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Agguato col machete tra bande a Crema: 16enne colpito alla gola, arrestati due egiziani per tentato omicidio

Il ragazzo è stato ferito a pochi centimetri dalla carotide. Dietro l’aggressione ci sarebbe una resa dei conti legata al piccolo spaccio

aggressione crema

Un agguato in piena regola con un obiettivo preciso: uccidere. È questo lo scenario emerso dalle indagini della polizia sul ferimento di un 16enne, ferito con una grossa lama lo scorso primo agosto nei pressi della stazione ferroviaria di Crema. L’inchiesta si è chiusa con due arresti per tentato omicidio. In manette sono finiti due giovani di nazionalità egiziana: un 23enne, che ha aggredito la vittima con il machete, e un complice di 21 anni che ha preso parte attiva alla spedizione punitiva.

Un mese di indagini condotte dalla squadra mobile ha infine portato alla ricostruzione del fatto di sangue.

A quanto pare ad affrontarsi nelle vicinanze della stazione erano state due bande rivali. È stato il 23enne a estrarre il machete e ferire il minorenne, spalleggiato dal compagno di 21 anni. Quest’ultimo ha poi infierito sulla vittima, continuando il pestaggio quando questa era già sanguinante a terra.

A salvare il 16enne sono stati gli amici, che hanno affrontato i due armati di bastoni e catene. Continuando a brandire il machete, il 23enne li ha affrontati come una furia, tanto di colpire anche loro. Il tutto è stato ripreso in un video entrato poi in possesso della polizia. Nel filmato si vedono i ragazzi fuggire e poi assalire un’auto, presa a bastonate, in cui si sono poi rifugiati.

Determinanti sono state le segnalazioni di alcune persone, che hanno permesso alle forze dell’ordine di intervenire sul posto e ristabilire la calma. Il 16enne se l’è cavata per un soffio, dato che il machete ha colpito a poca distanza dalla carotide.

All’origine di tutto ci sarebbe stata una resa dei conti e la necessità di imporsi su un territorio usato per il piccolo spaccio di droga.

Arrestato il giorno dopo l’aggressione, il 23enne resterà in carcere. Al momento del fermo gli sono stati sequestrati anche 2 grammi di hashish. Recuperato anche il machete, un’arma lunga ben 52 cm (35 cm di lama). A finire dietro le sbarre anche il compagno di 21 anni.

Nei confronti di entrambi pende l’accusa di tentato omicidio. Per gli inquirenti, infatti, non ci sono dubbi che i due si siano mossi con il chiaro intento di uccidere. Altri dodici ragazzi stranieri – otto egiziani, un senegalese, un moldavo e due marocchini – sono stati identificati e verranno presto espulsi.

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