole “I still love you” rivolte al pubblico, sorride, si volta verso destra e esce di scena per sempre, lasciando dietro uno sfondo nero, il nulla, la morte. Era mortale, come chiunque di noi, ma era già una leggenda. A tal punto che mentre nel mondo si combattono ancora guerre ideologiche e di religione, lui cantò a Budapest nel 1986, ancora sotto un regime comunista: I Want to Break Free (concerto che da ottobre potrete vedere restaurato in tutti i cinema).

Comunque sia una leggenda non compie gli anni, Freddie è morto ma la vita e la musica di Freddie sono immortali, casomai la potremmo trasformare in una religione universale, insieme capitalista e libertaria, e cantare Under Pressure e “Why can’t we

give love one more chance? Why can’t we give love, give love, give love, give love?”. Insomma, approfittare di questo compleanno per cambiare il calendario, e ognuno, ovviamente, continuerà a credere in quello che vuole, a essere free senza imporre niente a nessuno. È questo che mi accingo a comunicare in tv, con tono solenne e ufficiale, pur essendo uno scrittore e non il Presidente della Repubblica: “Da oggi possiamo dire che siamo nell’80 Dopo Freddie”. Da quel momento in poi comincerà a piacermi perfino il capodanno.

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