Una scia di profanazioni ha colpito tre parrocchie italiane nel giro di pochissimo tempo, sollevando il sospetto di una regia comune dietro furti apparentemente distanti centinaia di chilometri. Nel mirino dei ladri sono finiti gli elementi sacri: ostie consacrate, mentre, in un altro caso, è stato addirittura sradicato e portato via un intero tabernacolo.
I casi, sui quali stanno indagando i carabinieri, si sono verificati in Lombardia, ma anche in Sicilia. Regioni lontanissime, eppure gli inquirenti temono che possa esserci un filo conduttore.
Tra le parrocchie prese di mira c’è la cappella del cimitero di San Giovannino, a Pavia; poi Poggio Rusco, in provincia di Mantova, dove è stato divelto un tabernacolo; infine a Scordia, in provincia di Catania, con il furto di un contenitore di particole dalla chiesa di Santa Maria Maggiore.
Ovviamente le indagini sono in corso, tuttavia gli inquirenti ritengono che possa esserci una pista esoterica. Gli elementi sottratti potrebbero, dunque, essere impiegati in qualche rituale occulto.
Tutto è cominciato nella notte tra il 28 e il 29 agosto a Poggio Rusco. A quanto pare i ladri sono entrati nella chiesa di Santa Maria Maddalena passando dall’accesso posteriore. Una volta raggiunto l’altare principale, sono riusciti ad asportare il tabernacolo, un elemento risalente alla metà del Novecento. L’episodio ha scatenato grande scalpore nella cittadinanza, tanti si sono sentiti colpiti dal gesto. A distanza di poche ore, è stata la volta di Pavia. I profanatori hanno colpito il cimitero di San Giovannino, a Pavia. Ad essere stata portata via è stata una pisside con ostie consacrate.
Dalla Lombardia, si passa dunque alla Sicilia. Soggetti ignoti si sono introdotti nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Scordia, sempre nella notte tra il 28 e il 29 agosto. A dare la notizia è stato il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri. Ancora una volta è stata rubata una pisside con delle ostie consacrate. “Ci sconvolge grandemente il pensiero che il sacramento per eccellenza dell’amore che Dio ha per noi, sia stato trafugato da mani e per scopi sacrileghi”, ha dichiarato monsignor Peri, come riportato da Trapanioggi.
“Sono sacrilegi gravissimi, fanno pensare a una voluta profanazione e a una sottrazione intenzionale dell’Eucaristia”, ha spiegato a Tgcom24 monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia.
