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Nazionale

A Mandello la Guzzi torna a rombare. Una nuova fabbrica tra mito e tecnologia

Investiti nel progetto 50 milioni: droni, pannelli fotovoltaici, robot per produrre oltre 30mila moto l’anno

Il nuovo museo della Moto Guzzi inaugurato a Mandello del Lario, Lecco, 2 settembre 2026. ANSA / MATTEO BAZZI

Non è soltanto una fabbrica, ma il luogo dove da più di cento anni si incontrano la tecnologia e la passione, il mito e l’ingegno. Dietro a quel portone rosso, che dal 1921 accoglie tecnici, lavoratori, piloti e ingegneri, ora c’è un stabilimento sempre più moderno, che non perde il legame con le proprie radici ma che continua a guardare al futuro. Dopo quasi cinque anni di lavoro, e oltre 50 milioni di investimenti, Moto Guzzi ha la sua nuova casa lì dove è stata fondata e dove è sempre stata, sulle sponde lecchesi del Lago di Como. Lo storico sito di Mandello del Lario è stato riprogettato dall’architetto e designer americano Greg Lynn, già vincitore del Leone d’oro alla Biennale di architettura a Venezia. Il concept alla base è quello del dialogo tra gli edifici storici e le nuove architetture, tra il paesaggio di montagna e i riflessi del lago. Il nuovo stabilimento resterà aperto e visitabile fino a domenica. Sabato, inoltre, migliaia di Moto Guzzi di ogni epoca e modello sfileranno da Lecco a Mandello del Lario. Nel sito, su 38mila metri quadri, si sviluppano ora 5.500 mq di nuovi edifici industriali con un aumento della capacità produttiva a oltre 30.000 mezzi l’anno. Attenzione alla sostenibilità ambientale con i pannelli fotovoltaici ma anche alle nuove tecnologie. L’impianto di assemblaggio finale delle moto è collegato all’officina motori da un sistema di nastri trasportatori completamente robotizzato. A fine linea le moto vengono prese in consegna dai droni per poi essere avviate ai collaudi finali, riducendo al minimo il carico fisico per i lavoratori. Vicino alla fabbrica anche il rinnovato Museo Moto Guzzi con oltre 160 esemplari, dalla G.P. (acronimo di Guzzi - Parodi) prototipo del 1920, fino alla produzione attuale, passando per le moto da gara che hanno vinto 14 titoli iridati nel Motomondiale. «È con grande orgoglio e un poco di follia che inauguriamo la nuova vita di Moto Guzzi - spiega l’ad del gruppo Piaggio Michele Colaninno - . Il progetto ha comportato una totale trasformazione dello stabilimento e dell’area dedicata all’esposizione museale ed è il frutto dell’ingegno di Greg Lynn, amico e architetto di fama internazionale, con cui abbiamo saputo coniugare il metallo e i robot, il silenzio e l’arte». Alla cerimonia di inaugurazione c’era anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che ha scherzato sul suo passato da motociclista: «Sono un ex, poi qualche anno fa sono caduto e ho pensato che fosse giunto il momento di smettere...». Fontana ha poi celebrato uno stabilimento che «riesce a unire la tradizione, la storia e il fascino, con l’innovazione, la tecnologia e la bellezza». Insomma, un «qualcosa di eccezionale» e un marchio, Moto Guzzi, che «ha portato Mandello e il territorio lecchese e lombardo nel mondo». In conclusione, anche una battuta politica sull’incontro tra i governatori del Nord e il segretario della Lega Matteo Salvini dopo gli attriti estivi. Una data ancora non c’è, «ma ci stiamo parlando per fissarla. Probabilmente sarà la prossima settimana».

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